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Che tu sia per me il coltello
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Che tu sia per me il coltello

3.65 of 5 stars 3.65  ·  rating details  ·  967 ratings  ·  120 reviews
Yair, affascinato dalla misteriosa e irraggiungibile Miriam, le scrive una lettera proponendole un rapporto profondo e libero da qualsiasi vincolo. In un lento processo di avvicinamento, fra i due si crea un mondo privato nel quale l'immaginazione ha una parte molto importante, come la riscoperta della sensualità che si nasconde nelle parole. Un romanzo avvolgente e "impud ...more
Paperback, Oscar Contemporanea, 330 pages
Published November 24th 2008 by Mondadori (first published 1988)
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(showing 1-30 of 2,050)
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Marco Tamborrino
Fare all'amore con le parole non è facile.

Come da titolo. Non è facile e a volte si scrivono parole vuote. Non ho idea di cosa avesse in mente Grossman quando s'è messo a scrivere questo libro. Cosa voleva mostrarci. A me non è rimasto molto, e onestamente alcuni degli eventi raccontati dai due, soprattutto da Yair, mi sono scivolati via. Ma la stragrande maggioranza delle pagine di Myriam e, soprattutto, le ultime trenta pagine, mi sono rimaste in maniera lacerante. E c'è da dire una cosa su Gr
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Chiara Pagliochini
Io sono la malattia e la cura

Non credo che riuscirò a spiegare perché questo libro possa piacere a qualcuno, a una persona qualunque, come credo di non saper dire in cosa consista la sua bellezza. Me ne infischio, per una volta almeno, dei canoni “oggettivi”. Penso però di poter dire perché questo libro è bello per me e cosa rappresenta per me.
Che tu sia per me il coltello ha saputo parlarmi come un solo altro libro aveva fatto finora (Fahrenheit 451, per essere precisi). Quei libri che non ti
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Tancredi
"Dopo aver fatto l'amore, dormiremo abbracciati. La tua schiena contro il mio ventre. E io stringerò le dita dei piedi attorno alle tue caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. Saremo come un'immagine in un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo."

Se dovessi descrivere questo romanzo usando una sola parola, ne userei una che mi piace tanto: denso. Questo romanzo è denso di parole, la stessa esperienza di lettura è densissima. Non è
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Maria Grazia
Mi è difficile scrivere la recensione di questo libro, perché mi ha fatto andare talmente fuori dai gangheri da generare un linguaggio un po' triviale.
Ci provo: cerebrale, futile, slegato da qualsiasi realtà, rappresentazione letteraria di puro onanismo intellettuale.
So che il libro vorrebbe essere un omaggio alla perduta corrispondenza tra Kafka e la sua Milena, ma Kafka, per quanto grande, non è da mettersi tra i maggiori esempi di salute mentale.
Mi dispiace per gli ammiratori dell'autore, ma
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Jennifer Messina
Credo di esser rimasta all'incirca mezz'ora con il viso premuto contro il letto, tacendo e ascoltando il vuoto che mi era rimasto dentro.

Ingiusto. Ecco cosa penso di questo romanzo epistolare: è ingiusto.
Ci si ritrova catapultati nella realtà e nelle viscere di un uomo tanto da sentirsi in imbarazzo, ci si sente usurpatori dei ricordi e delle perversioni di Yair.
La cosa che più turba è il flusso di parole, un flusso incessante, crudo, poetico, reale da star male, tremendamente privato. Yair è ri
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Io?
Così descrivevo a metà romanzo la sensazione provata nella lettura - "Appunti di viaggio. Avete mai provato la sensazione di immergervi fisicamente in un romanzo liquido come il mercurio? Negli istanti in cui la testa è sotto mi manca il respiro e lo detesto con tutte le forze, lo trovo tedioso, barocco, sfilacciato e mi chiedo chi voglia prendere per i fondelli. Quando però riemergo e riprendo fiato una placido tepore mi avvolge e mi lascio trasportare nel fondo come un ratto incantato dal piff ...more
Smyth
I went to bed angry because of this book.

