Canale Mussolini
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Canale Mussolini

3.98 of 5 stars 3.98  ·  rating details  ·  362 ratings  ·  47 reviews
Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fonda...more
Hardcover, 460 pages
Published 2010 by Mondadori
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Canale Mussolini by Antonio PennacchiIl fasciocomunista by Antonio PennacchiGomorrah by Roberto SavianoMilano criminale. Il romanzo by Paolo RoversiProgetto IO by David A.R. Spezia
New Italian Epic
1st out of 31 books — 4 voters
The Name of the Rose by Umberto EcoThe Divine Comedy by Dante AlighieriThe Leopard by Giuseppe di LampedusaIf on a Winter's Night a Traveler by Italo CalvinoThe Decameron by Giovanni Boccaccio
Notable Novels by Italian Authors
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(showing 1-30 of 765)
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S©aP
Mi ha divertito, intrattenuto e appassionato. E' un libro eccessivo. Si tiene distante dalla "feroce estetizzazione" della vita contadina, che ha inquinato tutto il nostro '900. Racconta come si faceva una volta e oggi non si fa più. Racconta con il piglio, il pregio, i limiti e le iperboli dei racconti da osteria. Racconta Storia, storie, amori, orrori, Vita e vite. Ma non ti prende in giro con la correttezza pelosa che oggi anestetizza, frustrandola, ogni conversazione. Si immedesima in un vis...more
Piperitapitta
Ognuno gà le só razón.

Dice l'Adelchi: i cispadàn, i marocchini, i fascisti, i tedeschi, i abisìni, i mericàn, i calìps, anche la zanzara anofele: Ognuno gà le só razón.

Anche se il punto di vista dal quale questa storia ce la racconta Antonio Pennacchi, quello dei Peruzzi di Codigoro in provincia di Ferrara, sembra avere un po' più ragione degli altri.

Tra i primi coloni dell'Agro Pontino - "Venuti giù per la fame. E perché se no? Se non era per la fame restavamo là" - la famiglia dei Peruzzi part...more
arcobaleno
Io le racconto la verità dei Peruzzi, che i miei zii hanno raccontato a me, come l'avevano vissuta loro.

In maniera un po’ inconsueta, dopo averlo acquistato e prima di leggerlo io, l’ho prestato ben tre volte (in attesa di maggior tempo a disposizione per una lettura non frammentaria) e intanto ne posso esprimere tre giudizi assolutamente positivi.
E ora vengo al mio.

La prima parte del romanzo è di ambientazione sia alla Storia che alle storie particolari, ai personaggi. Utile, sì, anche per dar...more
Karenina
Nov 15, 2010 Karenina added it
Shelves: italiana
Il genere romanzo storico, al quale appartiene a buon diritto questo libro, non incontra il mio favore, non ne capisco l’esigenza; mi spiego: se ho dell’interesse per il periodo e i fatti narrati ho a disposizione migliaia di volumi, testimonianze e racconti di prima mano che seppur possano non rappresentare la “verità incontestabile” hanno la patente di saggi documentali o perlomeno se ne assumono gli oneri. Nel caso del romanzo non si può separare il fatto storico dalla finzione, l’escamotage...more
Hollygolightly (in transito)
La Liberazione arriva alla fine di questo romanzo.
E "Liberazioneeeee!!" ho pensato io ieri sera dopo aver letto l'ultima pagina.
Uff, è stata una faticaccia.
Eppure io sono una patita di queste saghe familiari a sfondo storico, in cui le vicende dei protagonisti di mescolano con la Grande Storia.
Ma qui ho proprio fatto fatica, al punto di abbandonare del tutto per un paio di settimane intere la lettura.
Pennacchi si impantana in una ricostruzione a tratti davvero pesantissima del ventennio, sopratt...more
Sergio
Un viaggio nel periodo del fascismo visto attraverso gli occhi di una famiglia fittizia, i Peruzzi di Codigoro. Pennacchi riesce a raccontare gli eventi dall'alto di una obbiettivita' che ci mostra come l'Italia e una buona parte degli italiani abbracciarono la causa fascista (almeno per un certo periodo). Scritto in uno stile agile e scorrevole, non manca di spunti divertenti e risulta facile da leggere. Interessante da un punto di vista storico, rivisita le circostanze in cui migliaia di Itali...more
Chiara
A questo momento, il miglior libro letto nel 2010. Grande e suggestiva saga di una famiglia ma più ancora di una società in anni cruciali per la storia del nostro Paese. Un affresco reso con un linguaggio diretto e accattivante ma solo apparentemente elementare: in realtà frutto di una accorta tecnica manovrata con originale sensibilità. Personaggi memorabili, fondali grandiosi, profonda umanità, e in più l'ironia che evita a questa lunga e turgida vicenda di scadere nel melodramma. E non sfugge...more
Paolo Ciampi
"Bello o brutto che sia, questo è il libro per cui sono venuto al mondo. Fin da bambino ho sempre saputo di dover fermare questa storia - le storie difatti non le inventano gli autori, ma girano nell'aria cercando chi le colga - e raccontarla prima che svanisse. Nient'altro. Solo questo libro".

