Tennis, Tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)
Enlarge cover
Rate this book
Clear rating

Tennis, Tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)

4.19 of 5 stars 4.19  ·  rating details  ·  100 ratings  ·  13 reviews
Hardcover, 317 pages
Published 1999 by Minimum Fax
more details... edit details

Friend Reviews

To see what your friends thought of this book, please sign up.

Reader Q&A

To ask other readers questions about Tennis, Tv, trigonometria, tornado, please sign up.

Be the first to ask a question about Tennis, Tv, trigonometria, tornado

This book is not yet featured on Listopia. Add this book to your favorite list »

Community Reviews

(showing 1-30 of 238)
filter  |  sort: default (?)  |  rating details
Piperitapitta
Un senso di vuoto.

È quello che provo nel leggere un saggio così tanto brillante e arguto e nel pensare che non ci saranno più altre parole.


(23/08/2010)
Finito dopo quasi due anni: intendiamoci, non è che siano necessari due anni per leggere questa raccolta di saggi di DFW, è solamente che sia che si parli di tornado (intesi come vortici d'aria e non come caccia bombardieri!) che di tennis o di David Lynch piuttosto che di tv o di critica letteraria, DFW costringe ad accendere tutti i neuroni e ad...more
Paola
Di qualsiasi cosa Wallace discetti é capace di renderla interessante anche se a te fino a quel momento non te ne poteva importare di meno e mai avresti pensato di leggere qualcosa in proposito.
Televisione, per me mezzo per rincoglionirmi tout court, non gli chiedo altro, effettivamente guardata poco perché non mi riesce di restare passiva, inerte davanti al mezzo, mi vedo dal di fuori come le anime dei morti che vedono il proprio corpo, e mi sento veramente ridicola lì seduta a guardare una real...more
Simone Subliminalpop
Acuto, ironico, ma anche così maledettamente umano. Irraggiungibile, ma anche molto vulnerabile. Tratti classici questi per David Foster Wallace e che nei suoi reportage emergono ancora più lampanti. Che si tratti della fiera statale dell’Illinois, tra tori, cibi fritti e majorette dodicenni, del set, brulicante come un formicaio, di “Strade perdute” di David Lynch, oppure ancora di come funzionino le qualificazioni agli Open canadesi di Tennis e cosa sia un tennista visto da vicino, l’occhio at...more
Francesca
Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose divertenti che non farò mai più è una raccolta di reportage pubblicata negli Usa nel 1997, quindi dopo il monumentale Infinite Jest. DFW durante la sua carriera ha anche scritto sotto commissione, andando quindi a zonzo per l’America a documentare eventi. Il tutto, ovviamente, con il suo personalissimo stile. I reportage in questione sono sei: Tennis, trigonometria, tornado; E Unibus Pluram: gli scrittori americani e la televisione; Invadenti evasi...more
Cristina
Poniamo che io oggi abbia letto DFW per mezz’ora. Nel senso che me ne sono stata mezz’ora stesa sul divano stringendo il preziosissimo librino tra le braccia e dedicandomi esclusivamente a Lui. Sotto queste ipotesi un osservatore esterno potrebbe effettivamente accorgersi che io in realtà ho passato solo un misero 50% della suddetta mezzora a leggere. Per l’altro 50% l’osservatore esterno, perplesso, può aver rilevato:
•me che ridacchio in modo ebete, sguardo tra il divertito e l’ammirato
•denti...more
Edward S. Portman
Doveva succedere e alla fine è successo. Con Tennis, tv, Trigonometria (e altre cose divertenti che non farò mai più) il repertorio ancora non letto di David Foster Wallace si riduce a soli due libri, i quali, a dire la verità, non mi tirano in modo particolare. Il rap spiegato ai bianchi e Tutto e di più. Storia compatta dell’infinito: il primo per l’argomento trattato (anche se è vero che leggere Wallace è sempre interessante anche se avesse voluto parlare di infradito indossate d’inverno), il...more
Erica
Fa venir voglia di uscire tra la gente dimenticandosi un taccuino su cui appuntare i numeri migliori a cui potremmo assistere.

