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Novecento : pianiste
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Novecento : pianiste

4.17 of 5 stars 4.17  ·  rating details  ·  7,489 ratings  ·  354 reviews
Né lors d'une traversée, Novecento, à trente ans, n'a jamais mis le pied à terre. Naviguant sans répit sur l'Atlantique, il passe sa vie les mains posées sur les quatre-vingt-huit touches noires et blanches d'un piano, à composer une musique étrange et magnifique, qui n'appartient qu'à lui: la musique de l'Océan dont l'écho se répand dans tous les ports.
Sous la forme d'un
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Mass Market Paperback, 87 pages
Published February 6th 2002 by Folio (first published 1994)
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Community Reviews

(showing 1-30 of 3,000)
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Lola
We read this in my French class as a group, with someone doing the narration. I hate that. It's very difficult to concentrate. But the book turned out good nonetheless. I hardly ever met someone like Novecento. Such a complex character. He deserved more chapters though.
S©aP
Un cucito di parole a costruire e dipingere. Un salto di fantasia da raccontare. Una magia che prende forma all'istante, dopo poche battute, e ti accompagna con la semplicità delle cose grandi. Una musica di sottofondo a descrivere abiti, mobili, atmosfere e fumi di un'epoca. Un pezzo di bravura.
Sam
"Lui era Novecento, e basta. Non ti veniva da pensare che c'entrasse qualcosa con la felicità, o col dolore. Sembrava al di là di tutto, sembrava intoccabile. Lui e la sua musica: il resto non contava."

È il primo scritto che leggo di questo autore e devo dire che è stato all'altezza delle mie altissime aspettative. Sentivo parlare di Baricco in ogni dove, così, ho deciso di iniziare proprio da questa opera. È un monologo, ma sembra poesia.
È la visione del mondo di chi la guarda con gli occhi d
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Lexie
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.
Michela
"Novecento" - Alessandro Baricco (1994)

"Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino , e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni io scenderò da questa nave"

Novecento poi, mica è sceso da quella nave. No, è arrivato al terzo scalino e si
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Arwen56
I giudizi su questo autore dati dai suoi lettori sono davvero controversi. Ho sentito e letto pareri assolutamente contrastanti tra loro, accompagnati spesso, però, da una critica che pare accomunare sia i suoi detrattori che i suoi sostenitori, ossia che Baricco sarebbe un insopportabile presuntuoso. Da cosa lo desumano, non lo so. Personalmente, non avendo ahimè la fortuna di conoscerlo personalmente, non saprei proprio dire se lo sia o no. Quel che è certo è che lo reputo uno dei migliori scr ...more
Yani
Jul 28, 2014 Yani rated it 5 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommended to Yani by: una amiga
Shelves: favorites
Baricco forma parte del grupo de autores a los que tengo el placer de leer por primera vez en estos días. La sensación que me quedó de este libro fue muy agradable y creo que cinco estrellas no le hacen justicia.

Este monólogo teatral (una clasificación un tanto forzada, ya que el propio Baricco dice que no cree que esta clase de textos tengan un nombre) cuenta la historia de Danny Boodman T. D Lemon Novecento (la anécdota detrás del nombre es simplemente genial), un pianista que tiene un rasgo m
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Razvan Zamfirescu
Era ora 23. Am luat cartea lui Alessandro Baricco și m-am dus să fac o baie caldă ca să alung frigul și mucegaiul mocirlos pe care o săptămână ploioasă mi l-a plantat în oase.
După două ore în care am citit cartea de două ori, mi-am adus aminte că sunt în baie. Am ieșit din cadă mai zbârcit decât hârtia creponată și am citit-o încă o dată.
Senzațiile pe care le simți când citești această superbă demonstrație de virtuozitate literară sunt indescriptibile. Se apropie de senzația pe care am avut-o câ
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Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt
Un libricino che si legge in un'ora, ma che ti lascia dentro tanto, tantissimo. Una magica melodia che accompagna la narrazione, un'emozione profonda e uno scenario insolito e coinvolgente allo stesso tempo.

Sali sul piroscafo 'Virginian' e parti con il più bravo pianista al mondo, che ti accompagnerà in questo viaggio verso l'America, con miliardari, povera gente emigrante e tanta altre persone; dicono che non sia mai sceso dal Virginian... ma potrai sentire la sua storia dal suo più fedele amic
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Isairon
62 pagine che si leggono in un soffio ed alla fine rimane il dispiacere di aver letto il tutto troppo in fretta, di aver finito la storia troppo velocemente. Allora ritorno indietro, alla prima pagina, per rileggere cosa faceva e diceva chi per primo vedeva la costa del nuovo mondo "gridava (piano e lentamente): L'America". Oppure a pagina 28 dove Novecento suona il piano senza i fermi e scivola per la sala con il suo strumento musicale "sembrava che il mare lo cullasse". Ancora, a pagina 44, do ...more
Giorgia
La dimostrazione che non servono 500 pagine per toccarti l'anima. Baricco compone questa breve ma intensa sinfonia sul senso della vita e le priorità che ognuno si crea nel corso dell' esistenza, con una incommensurabile maestria, in un modo che solo un 'maestro' di altissimo livello avrebbe potuto concepire.

