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Un año en el altiplano
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Un año en el altiplano

4.17 of 5 stars 4.17  ·  rating details  ·  237 ratings  ·  23 reviews
En Un año en el altiplano, Emilio Lussu rememora sus experiencias en el altiplano de Asiago desde junio de 1916 hasta julio de 1917, cuando, como miembro de la Brigada Sassari, combatió en el frente italo-austríaco durante la Primera Guerra Mundial.
Considerada como una obra maestra de la literatura bélica, Un año en el altiplano es el emotivo relato de un año de continuos
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248 pages
Published May 2010 by Libros del Asteroide (first published 1938)
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(showing 1-30 of 451)
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S©aP
E' un memoriale spietato. Narra la quotidianità in un anno di guerra al fronte, tra il 1916 e il 1917; le truppe italiane schierate sull'altopiano di Asiago. La cronaca è onesta al punto da diventare a tratti insopportabile. La lettura scorrevole lascia un senso di scoramento, alla fine, oltre al desiderio di saperne di più; di conoscere meglio un'Italia appena costituita e già impegnata in difesa di principi fittizi. Le varie anime del tessuto sociale italiano - un vero patchwork - sono ancora ...more
arcobaleno
Il tenente Emilio Lussu racconta alcuni tra gli episodi più tragici della prima guerra mondiale, quelli sull’Altopiano di Asiago tra il 1916 e il 1917. Ce li racconta con pacatezza e obiettività, con parole semplici e sobrie, ma che restituiscono, con un’intensità incomparabile, l’immagine reale e assurda del dramma vissuto. Pagine sofferte, che ormai per i più risultano lontane nel tempo e rappresentano solo nomi sui libri di Storia. Lussu, con modestia e rigore, ce le fa rivivere permettendoci ...more
Louise
Emilio Lussu captures his experience of trench warfare in WWI in the “Southern Front” (northern Italy). The book anticipates “true life fiction” before Capote and Mailer made the genre mainstream. In the Afterward, British historian Mark Thompson describes the small instances of poetic license (i.e. the actual names of the characters, the actual times and locations of the events).

The reportorial style of these short vignettes can mask the author’s deeper message. This is the newly united Italy,
...more
robxyz
Guardo in copertina e noto la prefazione scritta da Mario Rigoni Stern, il quale per me � un semaforo rosso davanti al quale mi fermo inderogabilmente, qualunque cosa abbia scritto: mi basta leggere poche sue righe per decidere di prendere questo libro, visto che a suo parere � il migliore tra quelli che raccontano la prima guerra mondiale dal punto di vista di chi stava in prima linea sul fronte italiano. E lo � davvero, visto che a distanza di settantacinque anni (fu scritto durante l'esilio d ...more
Sandra
E’ lo stesso scrittore a offrire al lettore, ancor prima che inizi, la chiave interpretativa dell’opera, avvertendolo che non vi troverà né il romanzo né la storia, ma solo ricordi personali, riordinati alla meglio e limitati ad un anno, dal giugno 1916 al luglio 1917. Nonostante l’avvertenza, nonostante il tono diaristico e la scrittura semplice, sintetica tanto da essere quasi telegrafica nel riassumere gli accadimenti delle giornate in trincea, la grandiosità dell’affresco tragico della guerr ...more
arcobaleno
Avevo letto Un anno sull’altipiano in una copia in prestito.
Ma certi libri si ha necessità di possederli, perché sono capisaldi, rappresentano tracce della nostra Storia; sono libri da tenere a portata di mano, da rileggere; sono libri da tramandare, affinché continui il ricordo, anche dopo di noi.
Per questo ho appena acquistato questa copia: da tenere a disposizione, per me e per chi vorrà.

