Novecento: Pianiste

Novecento: Pianiste

4.1 of 5 stars 4.10  ·  rating details  ·  3,337 ratings  ·  160 reviews
Quatrième de couverture :

Né lors d'une traversée, Novecento, à trente ans, n'a jamais mis le pied à terre. Naviguant sans répit sur l'Atlantique, il passe sa vie les mains posées sur les quatre-vingt-huit touches noires et blanches d'un piano, à composer une musique étrange et magnifique, qui n'appartient qu'à lui: la musique de l'Océan dont l'écho se répand dans tous les...more
Paperback, 87 pages
Published February 1st 2002 by Gallimard Education (first published 1994)
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S©aP
Un cucito di parole a costruire e dipingere. Un salto di fantasia da raccontare. Una magia che prende forma all'istante, dopo poche battute, e ti accompagna con la semplicità delle cose grandi. Una musica di sottofondo a descrivere abiti, mobili, atmosfere e fumi di un'epoca. Un pezzo di bravura.
Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt
Un libricino che si legge in un'ora, ma che ti lascia dentro tanto, tantissimo. Una magica melodia che accompagna la narrazione, un'emozione profonda e uno scenario insolito e coinvolgente allo stesso tempo.

Sali sul piroscafo 'Virginian' e parti con il più bravo pianista al mondo, che ti accompagnerà in questo viaggio verso l'America, con miliardari, povera gente emigrante e tanta altre persone; dicono che non sia mai sceso dal Virginian... ma potrai sentire la sua storia dal suo più fedele amic...more
Saman
تک‌گویی ( افسانه‌ی 1900 ) را در نمایشگاه کتاب و با تبلیغ فروشنده تهیه کردم، چرا که فکر می‌کردم این کتاب داستان بلندی‌ست که مثل همه‌ی فیلم‌هایی که از آن اقتباس می‌شود چیزهایی دارد که در فیلم عیان نشده است
اما بر خلاف تصورم دیدم و خواندم که فیلمی که (جوزپه تورناتوره) از این کتاب ساخته است چند سر و گردن بالا بلند‌تر است و (تورناتوره) صد چندان این کتاب را زیبا کرده است با قصه‌گویی خویش در فیلم زیبایش
باری، از جمله موردهای نادری‌ست که یک فیلم از کتابی که از آن اقتباس شده است زیباتر است
Fede
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento,un uomo che ha fatto della musica e dell'Oceano le sue più intense ed incondizionate passioni.Sembra quasi di vederlo passegiare per i corridoi della nave,attraverso gli occhi stupidi e meravigliati del suo amico.
Sembra non avere segreti,eppure riesce sempre a sfuggirci.E' una figura camaleontica,elegante,magica,la sua bravura al pianoforte sembra tascendere la sfera delle capacità umane.
Pur non essendo mai sceso dal Virginian,conosce il mondo e ne parla con in...more
Michela
"Novecento" - Alessandro Baricco (1994)

"Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino , e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni io scenderò da questa nave"

Novecento poi, mica è sceso da quella nave. No, è arrivato al terzo scalino e si...more
Carl Rocheleau
Novencento, c'est l'histoire de Novecento T.D. Lemon, un enfant abandonné sur un bâteau de croisière du début du siècle et élevé par les charbonniers du navire. Novecento n'a jamais mis le pied sur la terre ferme en plus de trente ans et, quand le narrateur embarque sur le navire pour un contrat de trompetiste, Novecento est le plus grand pianiste que la Terre (la mer) ait porté.