Tanto di cappello ad Antonio Pennacchi per questa dichiarazione di intenti, piazzata prima della prima riga di Canale Mussolini. Tanto di cappello perché quando ci si permette una dichiarazione tanto impeg...more
Barbara
Ho finalmente terminato Canale Mussolini che, mi scuserete, sarà pure un premio Strega, ma a me ha lasciato alcuni dubbi. Io mi aspettavo una saga familiare inquadrata in un determinato periodo storico e luogo mentre, a mio avviso, è un resoconto storico (magari anche molto accurato) con una risicata parentesi su alcune vicende familiari di tal famiglia Peruzzi. Dettagli tecnici a non finire ed espressioni dialettali rallentano la narrazione. Alcuni tratti di una noia incredibile, si riprende co...more
Laura
Ce l'ho fatta! La prima metà libro, diciamo 200 pagine, ho faticato a digerirla, andavo lentissima, più di tanto non riuscivo ad andare avanti ogni sera, però volevo finirlo. La seconda, sorprendentemente, è volata via. O ci ho messo un po' ad abituarmi a stile, dialetto, ecc., oppure la seconda parte è migliore della prima. Adesso quasi mi manca! Poi per chi, come me, d'estate fa avanti e indietro in macchina sulla Pontina e gira tra Anzio, Sabaudia e il Circeo, sapere cosa c'era prima, come so...more
Francesca Barontini
Sono restata a lungo sulla pagina bianca della recensione, indecisa su come scriverla. Il libro è ben scritto, inquadra una pagina della nostra storia attraverso una nostra famiglia, ben delineati i personaggi, originali in molti tratti. Ma resto dell'idea che o si fa un libro di storia o si fa un romanzo e qui le pagine storiche talvolta sono troppo invasive rispetto alla trama e la lettura ci rimette. Anche le descrizioni tecniche sono eccessive, quasi un trattato di tecnica agraria ed idrauli...more
Elalma
Tante volte abbiamo letto storie di famiglie travolte dalla Storia, tutte commoventi, appassionate, intriganti. Qui c'è un'originalità e una visione che può anche irritare, ma che la fa apparire meno epica e soprattutto la svuota dalla retorica. Già, perché se un vecchio ci racconta una storia con il suo modo di parlare e di vedere, difficilmente sarà quello politically correct a cui siamo abituati e che ci aspettiamo, ma regala al racconto una freschezza e una novità che rendono la lettura piac...more
Procyon Lotor
...la carne manca, poco ci rincresce...abbiam tre mari, abbiamo tanto pesce... E' un racconto d'osteria o fil� (*) di svariati decenni della vita di una famiglia di contadini veneto-ferraresi dal novecento al dopoguerra, principalmente della loro migrazione interna verso la bonifica pontina, di come se la cavarono e a che prezzo. In osteria chiunque parla nella sua lingua, non importa di chi stia riferendo le parole, quindi il racconto � spesso in veneto, perfino se parla Mussolini - infarcito o...more
Victoria Owens
By golly, Goodreads makes it difficult to find where you can write a review. Having re-rated this wonderful, hard-hitting book about four times - on each occasion I gave it 5 stars, and would have offered more if there'd been a chance - I've at last found the right place. It's a brilliant expose of the influence political history has on family life - a searching, shrewd book of immense compassion and wisdom. The indomitable Peruzzis make inspirational companions; the references to Il Duce's rema...more
Claudia Sesto
"Ognuno ha le sue ragioni."
Un bellissimo spaccato di storia, di una storia che su i libri scolastici non troviamo, la costruzione del Canale Mussolini, della bonifica delle Paludi Pontine e la creazione dal niente di una città come Latina chiamata al tempo Littoria sotto il dominio fascista dagli inizi, alla gloria e alla fine disastrosa terminata con l'uccisione del Duce durante la seconda guerra mondiale.
Ci è raccontata in maniera singolare, diretta, come essere davanti ad un bicchiere di vin...more
Raffaella
Sapore di paese, delle cose che furno e qualche cenno storico a volte rivisitato. Piacevole e fluido.
Ma niente a che vedere con il capolavoro di cui la critica ha tanto parlato.
pierpaolo
Saga familiare narrata in modo molto particolare. I personaggi sono tutti godibilisimi e insegna la storia molto meglio di quanto non facciano i libri scolastici.
Marjolein
Interessant verhaal, stijl beetje irritant.
Finrod
A volte, durante un lungo viaggio in treno, in coda in un ufficio pubblico, in una camera d'ospedale... o in qualsiasi altra situazione di obbligata convivenza con estranei, capita di incontrare un logorroico che senza sosta ti racconta tutto il suo mondo e se alcune vicende, o magari persino la maggior parte, possono essere anche molto interessanti, dopo un po' vorresti solo che stesse zitto, e invece quello no, non si arresta mai, e la noia comincia a prevalere e alla fine copre e nasconde anc...more
Andrea
Epica e politica: finalmente i conti tornano