[Chi pagherebbe $40.00 per un'attrazione che ti devono persino aiutare ad arrivarci? Perchè spendere soldi perchè ti accada qualcosa cui sarai grato di sopravvivere? Non c'è niente da fare, non ci arrivo proprio. In più, in questo tipo qua c'è qualcosa di strano, qualcosa che non mi convince. In primo luogo, porta occhiali da aviatore colorati. Nel Midwest, nessuno porta...more
Toddy Log
Contiene un punto di vista illuminante e insuperabile sulla poetica di Lynch e saggi sull'ironia e sul rapporto tra tv e letteratura che mi hanno aperto punti di vista nuovi e interessanti. Sono saggi ma si respira la passione, l'intelligenza, la sofferenza e l'umanità di David foster wallace
Echoskopos
Questa raccolta di saggi alterna pagine memorabili, come quelle sul tennis o sulle sagre rurali dell'Illinois, ad altre che si dimenticano presto. Un po' discontinuo; merita sicuramente di essergli preferito Considera l'aragosta.
Dataico
Il saggio sulla televisione l'ho trovato un po' macchinoso, ma è ampiamente compensato da quelli sul tennis (è riuscito a farmi venire voglia di seguire uno sport che non mi ha mai entusiasmato) e quello su David Lynch.
Anche quando l'argomento non è noto, come nel caso della Fiera Statale dell'Illinois, sembra di leggere un romanzo avvincente, e si finisce con l'aver voglia di saperne di più sull'argomento in questione.
Diego Petrucci
Ho dovuto saltare il saggio su Lynch (ancora non ho potuto vedere il film), ma comunque la dote di Wallace è sempre la stessa, ricorrente in tutti i suoi scritti: ogni cosa, che siano dettagli trigonometrici di una partita di tennis o vicende di una fiera statale, diventa interessante — anche se non senza una certa dose di pesantezza.
Tommaso Ferrarese
Semplicemente fantastico da leggere, una visione lucida e agrodolce degli orrori tra cui viviamo. Per non parlare del lungo capitolo sui film di David Lynch.
Ludovico
Wallace is a Genius, period.
Carlo Mayer
Oct 17, 2012 Carlo Mayer added it
Shelves: americana
Finiti
Dario
Dario added it
Aug 24, 2014
Patrizia Galli
Patrizia Galli is currently reading it
Aug 21, 2014
Gianpiero
Gianpiero marked it as to-read
Aug 18, 2014
Francesca
Francesca marked it as to-read
Jul 07, 2014
Claudia Guido
Claudia Guido marked it as to-read
Jun 24, 2014
Alessandro
Alessandro marked it as to-read
Jun 12, 2014
Mapina
Mapina added it
May 12, 2014
« previous 1 3 4 5 6 7 8 next »
There are no discussion topics on this book yet. Be the first to start one »
4339
David Foster Wallace worked surprising turns on nearly everything: novels, journalism, vacation. His life was an information hunt, collecting hows and whys. "I received 500,000 discrete bits of information today," he once said, "of which maybe 25 are important. My job is to make some sense of it." He wanted to write "stuff about what it feels like to live. Instead of being a relief from what it fe...more
More about David Foster Wallace...
Infinite Jest Consider the Lobster and Other Essays A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again:  Essays and Arguments Brief Interviews with Hideous Men This Is Water: Some Thoughts, Delivered on a Significant Occasion, about Living a Compassionate Life

Share This Book

“E, devo dire, non capisco neppure perché certa gente è disposta a pagare per venire ribaltata e sospesa e precipitata e poi sbattuta ad alta velocità avanti e indietro, e infine appesa a testa in giù fino a che vomita. È come pagare per fare un incidente stradale. Non lo capisco proprio, e non l'ho mai capito. Non è un fatto regionale o culturale. Penso che il mondo si divide nettamente tra quelli che all'induzione programmata di terrore si eccitano, e quelli che non si eccitano affatto. Il terrore, per me, non è eccitante. È terrificante.” 1 likes
More quotes…