Ce que j'apprécie particulièrement de ce monologue de Baricco, c'est qu'il n'est pas empreint de la lourdeur qui marqu...more
Xirxe
Tim Tooney, der Trompeter der Band, in der Novecento spielt, erzählt diese Geschichte. Sie sind Freunde für's Leben seit sie während eines heftigen Sturmes auf Wunsch Novecentos einen gemeinsamen Tanz mit dem Klavier durchführten (mit wahrhaft durchschlagendem Erfolg). Tims Zuneigung für seinen Freund ist auf jeder Seite dieses Textes spürbar, ebenso wie seine Versuche, seine Gedanken und Handlungen verstehen zu wollen, was ihm (bedauerlicherweise ?) bis zum Ende nicht gelingt. Novecento wird du...more
Isairon
62 pagine che si leggono in un soffio ed alla fine rimane il dispiacere di aver letto il tutto troppo in fretta, di aver finito la storia troppo velocemente. Allora ritorno indietro, alla prima pagina, per rileggere cosa faceva e diceva chi per primo vedeva la costa del nuovo mondo "gridava (piano e lentamente): L'America". Oppure a pagina 28 dove Novecento suona il piano senza i fermi e scivola per la sala con il suo strumento musicale "sembrava che il mare lo cullasse". Ancora, a pagina 44, do...more
Sapphire
"E' come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida è: 'banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa'."
Si potrebbe pensare che una persona nata e vissuta esclusivamente su una nave non abbia vissuto poi per davvero. Cosa può aver visto mai del mondo?
Danny Boodman T.D. Lemon Novecento invece ha vissuto veramente, più di quanto possa dire la maggior parte di persone. Vivere in un microcosmo, in una città di duemila persone alla volta gli ha permesso di...more
Chaymâa Belyamani
L’histoire se déroule dans un bateau unique dans son genre.

« Un capitaine claustrophobe, un pilote aveugle, un radio qui bégaye, un docteur au nom imprononçable, tous réunis sur le même navire, et pas de cuisines. »

Mais pas seulement ceci! Un miracle, un son légendaire et sans pareil rendent ce bateau encore plus original. Le grand pianiste Novecento. Le plus grand.

Narrée par un trompettiste, l’histoire parle d’un orphelin nait dans un bateau. Un pianiste qui n’ait jamais posé les pieds sur...more
Barbara78e
Sessantadue pagine di pura poesia musicata! Leggere queste pagine, magari col sottofondo di Ennio Morricone ("La leggenda del pianista sull'oceano"), è un'esperienza unica.
Non ci si innamora di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento.
Non puoi innamorarti di una leggenda.
Perché lui E' leggenda.
Non puoi essere amico, nel senso classico della parola, di una leggenda.
Perché lui E' leggenda.
Puoi provare solo ammirazione, per una leggenda.
Perché lui E' leggenda.
Nato sul Virginian, piroscafo che fa la...more
France-Andrée
I read this in French for my literature class. I had heard of it as a movie and did not know it was available in a book form. This is a monologue, the narrator is telling the story of his best friend: a man who was born and lived his life on a ocean liner. At about 90 pages, this is a quick read (now, I have to prepare my answers for class, but that's another story). I really enjoyed this story, it is well constructed; it is all about Novocento and his music (he is a pianist) and you can hear th...more
Ileen
Ho letto questo libro lontano da casa, avevo bisogno di un romanzo italiano, sono andata sul sicuro: Baricco non mi deluderà! E invece no, questo libro non mi è piaciuto per niente. Mi è piaciuta invece l'onestà dell'autore nella prefazione, dove precisa che il testo nasce per un attore, Eugenio Allegri e che quindi il testo è più adatto alla messa in scena che non alla lettura. Trovo bello un libro (gusto personale) quando mi permette di viaggiare con la fantasia, seppur incatenata alla fantasi...more
Arwen56
I giudizi su questo autore dati dai suoi lettori sono davvero controversi. Ho sentito e letto pareri assolutamente contrastanti tra loro, accompagnati spesso, però, da una critica che pare accomunare sia i suoi detrattori che i suoi sostenitori, ossia che Baricco sarebbe un insopportabile presuntuoso. Da cosa lo desumano, non lo so. Personalmente, non avendo ahimè la fortuna di conoscerlo personalmente, non saprei proprio dire se lo sia o no. Quel che è certo è che lo reputo uno dei migliori scr...more
Elisa
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Zorba
Quando si legge un libro di quaranta pagine in venti minuti solitamente lo si considera un racconto breve. Quasi mai lascia il segno.
Ma se quello stesso racconto è stato trasposto sul grande schermo da Tornatore per farne un film di 165 minuti, forse c'è qualcosa di anomalo.
Il protagonista della via di mezzo tra "una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce" è Danny Boodman T.D. Lemon Novecento: abbandonato dopo pochi giorni dalla nascita sul transatlantico Virginian, viene adot...more
Roberta
In questo era un genio, niente da dire. Sapeva ascoltare. E sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso: posti, rumori, odori, la loro terra, la loro storia… Tutta scritta addosso. Lui leggeva, e con cura infinita, catalogava, sistemava, ordinava… Ogni giorno aggiungeva un piccolo pezzo a quella immensa mappa che stava disegnandosi nella testa, immensa, la mappa del mondo, del mondo intero, da un capo all’altro, città enormi...more
Debora
Su quella maledettissima scaletta era molto bello, tutto...
e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi,
era garantito che sarei sceso, non c'era problema.
Col mio cappello blu.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino.
Primo gradino, secondo.
Non è quel che vidi che mi fermò. È quel che non vidi.
Puoi capirlo, fratello? E' quel che non vidi...
lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne..
...more
Federico
Apr 15, 2012 Federico rated it 1 of 5 stars  ·  review of another edition Recommends it for: No one
Recommended to Federico by: No one
Questo volumetto mi ha colpito sullo scaffale della libreria. Scelta cromatica interessante, illustrazione particolare. Vedo il prezzo. Si può fare, diamogli un'occhiata.
E' stato il mio primo libro di un autore di cui avevo tanto sentito parlare da entrambe le campane.
Ora, qual è il problema... Anzi, dove cominciare?
L'intera narrazione è come impregnata dall'attesa. Ma non un qualcosa di poetico. Bensì, l'attesa che qualcosa avvenga. Un qualcosa di eclatante, di illuminante che purtroppo non...more
Ana borbolla


