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Les fleurs bleues
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Les fleurs bleues

4.02 of 5 stars 4.02  ·  rating details  ·  999 ratings  ·  62 reviews
Paperback, 280 pages
Published February 1st 1978 by Editions Gallimard (first published 1965)
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MJ Nicholls
Queneau’s novels and poetry have found their way into English and have been kept in print by a Reich of mostly American, and several British presses, among them Dalkey Archive, Atlas Press, NYRB Classics, Oneworld Classics, New Directions, Carcanet, Sun and Moon Press, University of Illinois Press, University of Nebraska Press, and Penguin Classics. There are (at last count) twenty books of Queneau’s work in English—a couple out-of-print or expensive—but largely all readily available for your re ...more
Silletta
"In Queneauanche le cose più calcolate hanno l'aria di essere buttate lì sbadatamente" (Calvino)

Non è un libro semplice,Ifiori blu. La lettura scorre che è un piacere, tra piccole e grandi assurdità sparpagliate qua e là, e giochi con la lingua che dimostrano la grandiosità sia dell'autore che del traduttore. Sì, perché questo è un libro che meriterebbe di essere letto anche solo per come è scritto, perché stordisce e rapisce già solo per un criterio "estetico" della lettura. Il fascino delle pa
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Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt
Ed è solo l'Inconscio che ha preso coscienza di se stesso attraverso i sogni che può sbloccare la barca e guidarla attraverso il recupero dell'innocenza... questa tra le tante è l'intepretazione finale al libro che più ho trovato appropriata tra le molteplici che sono state date a questo scritto surreale che vanta la traduzione di Italo Calvino, un lavoro impervio ma appassionante, come da lui stesso dichiarato, che è riuscito a trasporre non solo tutti i giochi di parole e i molteplici sottinte ...more
Nate D
I've been meaning to read more Queneau, but this mess of silly accents and bad puns (and single line asides in which a character kills 200 people) proves nearly unreadable to me. One of the back blurbs calls this "wacky", which should have been a warning sign right off. Set aside, not necessarily to resume.

...

Later: felt humorless and undermotivated, read a bunch more, found myself still unable to work up the proper level of caring required to continue. Queneau seems to have some interesting for
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Paola
Unico.
Irripetibile.
Alla fine della sua lettura ho provato la stessa sensazione di quando mi sveglio, o credo che mi sveglio, e ho sognato, o credo di aver sognato, di dormire e di sognare.
Va da sé che lo prenderò anche il lingua originale, la traduzione di Calvino é splendida e son curiosa di scoprire tutti gli escamotages messi in atto per rendere il senso della prosa di Queneau.
Da leggere e rileggere, ed é una di quelle opere che mi é entrata nella testa e nel cuore.
Kua
Tanto di cappello alla traduzione di Calvino, che ha fatto veramente meraviglie. Pur ammirando la creatività di quest'opera non sono riuscita ad appassionarmi, quindi chiedo venia... Mi ci sono accostata ben disposta e volenterosa, ma a parte venirmi una voglia smodata di essenza di finocchio, altro non è successo...
Roberta
Il Duca d'Auge si sveglia una mattina e decide di partire per un viaggio, disgustato da ciò che vede dal suo castello. Nel suo viaggio il Duca attraversa diversi periodi storici ed incappa in numerose avventure. Queste avventure vengono intervallate da intermezzi dedicati a Cidrolin, che si dedica a bere essenza di finocchio, a fare la siesta nel suo barcone e a cancellare le scritte infamanti che continuano ad apparire sulla sua staccionata. Non si capisce se è il Duca a sognare Cidrolin, se è ...more
Dan
“I fiori blu” è un romanzo di Raymond Queneau tradotto nientemeno che dal grande Italo Calvino. Due storie parallele caratterizzano il romanzo. Da un lato abbiamo il duca d’Auge con i suoi cavalli Sten (da Demostene poiché il cavallo è molto eloquente, parla veramente!) e Stef (da Stephane Mallarmè, il grande poeta taciturno, perché questo cavallo parla poco) e i due ecclesiastici, l’abate Onesiforo Biroton e il diacono Riphinte. Il gruppetto attraversa tanti momenti storici diversi, dalle Croci ...more
Hervé
Uno di quei romanzi, come Il Giovane Holden e Arancia Meccanica, che andrebbero letti in lingua originale.
Passi una sacco di tempo a chiederti quanto ci abbia messo di suo il traduttore e come abbia fatto a riportare certi giochi di parole, di per sé intraducibili. Ma tanto si sa che in ogni traduzione c'è una violenza al testo originale, ché le lingue non sono mica tutte uguali e le espressioni non tutte traducibili alla lettera, tanto che gli inuit, si dice abbiano più di 20 modi diversi per
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Haleth
Oh, bellissimo! Probabilmente uno di quei libri da rileggere di tanto in tanto.

