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Ecco la storia
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Ecco la storia

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3.32 of 5 stars 3.32  ·  rating details  ·  471 ratings  ·  20 reviews
Ecco la storia è l'unione di più storie, alcune inventate, alcune vere, che nel loro intrecciarsi cercano di dar conto del processo creativo. Così, la scelta di un dittatore fittizio di assumere un sosia s'interseca con i diversi ruoli che lo scrittore assume mentre crea una storia. E un personaggio inventato può lentamente fluire verso una persona reale (e viceversa), che ...more
Paperback, I Narratori, 312 pages
Published June 1st 2003 by Feltrinelli (first published 2003)
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Lisachan
Un Pennac diverso, dal taglio più intimo e personale. Un Pennac insolito nello stile, nella costruzione della storia e della caratterizzazione dei personaggi. Un Pennac meno semplice, più ricercato nell'approccio narrativo. Un Pennac minore, forse, ma un Pennac minore è già di per sé un autore più straordinario e un essere umano più bello della buona maggior parte dei vostri favoriti, per cui. *scrolla le spalle*
Alin G.
Fost eliberator si apoi dictator al unei republici bananiere din America Latina, Manuel Pereira da Ponte Martins detine toate premisele necesare unei perioade lungi si suficient de pasnice la carma statului, daca nu am lua in considerare faptul ca acesta sufera de agorafobie.

Dar de unde o astfel de suferinta nefericita pentru orice conducator, mai ales daca luam in considerare ca Pereira nu era agorafob din tinerete? Ei bine, aceasta molima cazuta pe capul dictatorului latino-american a luat nas
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Riccardo
Prendere Pennac quasi sempre un andare sul sicuro. Stavolta ero un po' dubbioso, innanzitutto perch mia madre mi aveva sconsigliato questo libro in quanto sottotono rispetto agli altri, in secondo luogo perch dalla trama temevo di trovarmi di fronte ad un qualcosa alla Pirandello che, mi dispiace ammetterlo, non esattamente tra i miei autori preferiti.
Io e mia madre, per fortuna, a volte ci sbagliamo. Anche se un libro cos, vero, alla schiera di lettura di Pennac ancora mi mancava! Il lavoro
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Simona Bartolotta
Ma, diciamolo, nella vita non sono i segni che mancano, quello che manca è il codice!

Inaspettatamente Pennac mi ha delusa: un libro che definirei quasi tremendo, se non fosse per alcuni, sebbene sporadici, passaggi brillanti che contraddistinguono questo autore.
Mannaggia a me che prima di acquistare un libro non ne leggo le recensioni...
_topo_
Piacevole sorpresa per uno come me che non ama Pennac. Storia paradossale sull'essere e sull'apparire, sulla persona e sull'immagine che gli altri se ne fanno, su quello che uno è e su quello che uno fa.
In più una recitazione divertita di Claudio Bisio.
ayur
some minor spoilers probable

this is one very unusual and different book, even if you consider that it was written by pennac. he writes in unique way, although there are some similarities with the works of (IMO) agulausa, calvino, baricco and especially chevillard.
basically, this is a convulted, twisted political parable that deals with classical south american themes- dictators and their doppelgangers, strikes and unions, principles of ethics and greed etc. that's nothing new, even if it's all w
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Eccentrika
Non mi è piaciuto per niente :-(
Non è divertente, non è avvincente, non è scorrevole, non mi ha destato il minimo interesse. Una delle poche letture intrapprese che avrebbe meritato di essere interrotta subito dopo le prime 10 pagine, però siccome sono testarda l'ho portata a termine fino alla fine con il solo risultato di aver perso del tempo...
Simone Moricca
È una storia strana, scritta in un modo al quale non sono abituato, ma non per questo meno bella.
Giorgio
**

Un po' deludente. Lo spunto su cui si basa il libro è apprezzabile e la narrazione è scorrevole, ma quegli intermezzi autobiografici rallentano il ritmo della storia. A 120 pagine dalla fine circa di nuovo il filo guida si interrompe per un'analisi (bella per carità), ma fin troppo tirata per le lunghe de "Il Grande Dittatore" di Chaplin. Le ultime pagine finali risollevano un pochino le sorti del libro.

In poche parole..."Ecco la storia" non mi ha entusiasmato molto.
Lee
An interesting read, with some very good parts within. I especially liked the way the narrative jumped from on direction to another...from one pace to another. That being said those same tendencies made the overall book hard to focus on as singularity and in my mind I'll remember it as more of a series of short stories pinned together by an underlying thread, which is perhaps where the Idea of a hammock comes in.
Daniele Iuppariello
...ho faticato per arrivare alla fine!
la "storia" nn poi tutto sto granch.

Leggendolo ho avuto seriamente l'impressione che Pennac, oltre il ciclo Malaussene, non sia in grado di andare, e questa favola onirica, non ha niente di carino, originale e divertente.

leggitelo solo se non hai niente di meglio da fare.

...more
Corinna
Parla di finzione, ma dispensa perle di verità
Robert Wechsler
A delightful bonbon of a novel, very funny, playful, and clever. The theme, to the extent there is one (it could also be called the running joke) is about doubles and doubles of doubles. Pennac focuses on the first double, and his travels and travails as he crosses the continent with a Charlie Chaplin film.
Carlos Arsenio Garcia
Written like a long conversation between doubles, dictators, and you, this book examines it's characters, the person reading it, and itself. If there is a book written for the purpose of knocking back drinks as you read it, this book would be it.
Thomas Corbani
Can't recommend this book enough. The author winds through a progressive narrative, fuzzing the boundary between reality and fiction, to create a work where the story doesn't really matter any more. For all french speakers, in my opinion.
Andrea
Potrebbe essere visto come un tentativo di uscire dalla saga che gli diede la popolarità, cambiando completamente soggetto... secondo me l'esperimento non gli è riuscito un gran che...
Ho fatto fatica a finirlo... rivoglio Malaussene!
incipit mania
Incipit

Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico ...
Ecco la storia incipitmania.com
Fiorella
Questo libro mi sarà sempre molto caro perchè mi ha permesso di incontrare Daniel Pennac, di vederlo a pochi metri da me e di ascoltarlo con grande piacere.
Ludovic
:( bof bof. Je retiens le titre les quelques premiers chapitres mais ça s'arrête là. Assez déçu.
Sarath
The book is sarcastic, funny, and very original to say the least....
Karine
Karine marked it as to-read
Apr 27, 2015
Dae
Dae added it
Apr 25, 2015
Bruno Deceukelier
Bruno Deceukelier marked it as to-read
Apr 19, 2015
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40737
Daniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.

After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.

His writing style can be humorous and imagin
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“L’infamia che copre questa apoteosi della sensazione sta nella bruttezza delle parole che si usano per parlarne. “Farsi una sega” suona nevrotico, “menarselo” è idiota, “accarezzarsi” fa tanto cagnolino, “masturbarsi” è disgustoso (c’è qualcosa di spugnoso in questo verbo, anche in latino), “toccarsi” non vuol dire niente. “Ti sei toccato?” domanda il confessore. Certo! Altrimenti come faccio a lavarmi? Ne ho discusso a lungo con Etienne e i compagni. Credo di aver trovato l’espressione giusta: prendersi in mano. D’ora in avanti, quando un adulto mi raccomanderà di prendere in mano la mia vita, potrò prometterglielo senza correre il rischio di mentirgli.” 0 likes
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