It begins with a love letter from a neurotic rare book seller (and i'm thinking, oh snap...i like rare books. i can get behind neuroses!) to a woman he saw a few days before at a class reunion. This sort of premise is right up my alley, a love affair demonstrated through a series of letters. Like Griffin and Sabine without all of the rad mail art. Anyway, about 20 pages I got pissed off. He describes his own first letter as a "restrained suicide note." I
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Cristina
Per una nano, nanissimo secondo ho pensato di poterlo riprendere in mano e terminarlo, vista la fatica di aver superato la metà.
Poi ho pensato che la vita è breve, meglio non sprecarla.
Mi verrebbe dal cuore consigliare ai protagonisti di:
-rivolgersi entrambi ad una buona struttura ospedaliera che cura certe malattie
-di fare uso di farmaci contro la depressione, alla peggio di farsi una canna
-di smetterla di farsi così tante seghe mentali.
-come direbbe Anastasia ( :) ) di farsi una scopata.
Ma tut
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Simona Bartolotta
"Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo"

E' stata una fatica immane finirlo. E non lo dico né con rimpianto né con immensa gioia, badate bene che il mio è un tono perfettamente neutro, sebbene quasi tutte le recensioni che ho letto di questo libro abbiano un tono molto più che appassionato.
I miei sentimenti durante a lettura sono stati decisamente altalenanti: le prime quaranta pagine le ho amate con tutta me stessa, poi il mio entusiasmo si è raffreddato fino ad arrivare alla second
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Maria Pallozzi
Io penso che leggere questo romanzo sia stato un grosso errore da parte mia. Un atto di autolesionismo bello e buono. Voleva essere un esorcismo, e invece le ferite si sono riaperte di nuovo, la crosticina è caduta dopo nemmeno dieci pagine. Il sangue fuori i miei vasi sanguigni.
Io sono stata Yair, e sono stata Myriam. Allo stesso tempo chiedevo d'essere vista e di poter guardare gli altri.
Ho incontrato uno Yair, o una Myriam anche io, e allo stesso modo, in modo meno lirico, gli chiesi di esser
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Claudia
Può un amore esprimersi attraverso una lettera? E può uno sconosciuto conoscere noi stessi come conosce se stesso o forse anche meglio? E' ciò che accade a Yair e Myriam, due ragazzi di Gerusalemme che iniziano una meravigliosa e toccante corrispondenza epistolare. Le lunghe attese tra una lettera e l'altra sono l'occasione per consolidare ancora di più i forti sentimenti che permeano l'animo dei ragazzi, che li fanno crescere e li aiutano a confidarsi sempre di più.
Grossman è un narratore eccez
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Alessandro
Comincia quasi sempre così una storia d'amore: noti tra tanti, una bellezza estranea, che isola la tua attenzione solo su di essa, e non fai altro che osservarla. E comincia così questo libro. Un uomo, Yair, che profondamente commosso, vede Myriam risaltare tra tutti, e deciso, dopo qualche giorno, le scrive; convinto di poter mandare avanti un rapporto aperto, profondo e libero, per corrispondenza. Lei ne rimane sedotta, dando inizio ad uno scambio epistolare, che scopre due nuove realtà, e si ...more
Chiaruccia Bella
May 11, 2013 Chiaruccia Bella rated it 1 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: nemmeno al mio peggior nemico! Mi sentirei in colpa!

"Uno psicopatico vede una donna su cui si fa un po' di film e poi comincia a scriverle."
Il riassunto perfetto di 300 (e più) pagine.