(Commento nell'altra edizione )
Isairon
Prima guerra mondiale. Altipiano di Asiago. Esercito italiano, brigata Sassari, in conflitto contro esercito austro-ungarico. Comando italiano completamente impreparato alla guerra e di una ottusità inimmaginabile, che lo porta a sacrificare migliaia di vite umane pur di non ammettere i propri errori. Soldati che ben sapendo l'inutilità degli ordini, si sentono obbligati, per dovere morale, ad eseguirli e si lasciano massacrare senza poter opporre un minimo di resistenza al fuoco nemico. Soldati ...more
Paola
Oct 06, 2013 Paola rated it 5 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: anyone with an interest in the Great War
Shelves: wwi, 2013, autobiography
This is a rare pearl of a book, a great war memoir of a year of front line experience of an Italian officer endowed with a gread deal of emotional intelligence.
He captures his experiences of a year of war on the Asiago highland: the setting is the trenc warfare in the mountains on the Austrian front.
The main picture draws the terrifying contours of the utter military incompetence of generals (put in their place by birth rather than merit?) that all too aften send their own soldiers to their dea
...more
Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt
"Non è vero che l'istinto di conservazione sia una legge assoluta della vita. Vi sono momenti, in cui la vita pesa più dell'attesa della morte".

Un anno sull'Altipiano, è un libro di memorie. Ambientato sull'altopiano di Asiago, fu scritto tra il 1936 ed il 1937 e pubblicato nel 1938 a Parigi mentre l'autore era in esilio e convalescente presso una clinica svizzera. Tutti i fatti descritti riguardano il periodo della Grande Guerra sull'Altipiano di Asiago dal giugno 1916 al luglio del 1917.

L'auto
...more
Douglas Lord
Lussu was a lieutenant in the Sassari Brigade, a special group of madmen who all came from Sardinia (that’s an island off Italy’s knee, Chumley). I can’t vouch for his soldiering skills, but as an author he shows intelligence, thoughtfulness, and self-effacing modesty. It’s clear from the outset that he is not merely Italian but an Italian soldier. He also manages to convey the universal weariness of an infantryman in simple, sometimes prosaic, terms while imbuing some of the narrative with unus ...more
Francesco
Libro di memorie, scevro (per scelta) di valutazioni morali o ideologiche, volutamente e dichiaratamente cronachesco e rievocativo ma non per questo privo di stile, asciutto ed essenziale nella prosa (e non poteva avere forma più felice considerata la drammaticità del soggetto), questo sì, ma non tanto da non trasmettere la partecipazione emotiva dell'autore al racconto ed alla rievocazione. Una finestra su un'esperienza storica di portata epocale, vista con gli occhi di uno dei milioni di prota ...more
Cristina - Athenae Noctua
Scritto da Emilio Lussu nel 1936, ma pubblicato dapprima in Francia e solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale in Italia, Un anno sull'Altipiano è la cronaca del periodo trascorso dai soldati italiani sull'Altipiano di Asiago fra il giugno 1916 e il luglio 1917: in seguito alla Strafexpedition, spedizione punitiva austriaca contro gli Italiani, la linea delle trincee si spostò proprio nell'area vicentina, costringendo entrambi gli schieramenti ad una lunga guerra di logoramento fatta di ...more
Milo22
“Un anno sull’altipiano” lo annovero tra quei libri “di guerra” (al pari de “Il sergente nella neve” o “Centomila gavette di ghiaccio”) che tutti, soprattutto chi la guerra non l’ha fatta, dovrebbero leggere. Il libro non si perde in raffinatezze stilistiche; anzi, in più punti la scrittura appare zoppicante e farraginosa. Anche l’incipit, decisamente traballante e all’apparenza un po’ sconclusionato, non invita certo a proseguire nella lettura; ma non è questo che interessa all’autore. Interess ...more
Dafne
♫ Aioh! Dimonios! Avanti forza paris! ♪

