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La casa in collina
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La casa in collina

3.60  ·  Rating Details  ·  1,167 Ratings  ·  35 Reviews
Il momento forse più alto della maturità dello scrittore Cesare Pavese: la storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione.
"Ora che ho visto c
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Paperback, 172 pages
Published January 5th 1990 by Einaudi (first published 1948)
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Grandi narratori italiani del '900
77th out of 123 books — 39 voters
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Tipo A: finge di aver letto.
27th out of 39 books — 2 voters


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(showing 1-30 of 2,086)
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arcobaleno
Aug 15, 2013 arcobaleno rated it it was amazing  ·  review of another edition
Questa è la storia di una lunga illusione”

Ci sono Scrittori coi quali entri in sintonia perché si esprimono con la stessa tua frequenza; sono quelli che hai bisogno di ascoltare in silenzio; e con cui ti viene spontaneo fermarti, per riascoltarli ancora…
Pavese, per me, è uno di quelli, sempre più rari.
La casa in collina va letto con calma, possibilmente in solitudine; preferisce le prime ore del giorno o il tramonto, quando anche il sole si spegne e attutisce il rumore. Perché è un libro che no
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S©aP
Feb 13, 2013 S©aP rated it it was amazing
È uno degli approdi migliori per imparare a conoscere Cesare Pavese. Romanzo scritto nella piena maturità artistica, contiene una summa dei temi a lui cari, esplorati e fusi con coscienza d'insieme. Le vicende narrate accadono a Torino e nelle campagne circostanti, verso la fine della II GM. I bombardamenti spingono il protagonista a lasciare la città e a trovare rifugio in campagna. Questa fuga dalla distruzione si trasforma presto in qualcosa di diverso da un semplice tentativo di preservare l ...more
Stela
Per questa recensione non ho voluto più infastidire le mie amiche. Scusate dunque gli errori e potete segnalarmeli senza problemi, come professoressa so che si impara soprattutto dagli errori!

Ci sono libri di cui ti rimangono nella testa soprattutto le voci. Voci meravigliose che cullano o bisbigliano, confessano o ridono e a volte gridano, ma, oltre la loro tonalità, ti accompagnano tutto il tempo della lettura e continuano a risonare anche dopo aver chiuso il libro.
Wiki dice che in “La casa i
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Cemre
Tepedeki Ev'de Pavese, İkinci Dünya Savaşı esnasında her yerin giderek daha da güvensiz olması nedeniyle Torino yakınlarında bir köye, köydeki bir "tepedeki ev"e sığınan öğretmen Corrado'nun hikâyesini anlatıyor. Corrado ile bu köyde yaşayan başkaları da var elbette ve bunların arasında Corrado'nun gençliğinde aşk yaşadığı Cate de bulunuyor. Cate ile birlikte biri daha var, Cate'nin oğlu Dino (Dino, Corradino isminin kısaltılmış hali). Yıllar sonra yeniden karşılaşmaları üzerine Corrado, Dino'nu ...more
Andrei Tamaş
Subiectul cărții este reprezentat de luptele dintre partizani și republicani din timpul declinului fascismului italian. Autorul, persoanaj, condamnă orice formă de violență, folosind în final o retorică care vrea să dea de înțeles că nimeni nu știe la ce sunt bune războaiele (dacă sunt bune la ceva). Poate doar morții războiului, dar ei.
Oricum, descrierea este destul de sărăcăcioasă și nu are personaje bine conturate.
Ginny_1807
Sep 24, 2012 Ginny_1807 rated it really liked it
Vivo per caso
"Ancora oggi mi chiedo perché quei tedeschi non mi aspettarono alla villa mandando qualcuno a cercarmi a Torino. Devo a questo se sono ancora libero, se sono quassù. Perché la salvezza sia toccata a me e non a Gallo, non a Tono, non a Cate, non so. Forse perché devo soffrire dell'altro? Perché sono il più inutile e non merito nulla, nemmeno un castigo?.... L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più. Rende sciocchi, e sono al punto che essere vivo per caso, quando
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Arwen56
Mar 15, 2015 Arwen56 rated it it was ok
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Cristina Contilli
Premessa: amo Pavese più come poeta che come narratore... lo so può sembrare "surreale", ma è così... detto questo ho letto questo libro nell'estate dopo la maturità e sarà che mi trovavo in un momento in cui nel mio piccolo dovevo decidere quale facoltà universitaria scegliere e quindi anche decidere con questo una parte del mio futuro, ma ricordo nettamente che non riuscii a perdonare a Corrado il suo tirarsi fuori dagli eventi e guardarli da spettatore che non si schiera e non decide da che p ...more
Mara
Jan 20, 2011 Mara rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italiana, narrativa
Ho riletto “ la casa in collina” a distanza di tanti anni dalla prima lettura e l’ ho trovato sempre attuale. La forza della rappresentazione oggettiva ed il dramma esistenziale soggettivo sono cosi ben bilanciati da rendere il romanzo resistente al tempo. Bellissimo anche il linguaggio di Pavese, antiretorico ma letterario, e la sua capacità di ritrarre il paesaggio con una potenza molto evocativa, come la luna che appare e scompare, che resta sospesa sulle vigne indicando un itinerario spiritu ...more
Carlo
Se è vero che, come pare almeno in parte vero leggendo la vita dello scrittore, siamo di fronte a un romanzo autobiografico, Pavese aveva quantomeno dei grossi dubbi su se stesso, sul suo mondo e su come era andata sviluppandosi la propria esistenza: il protagonista Corrado è infatti non solo un uomo senza qualità, ma mette pure in mostra difetti tali che vien voglia di prenderlo a sberle quasi a ogni capitolo. Oltre a configurarsi come la rappresentazione dell’intellettuale intento a crogiolars ...more
Jale
Dec 01, 2015 Jale rated it really liked it  ·  review of another edition
Savaşın ortasında gençliğiyle, hatalarıyla, savaşla yüzleşen Corrado'nun dilimizden düşürmeye fırsat bulamadığımız "biliyorum ki, savaş günün birinde biterse herkes şöyle soracak: "Peki, ya şehitleri ne yapacağız? Neden öldüler?" satırlarıyla biten öyküsü...