È un romanzo molto ricco di spunti.

C'è una storia misconosciuta: la grande migrazione di contadini del nord in agro pontino.

C'è l'avvincente saga familiare dei Peruzzi, che attraversa la storia d'Italia da fine ottocento alla fine della seconda guerra mondiale.

Ma soprattutto c'è un punto di vista insolito: il punto di vista dei fascisti. È un dato di fatto: non ci è stata mai data l'opportunità di conoscerlo, questo punto di vista.

Per inciso, questi Pe...more
Marcello La
E' un peccato che la scelta debba essere così netta nella valutazione, perché questo libro avrebbe meritato un po' più di 3 stelle, anche se, secondo me, non arriva a 4.
E' un romanzo generalmente scorrevole, piacevole da leggere e che per lo più mantiene viva l'attenzione, con l'esclusione di alcune escursioni in stile veristico, in particolare nella descrizione della bonifica delle paludi Pontine.
E tuttavia sembra un fiore di cactus sempre sul punto di sbocciare, ma che perde l'attimo giusto e...more
Mobile Library
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Arwen56
Non era mia intenzione acquistare questo romanzo. Confesso che la spinta è venuta per il positivo parere espresso da un amico, che mi ha invogliato a farlo. Debbo proprio ringraziarlo per questo, perché se non l’avessi letto, mi sarei persa una delle storie meglio narrate che abbia incrociato sul mio cammino in questi ultimi anni.

Il punto di vista proposto è inusuale, ma ottimamente inquadrato e sostenuto. E’ quello di una famiglia fascista, i Peruzzi, che migrano dalla “bassa” Pianura Padana a...more
Paolo Gianoglio
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Libri Òphiere
S'è beo

Can del Turati l'ho trovato divertente e intelligente nel render giustizia di certi segreti contadini, non esagerato nell'indorare il tutto, vero e approfondito nei dati storici. La storia della quota novanta è giustamente approfondita e centrale. Il sottotesto non salva come potrebbe sembrare la scelta fascista dei Peruzzi e il senso e la portata di quella scelta vanno inquadrati nell'esito complessivo della vicenda. Troppo lungo e mal trattata la parte della guerra.
Dorthe Pedersen
Kun et gabende hul i min viden om Italiens politiske historie op til og under 2. verdenskrig fik mig til at læse Mussolini-kanalen færdig. Jeg synes, det én lang række digressioner, og det mest positive, der er at sige, er, at jeg ikke kan mindes én eneste løs ende, der ikke bliver taget op og "knyttet" senere i romanen - lidt af et kunststykke. Men læseoplevelsen bliver overfladisk og temmelig formålsløs, fordi der mangler dybde og forståelse for fortællingens personer.
Margherita
Un libro completo, coinvolgente e sincero, capace di raccontare e lasciarsi raccontare, di imprimersi nella memoria, di dipingere un affresco affascinate della vita, della famiglia e della storia italiana. Temevo un surplus di nozioni storiche, temevo di affogare in una marea di informazioni sulla storia fascista, credevo, vista la mole, fosse un po' un polpettone... Ma ce ne fossero di libri così! Non ho potuto staccare gli occhi, la mente e il cuore dalle sue pagine per tre giorni, finchè non...more
Susu
In der deutschen Übersetzung gelesen: die Geschichte einer Landarbeiter-Familie, die fast unfreiwillig Faschisten werden, als Siedler bei der Trockenlegung der Pontinischen Sümpfe helfen und immer wieder in die Geschichte ihres Landes verwickelt werden. Nett, aber nicht weltbewegend.
Donato Fanelli
Un bel libro che mi ha fatto tornare in mente con forza alcuni aspetti di vita contadina ancora esistenti negli anni 70 ( in particolare i miei nonni paterni ).
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“... il dramma della condizione umana è proprio questo: sei quasi perennemente condannato a vivere nel torto, pensando peraltro d‘avere pure ragione.” 0 likes
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