Con sólo 81 páginas Alessandro Barico me hizo comprender a un personaje sobrenatural y maravilloso.. Fue curioso, una amiga decidió leerme un libro que me había prestado con el
Afán de captar mi interés, no bien había leído los primero dos párrafos que sentí ese choque eléctrico que recorre el cuerpo y genera la conocida "piel de gallina". Porque con tan solo dos párrafos recordé en donde había oído esa frase del destino de ver América en los ojos de algunos privilegiados.

Y fue porque desde hace...more
Dayana
Questo libro è molto interessante. Mi è piaciuto molto e penso che sia uno dei libri molto filosofici del nosrto tempo.
Quando lo leggevo pensavo che è poco stupido, ma appenda avevo finito di leggere ho reallizzato che questo libro è un po' geniale. Tra le pagine ci sono le semplicissime cose della vita - no, non l'amore, ma felicità.
Mi piace questo libro, anche se ho letto molti libri che erano più buoni dal questo.
Amandine
3,5 étoiles.

Relecture en français après une première lecture en italien (mon avis: http://www.goodreads.com/review/show/...)

J'ai relu cette œuvre en français, non pas parce que je ne l'avais pas comprise en italien, mais parce que j'avais l'impression d'être passée à côté de la poésie vantée sur la 4e de couverture de l'édition folio. Je sais maintenant avec certitude que non, je ne trouve pas ce texte poétique ; musical et très oral, certainement, mais pas poétique. Cela n'enlève pour autant ri...more
Zooey
کتاب تک گویی های نوازنده ترومپت کشتی ست که داستان زندگی دوستش نووه چنتو رو تعریف می کنه... نووه چنتو در کشتی به دنیا اومد و تمام عمرش رو هم در کشتی گذرونده و تا به حال پاشو روی خشکی نذاشته و در عین حال یکی از بهترین نوازنده های پیانو قرن هم هست...داستان با تعریف ماجراهایی از دوران مختلف زندگی نووه چنتو پیش می ره و ....

موضوع داستان قشنگ بود اما جای کار بیشتری داشت و انچنان که باید و شاید بهش پرداخته نشده بود...به نظر من می شد با این داستان یه کتاب خیلی قوی تر نوشت....البته در هر صورت این کتاب جذا...more
Amandine
3,5 étoiles

Review : italiano / français

Dopo aver visto il successo di questo libro, ho voluto leggerlo anch'io. Adesso che è fatto, ne ho un riccordo un pò mescolato, forse perché ne aspettavo troppo.