"İnsan utanç duyuyor, çünkü birbirini çok iyi anlıyor -gözler birbirine değsin yeter. O ölünün yerinde bizler de olabilirdik: Hiçbir fark olmazdı ve eğer yaşıyorsak bunu o kana bulanmış cesede borçluyuz. Bu yüzden her savaş sivil bir savaştı
...more
Catty
Apr 11, 2016 Catty rated it liked it
Despre Pavese nu știam decât că este un scriitor italian destul de apreciat, iar despre carte am aflat mai multe când am citit-o. Am citit acest roman pe kindle și l-am ales aleatoriu dintr-o listă de cărți uriașă. Intenția mea era să citesc un scriitor nou ale cărui cărți îmi sunt total necunoscute. Zis și făcut, însă (...)
Continuarea recenziei pe blog:
https://literarybook.wordpress.com/20...
Angela
Apr 04, 2008 Angela rated it really liked it  ·  review of another edition
A very good book, well written, with a good sense of the cruel reality...a very touching love story during the war...at the first glance, tipical and common as subject, but - hard to explain - moving..
Cristina - Athenae Noctua
Jun 12, 2015 Cristina - Athenae Noctua rated it really liked it
La casa in collina si è rivelato un romanzo potente, complesso, problematico. Nella storia di Corrado, insegnante in un liceo di Torino stabilitosi in collina per sfuggire ai bombardamenti notturni, nel suo incontro con i partigiani e con la sua antica fiamma Cate, che ora ha un figlio che egli non può non ritenere suo, è radicata una profonda riflessione sulla guerra, sul suo significato, sul ruolo che il singolo individuo assume nei confronti di essa. Ai rivolgimenti bellici e politici è inevi ...more
Giulia
Aug 18, 2016 Giulia rated it it was ok
Shelves: borrowed
Meno male che era corto. La prima parte é stata una sofferenza. La guerra c'é ma non si vede, il protagonista vive in collina, va all'osteria, riflette sul suo passato, viene costretto a pensare al modo in cui tratta le donne che si interessano a lui, che non é proprio accogliente.
Quindi lo sbarco in Italia. E da questo punto, la guerra arriva in collina. Nascono i partigiani. E ora finalmente, si legge bene. La narrazione é più interessante, il ritmo più veloce.
In conclusione: un classico che
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Laura Costantini
Feb 16, 2016 Laura Costantini rated it liked it
Ho comprato questo libro il giorno stesso in cui la persona che amavo decise di uscire dalla mia vita. L'ho letto perché lui disse che Pavese è uno degli ultimi veri scrittori italiani. Un visionario, uno che sa elevarsi e trascendere. Uno che non tratta quello che vede, che non scrive delle sue problematiche personali. Pavese si è ucciso a 42 anni, deluso dalla vita e, soprattutto, dall'amore. Che sarebbe finita così si capisce da quello che scrive. Quindi le problematiche personali sono parte ...more
Aletheia
All'inizio, lo credevo meraviglioso.
Nel mezzo, la mia opinione è scesa un po'.
Alla fine, si è risollevata alla grande e si è anche innalzata nettamente, più di quanto mi aspettassi potesse accadere.
Un testo in cui, contrariamente alle mie abituali letture, è importante più il contenuto del modo in cui viene ad essere espresso; c'è profondità anche in tomi che paiono del tutto leggeri e privi di senso, di spunto, di significato reale ed immediato nella vita.
Sarah si ritrova, da narcolettica incon
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Giu24
Jul 12, 2013 Giu24 rated it really liked it
Questo è il primo romanzo di Pavese che ho letto, e nonostante all'inizio ci abbia messo un po' a metabolizzare il suo tipo di scrittura (che comunque a mio parere è molto semplice e chiara, molto diretta, semplicemente a volte utilizza dei termini non proprio del parlato comune, ecco), dopo le prime 20-30 pagine è filato dritto. Ho trovato questo piccolo libro davvero bello. Mi ha aperto a una realtà che prima non conoscevo più di tanto, la seconda guerra mondiale l'ho studiata sui libri di sto ...more
Davide Nole
Jan 03, 2015 Davide Nole rated it liked it
Ho letto solo "La casa in collina" e "Il fuggiasco" perché Pavese non fa per me.