Tutti quei ricordi dell'infanzia, le cose torbide, i racconti contorti... Yair è un uomo insulso e senza palle, Myriam una povera sfigata che deve accudire un figlio affetto da un handicap non-meglio-identificato, tra l'altro non suo. Non c'è nemmeno un nesso per dire "che grande sentimento", è un libro che vuole essere troppo "intimo", ma lo è veramente troppo senz
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Silletta
Si comincia la lettura. Leggo le lettere di Yair, una dopo l'altra, e dentro di me una vocina continua a dirmi che sono troppo cinica per tutto questo, per leggere e comprendere le farneticazioni sentimentali di un tizio che sembra vagamente nevrotico, di un tizio che sembra scrivere da solo una storia con una donna che lui disegna, e che accetta poco essere diversa da come lui la vuole. Leggo le sue lettere una dopo l'altra, consapevole del mio cinismo e del mio scetticismo, ma non riesco a sme ...more
Anna [Floanne]
Senza voto. Chi sono io per giudicare un mostro di bravura come Grossman?! Nessuno! Però, in cuor mio, non mi sento di dare un voto a questo libro perché non mi ha lasciato dentro assolutamente nulla. Io sono una persona pratica e con i piedi per terra - una Tamar, per intenderci - e non sono fatta per indagare, capire e apprezzare le elucubrazioni mentali di due folli. Scusatemi. Ma A ME questo libro è parso un'insieme di frasi senza senso, ad effetto (che però su di me non hanno avuto effetto ...more
Claudia Gualina
Ad un raduno del liceo, Yair vede una donna sconosciuta, Myriam e decide di scriverle una lettera per proporle di intraprendere per un anno una corrispondenza libera e senza vincoli. La donna accetta. Nella prima parte, sono raccolte solo le lettere di Yair, tuttavia la personalità di Myriam emerge comunque grazie agli accenni che lui sparge qua e là. L’uomo racconta della sua vita, in modo particolare della sua infanzia, riportando anche episodi non molto positivi, riuscendo comunque a sentirsi ...more
Rachele Lenzi
"Che tu sia per me il coltello" è stato un coltello "col quale ho frugato dentro me stessa". Ho impiegato più di un anno per leggerlo. La prima volta che mi sono bloccata, quasi automaticamente l'ho riposto sulla mensola nello scomparto dei libri da leggere in futuro, poi altrettanto automaticamente, inspiegabilmente è tornato nel mio zaino, nella mia valigia, sul comodino, fra i libri dell'università sulla scrivania. Ho letto di qualcuno che questo richiamo non l'ha mai sentito, e lo capisco, e ...more
Sveva Caputo
Lo considero sicuramente il capolavoro di Grossmann e uno dei libri più belli.
Non è facilissimo da affrontare, il linguaggio è essenziale, puro, ricco di bellissime similitudini e la storia è comunque lenta, da gustare e centellinare.

E' diventato con gli anni il mio compagno di vita, ogni anno lo apro ed inserisco foto, fiori secchi, particolari significativi per me e lo rileggo sempre con quel grande piacere; è come ritrovare un vecchio amico sempre lì ad attenderti con frasi calde, avvolgenti,
...more
Irene
Parole, parole, parole.

Tutto gira intorno alle parole, che sia verità, o che siano usate per coprire e mascherare menzogne.
Parole violente di un uomo strappato a metà, parole poco appariscento di una donna rimasta incompiuta.

È un romanzo a senso unico, una voce narrante per volta, una caduta in un mondo gretto, un appiglio stentato e inaspettato. E poi un coro a due voci veloce, aritmico, pesante.
È un romanzo che fa male, che scava dentro, come un coltello, e come un coltello lascia ferite dai b
...more
Irene Carmina
Come una lama affilatissima e silenziosa, che tu sia per me il coltello è stato in grado di incidere il mio percorso esistenziale più di ogni altro libro. Intenso, struggente, logorante, non è di facile lettura, ma è uno schiaffo che fa male, un viaggio nella profondità dell'animo umano, un dolore al petto. Grossman è un paroliere eccezionale e la sua sensibilità nel delineare le sfumature psicologiche dei protagonisti è magistralmente straziante. Myriam e Yair si sanno senza conoscersi, si aman ...more
Paola
Jan 20, 2008 Paola rated it 5 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: anyone that loves the sound of words, and is willing to let a book own themselves for a little while
I just love this book, it talks to the deepest shadows of the reader.
Daniela
Ci ho messo mesi per leggerlo e non perchè fosse particolarmente noioso, ma perchè talmente denso da dover essere letto a "piccoli sorsi".

E' arrivato in un periodo della mia vita nel quale lo stato d'animo che mi pervadeva ha fatto si che mi sentissi parte integrante di queste lettere.

Il libro giusto al momento giusto? Non lo so, perchè è stato davvero come un coltello, Grossman mi ha lacerata ad ogni singola frase, costringendomi ad allontanarmene, a volte, per non morire dissanguata. Forse av
...more
Benji
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Ettore.bilbo
Mentre leggevo questo libro immaginavo già frasi intere della recensione che ne avrei fatto, ed era pure una bella recensione, credo... Poi è arrivato il finale - è arrivata la pioggia - ed ho capito che del libro non avevo capito nulla. Ad essere sincero prima ancora ho pensato: "ma che cavolo sta scrivendo Grossman, si è rincitrullito?".