Questo che mi ha disillusa sopratutto, è la storia. È molto bella e ricca, ma volevo più ancora. Il tema : un uomo, nato su una nave di dove non è mai partito, che suona una musica strana e meravigliosa, m’interessava molto e è veramente ben studiato da Baricco. Più che una storia semplice, è una be...more
Angelo Vassallo
Really surprised and excited how a book of 62 pages (and also with big characters) can give you more of the same history represented in a movie of 2 hours and 50 minutes ("The Legend of the Pianist on the Ocean"). And the history is so interesting that you finish to read the book in less than 3 hours. A history of a men who decides or better his destiny decides that he has to live his whole life in a ship, where he plays piano rising enthusiasm and emotion into the passengers. He has never been...more
Giorgia
La dimostrazione che non servono 500 pagine per toccarti l'anima. Baricco compone questa breve ma intensa sinfonia sul senso della vita e le priorità che ognuno si crea nel corso dell' esistenza, con una incommensurabile maestria, in un modo che solo un 'maestro' di altissimo livello avrebbe potuto concepire.

"Ora tu pensa:un pianoforte. I tasti iniziano. Itasti finiscono. Tu sai che sono 88,su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti,loro. Tu,sei infinito,e dentro quesi tasti,infinita è la...more
Aries
Erano anni che dovevo leggere questo libro di Baricco, che Sweetie mi aveva sempre descritto come una chicca: era in coda e non mi decidevo a mettermici, nonostante la brevità, vuoi per la difficoltà ad inquadrare questo romanzo/monologo, vuoi perché non ero certo che Baricco fosse nelle mie corde.

Alla fine è venuto il suo momento (suo e di Seta) nel viaggio di ritorno da Parigi.

Che dire?

I monologhi sono testi molto difficili: devono catturare l’attenzione del lettore, mantenerla viva come fosse...more
Sorina Cojocaru
Uno dei miei libri preferiti in assoluto, il migliore a mio avviso di Alessandro Baricco. Una storia, quella di Novecento, che sa catturarti dalla prima all'ultima parola, che ti trascina su quel piroscafo dove "il mondo passava, ma a duemila persone per volta", con un sottofondo di jazz a descrivere l'anima delle persone.
Dopo averlo finito di leggere ti resta dentro quella sensazione di malinconia e di vuoto, e rimani lì a pensare per giorni alla storia di Novecento, e a sperare che da qualche...more
Massimiliano Laviola
Un libro di 60 pagine (stampato con un font molto grande) che si legge velocemente, molto piacevole e leggero. Ho trovato una piccola somiglianza tra il personaggio principale di questo racconto, Novecento, e Jasper Gwyn, il protagostina dell'ultimo romanzo di Baricco. Quest'ultimo smette di fare lo scrittore per essere un copista particolare, scrivere ritratti per riportare a casa la gente. Novecento invece "...sapeva leggere la gente". Credo sia questa la peculiarità di Baricco: sa dare prospe...more
Liz
Life from a point of view of somebody who never lived. At least not in a way that is familiar to us.
Novecento lives on the ship from the very beginning, he never leaves it. Never steps on land.
Instead, he listens to the stories the people tell. The descriptions of cities, forests, a different life. And he puts everything he hears in music. Nobody knows how he learned to play the piano but there is nobody who plays better than him.
His music is living, it is indescribable and it is magical. Nov...more
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Novecento. Un monologo (Paperback)
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908
Alessandro Baricco is a popular Italian writer, director and performer. His novels have been translated into a wide number of languages, and include Lands of Glass, Silk, Ocean Sea, City, and Without Blood. His theatrical monologue, Novecento, was adapted into film, titled The Legend of 1900.

He currently lives in Rome with his wife and two sons.
More about Alessandro Baricco...
Silk Ocean Sea Castelli di rabbia City Without Blood

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“A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran.
Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.”
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“Tutta quella città… non se ne vedeva la fine… /
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine? /
E il rumore /
Su quella maledettissima scaletta… era molto bello, tutto… e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c’era problema /
Col mio cappello blu /
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino /
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino /
Primo gradino, secondo /
Non è quel che vidi che mi fermò /
È quel che non vidi /
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi… lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne /
C’era tutto /
Ma non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo /
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu /
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me /
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi /
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita /
Se quella tastiera è infinita, allora /
Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio /
Cristo, ma le vedevi le strade? /
Anche solo le strade, ce n’era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una /
A scegliere una donna /
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire /
Tutto quel mondo /
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce /
E quanto ce n’è /
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla? A viverla… /
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n’erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare.”
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