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Il grande inganno del Web 2.0
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Il grande inganno del Web 2.0

3.82 of 5 stars 3.82  ·  rating details  ·  11 ratings  ·  5 reviews
In un’Internet di massa, trovare ciò di cui si ha bisogno è sempre più difficile, ma ancor più difficile è valutarne l’attendibilità. È il prodotto dell’ideologia del Web 2.0 – quello di blog e social network – che preconizza la scomparsa degli intermediari dell’informazione, dai giornalisti alle testate di prestigio, dai bibliotecari agli editori, presto sostituiti dalla ...more
Paperback, 192 pages
Published 2009 by Laterza

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(showing 1-30 of 37)
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N. Mataldi
A dispetto che sia stato pubblicato a inizio 2009 e faccia perciò riferimento alla situazione della Rete quale si era venuta delineando fino al 2008 (dunque, prima del boom dei social network e, conseguentemente, il conclamato declino dei blog), anche letto nel 2014 è un saggio che mantiene intatto il suo valore: evidenzia e chiarisce molti dei punti dubbi sul fantomatico web 2.0 che un utente di internet mediamente avvertito e attivo poteva aver già intuito in prima persona nel periodo del mass ...more
Giovanni Dall'Orto
Fabio Metitieri in vita (è scomparso poco dopo la pubblicazione di questo libro) ha sempre avuto una passione sincera e onesta per l'insegnamento.
Il suo approccio al World Wide Web partiva sempre dal fatto che esso è nato come strumento di (a) comunicazione e (b) ricerca culturale. Il fatto che gli elementi oggi prevalenti siano quelli, non previsti dai creatori, (c) e (d) (ovvero gioco e sesso) non implica che gli aspetti (a) e (b) siano ormai obsoleti, scomparsi o irrilevanti. In effetti essi
...more
Maurizio Codogno
Il Grande Inganno di cui parla questo libro è quello secondo cui oggi la Rete permette finalmente di abolire le barriere e fa in modo che ognuno possa pubblicare autonomamente: tanto poi ci penserà l'intelligenza collettiva a far risaltare le cose più importanti e interessanti. Metitieri è stato sempre una voce fuori dal coro e anche in questo saggio non si è smentito: mena infatti fendenti a destra e a manca, non solo agli "attori 2.0" ma anche ai media tradizionali che sono passati dal negare ...more
Laura Testoni
Rinvio a commento
Ho commentato questo libro
qui parlando di: contestualizzazione del libro, Ciclo di Hype, prime generazioni del cyberspazio VS 2.0, la novità "vera" del web 2.0 e altro.
La valutazione del libro è sostanzialmente buona, con qualche osservazione su alcuni aspetti che a mio avviso sono un po trascurati nel suo approccio (critico) al web 2.0.
-- Da leggere insieme a:
Geert Lovink, Zero comments : teoria critica di internet. - Milano, Bruno Mondadori, 2008
Paolo
Un saggio che mette sul tavolo tutte le problematiche del Web 2.0: la rete non è, necessariamente, un mondo migliore.
Lea
Lea marked it as to-read
Aug 27, 2014
Renata
Renata added it
Jul 14, 2014
Papo
Papo added it
Nov 30, 2013
Timetit
Timetit is currently reading it
Jul 06, 2013
Dominion
Dominion marked it as to-read
Jun 06, 2013
Carmen
Carmen marked it as to-read
Jan 16, 2013
Annan
Annan added it
Feb 09, 2011
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“[...] non penso che esista in Internet un mezzo di comunicazione o un ambiente che sia migliore in assoluto. Tutto può essere utile, anche i blog naturalmente, e la scelta di una soluzione o di un'altra dipende solo da che cosa si vuole fare e dalle proprie preferenze; sconsiglio comunque di innamorarsi e di fissarsi su un solo strumento perché ritengo che sia molto interessante provare in continuazione cose nuove e tenere sempre molte porte aperte.” 0 likes
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