Credevo che questo libro fosse un'accusa, che cercasse di rivelare il grande bisogno d'intimità della nostra società, il bisogno che ognuno sente dentro di se
...more
Claudia
Ascetici amanti


Un ossimoro?
È un romanzo che cresce di intensità mano a mano che le parole si delineano nette sulla carta. Un romanzo in cui il delinearsi dei sentimenti accompagna lo svelamento della realtà. L'inizio è duro, quasi pietroso ma non per l'assenza di sentimenti, ma per quella pienezza dei sentimenti che accompagna la nostra vita quando siamo presi da una passione.
Il titolo è di difficile comprensione - a mio parere. Riguarda la nudità dei sentimenti, la possibilità che l'Altro en
...more
Albyvintage
Giudizio controverso potrebbe essere anche 1 stella

Allora le prime 140 pagine una schifezza il resto un capolavoro.
Quindi 1*(140/330)+6*(1-(140/330))=3.87 arrotondato a 4
Anche se, se non fossi stato meno determinato, l'avrei potuto anche abbandonare e quindi avrebbe 1 stella....
Le prime 140 pagine sono un delirio di follia. Bella l'idea bello l'omaggio o citazione a kafka.
Pag 12 Sbriciolare le parole
Pag 13 Secondo la tradizione ebraica il mondo esiste perchè in ogni generazione ci sono
36
...more
Ileen
Mar 21, 2013 Ileen marked it as to-read
Io vi giuro che mi sono impegnata ci ho messo del mio meglio per cercare di vederci qualche cosa di poetico e interessante, ho insistito con tutta la mia caparbietà... ma ragazzi ad un certo punto uno deve cedere. Una menata pazzesca dalla prima pagina a pagina 83 ( e il libro ne ha circa 300) ... non ho proprio potuto forzarmi tanto. Io non discuto le differenze culturali (motivo per cui se uno sconosciuto in Italia ti manda lettere di quel genere una dietro l'altra lo denunci!.. mentre alla pr ...more
Nellie Airoldi
Difficile capire cosa spinge due persone a cercarsi in questo modo così ossessivo, quasi malato, senza mezze misure. Così facile amare però le Parole, l'Amore per le Parole che Yair e Myriam ci trasmettono: come può un legame essere così forte e intenso senza un vero rapporto a tu per tu? Grossman ce lo dimostra: tenete duro fino alla fine del romanzo, ne varrà veramente la pena. Vi accorgerete di essere trascinati dal vortice dei sentimenti, delle paranoie, dei Perché e dei Se ma in modo pacato ...more
La Stamberga dei Lettori
Se dovessi descrivere questo romanzo usando una sola parola, ne userei una che mi piace tanto: denso. Questo romanzo è denso di parole, la stessa esperienza di lettura è densissima. Non è una lettura scorrevole, soprattutto per tutta la parte dedicata a Yair: i suoi pensieri sono come la pece, ne provi la temperatura e la consistenza immergendo la punta di un piede e ti ci ritrovi inghiottito completamente. Ma la sua bellezza sta proprio qua. Perché la densità dei suoi pensieri è anche la densit ...more
Piperitapitta
Caro David,
nonostante tu ce l'abbia messa tutta, girando e rigirando quel coltello, sappi che non sei riuscito a uccidermi.

[Grazie Marty, soprattutto per la dedica: per me �� stato esattamente il contrario]
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Silenzio.
Riesco a leggerlo solo la notte, quando tutto tace, alla fine l'ho capito.
Ho bisogno di silenzio, di ascoltare solamente il mio respiro e lasciar fluire nel mio sangue le parole di Yair e Myriam, e di t
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34031
From ithl.org:

Leading Israeli novelist David Grossman (b. 1954, Jerusalem) studied philosophy and drama at the Hebrew University of Jerusalem, and later worked as an editor and broadcaster at Israel Radio. Grossman has written seven novels, a play, a number of short stories and novellas, and a number of books for children and youth. He has also published several books of non-fiction, including int
...more
More about David Grossman...
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“Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo.” 9 likes
“Dopo aver fatto l'amore, dormiremo abbracciati. La tua schiena contro il mio ventre. E io stringerò le dita dei piedi attorno alle tue caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. Saremo come un'immagine in un libro di scienze: un frutto tagliato a metà, tu la buccia e io il torsolo.” 6 likes
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