"Ora tu pensa:un pianoforte. I tasti iniziano. Itasti finiscono. Tu sai che sono 88,su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti,loro. Tu,sei infinito,e dentro quesi tasti,infinita è la
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Claudia ♥
Recensione sul mio blog: Creature di Carta ...more
Elle
Jan 07, 2015 Elle rated it 4 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommended to Elle by: Melania Guido
Shelves: in_libreria, italiani
"Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla?"

Volevo conoscere Alessandro Baricco. Volevo conoscerlo da tanto e continuavo a rimandare perché non sapevo da dove iniziare. Così ho chiesto consiglio ad una persona che Baricco lo conosce già da anni, e mi ha consigliato di partire da Novecento. Un'opera molto breve, per farmi un'idea. E come si fa a farsi un'idea di un autore in poche pagine? Beh, io credo che quando in poche pagine si riescon
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Dhanaraj Rajan
"The world is the piano of God and on which I can not play." - says the most famous Pianist Novecento (1900).

This is a short and provocative story with an interesting philosophy at the end. The story is of a person born and brought up on a ship and more specifically he was 'born on the piano' of the ship. It seems that the music gave its spirit to him and he emerges a genius of a piano player. The strangeness associated with him is that he never ever leaves the ship and he plays music only after
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Valentina
Non avete paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormitá, solo a pensarla? A viverla ... /
Nina Rapsodia
Apr 12, 2015 Nina Rapsodia rated it 4 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: Los que les gustan los cuentos
Recommended to Nina by: Nadie
Shelves: 2015, no-propios
Hace mucho tiempo conocí a este autor italiano con Seda, una novela casi un relato corto y me pareció bonito, muy bonito. En este caso, la casualidad me llevó a encontrar este libro tan pequeño en la biblioteca, que obviamente decidí llevármelo raudamente porque quería reencontrarme con este autor que tanto me gustó.

Esta historia es en realidad un monólogo teatral que escribió Baricco y que también se llevó al cine como La leyenda del pianista en el océano. El autor admite que no cree tanto en l
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Liz
Life from a point of view of somebody who never lived. At least not in a way that is familiar to us.
Novecento lives on the ship from the very beginning, he never leaves it. Never steps on land.
Instead, he listens to the stories the people tell. The descriptions of cities, forests, a different life. And he puts everything he hears in music. Nobody knows how he learned to play the piano but there is nobody who plays better than him.
His music is living, it is indescribable and it is magical. Nov
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Ana borbolla


Con sólo 81 páginas Alessandro Barico me hizo comprender a un personaje sobrenatural y maravilloso.. Fue curioso, una amiga decidió leerme un libro que me había prestado con el
Afán de captar mi interés, no bien había leído los primero dos párrafos que sentí ese choque eléctrico que recorre el cuerpo y genera la conocida "piel de gallina". Porque con tan solo dos párrafos recordé en donde había oído esa frase del destino de ver América en los ojos de algunos privilegiados.

Y fue porque desde hace
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Walter
La trascrizione di un commovente film "La Leggenda del Pianista sull'Oceano" in un testo teatrale eseguita da Baricco. Storia parecchio triste ma che in vari punti lascia trasparire una celata comicità. Il libro, a differenza del film, non conserva i toni scuri e grigi che intensificano la malinconia dell'Oceano e il presagire di drammatici avvenimenti, bensì rende la vicenda avvincente fino alla fine, ma non per questo povera di contenuti. Le ultime pagine sono da considerarsi un'eterna agonia; ...more
Claudia
Mr. Baricco does not write words; he writes emotions, although writes is not a proper term; more like it, draws emotions.

This is the second of his books that I'm reading and it left me breathless, as the first one ("Silk") did. Is not about the action, is the way he stages the ambient around people's feelings. Or better said, he makes the feelings of both the characters and yourself gradually grow until you are incapable of anything else.

Do not think even for a moment that the story is cheesy, o
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Mirya
Mi piacerebbe averne dieci, di stelline, perché credo ci siano rarissimi casi, nella storia della letteratura, di opere davvero perfette, e questo piccolo gioiello lo è.
Che Baricco sia per me un grande autore è indubbio, ma 'Novecento' ha qualcosa in più, rispetto al normale scritto, è letteratura e vita insieme, è musica che si ascolta sulle pagine, è teatro senza bisogno di un palcoscenico.
Monologo teatrale, difatti, 'Novecento' si presta perfettamente ad una lettura mentale e solitaria, ad u
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Emeraldia Ayakashi
What we can say is that Alessandro Baricco knows you carry a few words in his world, and a unique world full of magic.

After worshiping Castles anger and sea Ocean (I oddly less marked Silk, his bestseller), I found great pleasure if its fine writing, full of fantasy and poetry.

