Quotes About Franzen

Quotes tagged as "franzen" (showing 1-7 of 7)
Jonathan Franzen
“You're either reading a book or you're not.”
Jonathan Franzen

Jonathan Franzen
“She had all day every day to figure out some decent and satisfying way to live, and yet all she ever seemed to get for all her choices and all her freedom was more miserable. The autobiographer is almost forced to the conclusion that she pitied herself for being so free.”
Jonathan Franzen, Freedom

Jonathan Franzen
“Parents are programmed to want the best for their kids, regardless of what they get in return. That's what love is supposed to be like, right? But in fact, if you think about it, that's kind of a strange belief. Given what we know about the way people really are. Selfish and shortsighted and egotistical and needy. Why should being a parent, in and of itself, somehow confer superior-personhood on everybody who tries it? Obviously it doesn't.”
Jonathan Franzen, Freedom

Jonathan Franzen
“Con questo non voglio dire che il depresso e insicuro Charlie Brown, l’egoista e sadica Lucy, l’eccentrico filosofo Linus e l’ossessivo Schroeder (che soddisfa le sue ambizioni beethoveniane con un pianoforte giocattolo e una sola ottava) non siano tutti avatar di Schultz. Ma il suo vero alter ego è chiaramente Snoopy: l’imbroglione proteiforme che fonda la propria libertà sulla certezza di essere in fondo adorabile, il trasformista che, per puro divertimento, può diventare un elicottero, un giocatore di hokey o il Grande Brachetto, e poi di nuovo, in un lampo, prima che il suo virtuosismo possa annoiarvi o sminuirvi, tornare a essere il cagnolino vivace che aspetta solo la cena.”
Jonathan Franzen

Jonathan Franzen
“When I'm writing I don't want anyone else in the room - including myself.”
Jonathan Franzen

Jonathan Franzen
“-Ma Kafka parla della tua vita! - disse Avery. - Senza nulla togliere alla tua ammirazione per Rilke, devo dirti che Kafka c'entra con la tua vita molto più di Rilke. Kafka era come noi. Tutti questi scrittori erano esseri umani che cercavano di trovare un senso alla propria vita. E Kafka più di tutti! Kafka aveva paura della morte, aveva problemi con il sesso, aveva problemi con le donne, aveva problemi con il lavoro, aveva problemi con i genitori. E scriveva narrativa per cercare di capirci qualcosa.”
Jonathan Franzen

Jonathan Franzen
“Nella sua esperienza poche cose si somigliavano più di due rivoluzioni. Ma d'altronde lui aveva sperimentato solo il tio di rivoluzione che si definisce tale ad alta voce. Il segno di un'autentica rivoluzione - quella scientifica, per esempio - era che non si vantava della propria rivoluzionarietà, ma accadeva e basta. Solo i deboli e i pavidi, i fasulli, avevano bisogno di vantarsi. Il ritornello della sua infanzia, sotto un regime così debole e pavido da erigere un muro per imprigionare quelli che sosteneva di aver liberato, era che la Repubblica aveva il privilegio di essere all'avanguardia della storia. Se il tuo capo era un pezzo di merda e tuo marito ti tradiva, non era colpa del regime, perché il regime serviva la Rivoluzione e la Rivoluzione era al contempo storicamente inevitabile e terribilmente fragile, circondata da nemici. Questa ridicola contraddizione era tipica delle rivoluzioni vanagloriose. Nessun crimine o effetto collaterale imprevisto era così grave da non poter essere giustificato da un sistema che doveva esistere ma poteva facilmente crollare.”
Jonathan Franzen

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