Ho aspettato un po' di tempo prima di decidere se scrivere qualcosa su questo libro, volevo scrivere le mie sensazioni “a caldo”, invece ho aspettato e riflettuto, perché è un libro che fa riflettere (molto) sull'assurdità di qualunque guerra.
Il libro narra alcuni episodi accaduti tra il giugno 1916 e luglio 1917 sull'altipiano di Asiago alla Brigata Sassari, formata interamente da contadini, pastori e operai sardi (una tra le più temute del fronte alpino t
...more
Massimo Monteverdi
La guerra, dicevano, è cosa troppo seria per lasciarla fare ai generali. Nell'asciutto eppur accorato diario di un tenente sardo sul fronte orientale del 1916, proprio lo stato maggiore esce con la reputazione peggiore: arditi con le vite altrui, fanno a gara a chi è più incosciente, mentre in trincea solo il caso decide chi vive e chi muore. La prima carneficina del '900 in un caposaldo italiano.
Martin
Easily one of the best books I will read this year. At times horrifying, this is a memoir of life in the trenches in WW1 written by an Italian whose regiment was facing the Austrians in Northern Italy. Even more than All quiet on the western front, ASONSF brings to life the utter stupidity of those who prosecuted the war.
Poborsky
Se non fosse che sortirebbe l'effetto contrario, direi che la lettura di questo straordinario racconto di Emilio Lussu sull'esperienza personale della prima guerra mondiale dovrebbe venir resa obbligatoria in tutte le scuole italiane.Leggetelo.
Mercurial
Mio zio mi ha regalato questo libro per commemorare il centenario dell'inizio della guerra. Molto bello, senza essere pesante, anzi con una sorta di leggerezza, racconta la verità e l'orrore delle trincee.
Deb
If you want to read something really different in the way of a World War I memoir, this is it. The action doesn't take place on the Western Front, and the Italian attitude to war is rather different from what we are used to reading about in British memoirs. Rather like Sassoon, Lussu deals with traumatic memories of front-line experience with humour. The book is more like a series of episodes than a continuous story, though characters do recur.
Keith
Emilio Lussu served in the Italian Army during WWI and was stationed on the Alpine front fighting the Austrians. This book is classified as a novel and is a series of chapters describing various incidents during his service. All are interesting and provide a window into this somewhat unknown front of the war. Anyone who has read Mark Helprin's A Soldier of the Great War will find much of interest here.
Enzo
Il primo conflitto mondiale visto da un ufficiale di fanteria. Attesa, insensatezza, eroismi non tali, dettati dal dovere e dalla comunanza di quelli che erano a fianco.
Il ritratto di un Italia fatta di soldati, uomini con pregi e difetti, con comandanti intermedi di grande valore e comandanti superiori incompetenti senza rispetto di quanti erano comandati da loro
CAPANNA DURMONT
Ho registrato un libro su BookCrossing.com!
http://www.BookCrossing.com/journal/11155185
Empire
Lussu racconta gli orrori della grande guerra, personaggi e situazioni spesso ironiche, ma nel finale il tutto e' sempre molto drammatico.
Paola
Paola added it
Dec 16, 2014
Mosco
Mosco added it
Dec 10, 2014
Valentina
Valentina is currently reading it
Dec 08, 2014
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  • Il sergente nella neve
  • Uomini e no
  • La vita agra
  • L'arte della gioia
  • Una storia semplice
  • Il segreto del Bosco Vecchio
  • I milanesi ammazzano al sabato (Duca Lamberti, #4)
  • Tempo di uccidere
  • Fontamara
  • The Reawakening
  • One Day in My Life
  • 54
  • Il Giornalino di Gian Burrasca
  • La casa in collina
  • Canale Mussolini
  • Reeds in the Wind
  • Danube: A Sentimental Journey from the Source to the Black Sea
  • The Book of Martyrdom and Artifice: First Journals and Poems: 1937-1952
1093118
Avvocato, scrittore, leader politico e leggendario combattente; figura di grande rilievo della cultura sarda e italiana. Nacque ad Armungia nel 1890 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Gli fu impartita un'educazione di tipo tradizionale, fatto da lui sempre ricordato con commozione e orgoglio. Si laureò a Cagliari in giurisprudenza. Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale ...more
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“Nella vita normale della trincea, nessuno prevede la morte o la crede inevitabile; ed essa arriva senza farsi annunciare, improvvisa e mite. In una grande città d’altronde vi sono più morti d’accidenti imprevisti di quanti ve ne siano nella trincea di un settore d’armata. Anche i disagi sono poca cosa. Anche i contagi più temuti. Lo stesso colera che è? Niente. Lo avemmo fra la 1a e la 2 a armata, con molti morti, e i soldati ridevano del colera. Che cosa è il colera di fronte al fuoco d’infilata di una mitragliatrice?” 1 likes
“Sottotenente Montanelli: – Bere e vivere. Cognac. Dormire e vivere e cognac. Stare all’ombra e vivere. E ancora del cognac. E non pensare a niente. Perché, se dovessimo pensare a qualcosa, dovremmo ucciderci l’un l’altro e finirla una volta per sempre. E tu leggi?” 1 likes
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