This is a very short text, one might even say it's a long story (90 pages). It is basically a text that was written for the theater and has even stage directions. The author also described as a long monologue. Unclassifi
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Fede
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento,un uomo che ha fatto della musica e dell'Oceano le sue più intense ed incondizionate passioni.Sembra quasi di vederlo passegiare per i corridoi della nave,attraverso gli occhi stupidi e meravigliati del suo amico.
Sembra non avere segreti,eppure riesce sempre a sfuggirci.E' una figura camaleontica,elegante,magica,la sua bravura al pianoforte sembra tascendere la sfera delle capacità umane.
Pur non essendo mai sceso dal Virginian,conosce il mondo e ne parla con in
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Zooey
کتاب تک گویی های نوازنده ترومپت کشتی ست که داستان زندگی دوستش نووه چنتو رو تعریف می کنه... نووه چنتو در کشتی به دنیا اومد و تمام عمرش رو هم در کشتی گذرونده و تا به حال پاشو روی خشکی نذاشته و در عین حال یکی از بهترین نوازنده های پیانو قرن هم هست...داستان با تعریف ماجراهایی از دوران مختلف زندگی نووه چنتو پیش می ره و ....

موضوع داستان قشنگ بود اما جای کار بیشتری داشت و انچنان که باید و شاید بهش پرداخته نشده بود...به نظر من می شد با این داستان یه کتاب خیلی قوی تر نوشت....البته در هر صورت این کتاب جذا
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Saman
تکگویی ( افسانهی 1900 ) را در نمایشگاه کتاب و با تبلیغ فروشنده تهیه کردم، چرا که فکر میکردم این کتاب داستان بلندیست که مثل همهی فیلمهایی که از آن اقتباس میشود چیزهایی دارد که در فیلم عیان نشده است
اما بر خلاف تصورم دیدم و خواندم که فیلمی که (جوزپه تورناتوره) از این کتاب ساخته است چند سر و گردن بالا بلندتر است و (تورناتوره) صد چندان این کتاب را زیبا کرده است با قصهگویی خویش در فیلم زیبایش
باری، از جمله موردهای نادریست که یک فیلم از کتابی که از آن اقتباس شده است زیباتر است
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Victoria Haf
This is the story of an exceptional pianist, who was born and lived on board of the Virginian, incapable of getting off and facing life on land. Music, the one that he makes because the ocean is big and frightening, is his whole life. Music that he can play with eighty-eight keys, infinite music through a finite instrument, this is the only music that Novecento knows how to play.
Real life is a whole other thing, a whole different music
Maria Grazia
Probabilmente il miglior Baricco, dato che, per una volta, le parole raccontano una storia e non solamente loro stesse.
Una storia bellissima, da cui è strato tratto un film bellissimo, infinitamente superiore al libro.
Nel film c'è solo la storia, e non il tentativo delle parole di soffocarla.
Haman
او انسانی آگاه است آنگونه که باید باشد او میداند که بدانگونه که هست نمیماند و نمیتواند بماند و نمیگذارندش که بماند و از سویی ماسکی را که میخواهد بر چهرهاش بزنند نمیخواهد بپذیرد. میخواهد خود تصمیم بگیرد خود انتخاب کند وچهره خویش را خود آگاهانه و مستقل و اصیل ترسیم نماید. ...more
arcobaleno
Una meraviglia!
Ricordo la sorpresa e il piacere di questa lettura. Mi sono lasciata trasportare dalla poesia e dalla musica.
Musica per il cuore!

Il migliore Baricco che io abbia letto.
Andrea Gatti
Parere in gran parte condizionato dal meraviglioso film tratto da questo libro, ma Novecento, seppur breve, è una gemma da scoprire e leggere e rileggere.
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  • Il bar sotto il mare
  • La boutique del mistero
  • Jack Frusciante Has Left the Band: A Love Story- with Rock 'n' Roll
  • Almost Blue
  • La variante di Lüneburg
  • Non ora, non qui
  • La fata carabina (Malaussène, #2)
  • Il partigiano Johnny
  • Sostiene Pereira
  • Fontamara
  • I'll Steal You Away
  • One, No One, and One Hundred Thousand
  • La profezia dell'armadillo
  • Una storia semplice
908
Alessandro Baricco is a popular Italian writer, director and performer. His novels have been translated into a wide number of languages, and include Lands of Glass, Silk, Ocean Sea, City, and Without Blood. His theatrical monologue, Novecento, was adapted into film, titled The Legend of 1900.

He currently lives in Rome with his wife and two sons.
More about Alessandro Baricco...
Silk Ocean Sea Mr Gwyn Castelli di rabbia City

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“A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran.
Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.”
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“Tutta quella città… non se ne vedeva la fine… /
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? /
E il rumore /
Su quella maledettissima scaletta… era molto bello, tutto… e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema /
Col mio cappello blu /
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino /
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino /
Primo gradino, secondo /
Non è quel che vidi che mi fermò /
È quel che non vidi /
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi… lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne /
C’era tutto /
Ma non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo /
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu /
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me /
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi /
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita /
Se quella tastiera è infinita, allora /
Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio /
Cristo, ma le vedevi le strade? /
Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una /
A scegliere una donna /
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire /
Tutto quel mondo /
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce /
E quanto ce n’è /
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla… /
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare.”
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