Capisco la tematica di ritiro, di volontà di isolamento dalla vita in generale. Essa pernea il libro, e fa capire cosa il protagonista voglia, ma non posso dire che il libro mi sia piaciuto.
Non so neanche se un libro come questo debba "piacere" o "solo far pensare", perché sinceramente la prosa di Pavese mi ha annoiato a morte. Vorrei leggere "La luna e i falò", ma non so se Pavese mi rivedrà per molto tempo.
Elisa
May 20, 2012 Elisa rated it liked it  ·  review of another edition
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Taksya
Aug 22, 2014 Taksya rated it it was ok
Shelves: italiano
Non mi ha entusiasmato come racconto e avrei preso a sberle il personaggio ogni tre per due.
Non tanto il fatto che abbia cercato di non farsi coinvolgere dai fatti, credo che molti abbiano tentato di farlo, anche se la storia parla prevalentemente di chi si è esposto in prima persona.
Ma perché, proprio per colpa di questo atteggiamento, ha in realtà messo in difficoltà una marea di persone, quasi costingendole a prendere quella posizione che lui ha tentato fino all'ultimo di evitare.
Si lascia tr
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Chiara (Catullina)
Io a Pavese, non so perchè, voglio bene.
Da quando ho letto l'ultima pagina del suo diario "Il mestiere di vivere" sull'antologia di letteratura italiana, l'ultimo anno di liceo. E poi ho scoperto che si era suicidato. Ecco, da quel momento, gli voglio bene.
Quindi, anche se questa storia non mi ha appassionata più di tanto (sarà che della seconda guerra mondiale proprio non ne posso più, sarà che non era il momento e avevo tante altre cose per la testa...), sarà ma in ogni caso non riesco proprio
...more
Zioluc
Mar 06, 2014 Zioluc rated it it was ok
Shelves: narrativa
Non riesco proprio ad amare Pavese... rileggerlo anni dopo il liceo mi ha solo un po' intristito, anche se riconosco la sua poesia dei luoghi, che sono anche un po' i miei.
E' un problema mio, lo so, lo so.
Giorgia Cantini
Sep 01, 2015 Giorgia Cantini rated it it was ok
Non ho potuto sopportare nessun personaggio
Francesco
May 15, 2014 Francesco rated it it was amazing
Una narrativa splendida ...
Nicola
May 07, 2016 Nicola rated it really liked it
Shelves: classics
4.5 stars
Laila
Jul 17, 2014 Laila rated it liked it  ·  review of another edition
Libro letto per scuola, appartenente alla corrente del neorealismo. Non è il più bel capolavoro mai letto, di certo, ma non è neanche il libro più brutto. però non l'ho trovato affatto coinvolgente, l'ho finito perché dovevo. però ha degli spunti interessanti, la visione della guerra da questa prospettiva, le relazioni e reazioni umane. ma lo stile di Pavese a me non piace, per quanto la mia prof di lettere lo esaltasse.
Giuseppe D
Apr 12, 2013 Giuseppe D rated it liked it
Interessante l'antitesi tra il romanzo e le 'Assonanze' in appendice, un what if decisamente riuscito. Per il resto il protagonista rimane isolato e indeciso, senza via di scampo. In completa contrapposizione con gli altri personaggi che interagiscono, si muovono, mostrano carattere. D'altra parte, non posso non ammettere di aver trovato lo stile lento, poco scorrevole e a tratti pesante.
Claudia
Boh. A me non è piaciuto paricolarmente, anzi, l'ho trovato pesante; nonostante la brevità del romanzo, ci ho messo molto per finirlo. Forse non era nelle mie corde in questo periodo.
tinne
Aug 19, 2009 tinne rated it liked it  ·  review of another edition
De luiheid en tamheid die een hete zomer kan opwekken wordt in dit boek op onnavolgbare wijze geschetst. Ideaal om op een hete en tamme zomerdag te lezen.
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Pavese was born in a small town in which his father, an official, owned property. He attended school and later, university, in Turin. Denied an outlet for his creative powers by Fascist control of literature, Pavese translated many 20th-century U.S. writers in the 1930s and '40s: Sherwood Anderson, Gertrude Stein, John Steinbeck, John Dos Passos, Ernest Hemingway, and William Faulkner; a 19th-cent ...more
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“- Non sei mica fascista? - mi disse.
Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai.
- Lo siamo tutti, cara Cate, - dissi piano. - Se non lo fossimo, dovremmo rivoltarci, tirare bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s'accontenta, è già un fascista”
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“Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: - E dei caduti che facciamo? perché sono morti? - Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.” 0 likes
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