Fin dalle prime pagine è geniale, e fino alle ultime non sono stata in grado di capire dove volesse andare a parare. Quest'ultima può essere sia una buona sia una cattiva cosa, ma di solito è buona, almeno se il finale non delude. Qui di sicuro non delude.

Per dirla tutta, credo di non averlo letto nel momento migliore, nella disposizione d'animo più adatta per entrare in sintonia col romanzo, eppure mi ha lo stesso a
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Claudia Sesto
"Sta' attento con le storie inventate. Rivelano cosa c'è sotto. Tal quale come i sogni".
"Ho voluto solo informare dei più recenti tentativi d'interpretazione. Ma resta sempre in piedi il primo, quello psicanalitico che ha dalla sua il fatto d'esser stato proposto vivente l'autore e non smentito da lui. Il belluino e sempre euforico Auge sarebbe l'Es, Cidrolin un Ego sonnacchioso e pieno di complessi di colpa, Onesiphore Biroton la Censura, Labal il Super-Ego. Ed è solo l'Incoscio che ha preso co
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Betelgeuse
Oct 28, 2014 Betelgeuse rated it 4 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: chi desidera immergersi in avventure fuori dalla norma.
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

La prima impressione che si ha dopo aver letto questo libro è una lieve confusione unita a una sensazione di meraviglia. La prima è dovuta all’intreccio complicato e intricato, che rende difficile seguire le avventurare narrate. La seconda invece è suscitata dallo stile dell’autore, che sorprende per i cambi di scena fulminei e per la simpatia dei personaggi descritti.

I due protagonisti sono separati da secoli di distanza, ma presentano alcune carat
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Aragorn
Il Duca d'Auge risale il Tempo nei sogni di Cidrolin; Cidrolin mostra il futuro al Duca d'Auge facendosi sognare a sua volta da quest'ultimo. Le storie dei due personaggi corrono parallele ma saranno costrette ad incontrarsi, e l'incontro tra l'homo historicus (il Duca D'Auge) e l'uomo statico e sognatore (Cidrolin) farà venire tutti i nodi al pettine. Alcuni si scioglieranno, ma se ne creeranno di nuovi perchè le varie interpretazioni che di questo libro si sono date (antropologiche, sociologic ...more
Astrid
La repetición no es más que la flor más aromática de la retórica, nos dice uno de los personajes de Queneau, y por supuesto, esto es algo que el autor, miembro de la Sociedad Matemática de Francia, dominó muy bien, dando una vuelta de tuerca tras otra, para mostrarnos todas las facetas de un mismo diamante como resultdo de la transposición de normas aritméticas a la literatura.

Las flores azules es una novela muy divertida, porque es muy original. Me hizo reír un montón y no dejaba de sorprender
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Claire
Queneau è astruso quanto il suo cognome, si sa.
O forse no, poiché il Club era completamente all’oscuro della quantità di cose contenute ne I fiori blu, breve scritto dall’aspetto innocuo che si è dimostrato essere più un saggio che un romanzo, ancora meglio una riflessione sul “sonno” e le sue conseguenze.
Ignari e forse per questo più ricettivi in tema di aspettative, ci siamo avventurati nella lettura, accorgendoci dopo pochi capitoli di aver già perso la bussola nel continuo scambio d’identit
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Gauss74
L'irochese ironizzata si fa irosa od irritata. Eccomi dunque a dover scrivere un commento sul romanzo più onirico, pirotecnico, psicologico, folle, scoppiettante che io abbia letto negli ultimi anni:frutto inevitabile della traduzione di un genio (Calvino) sull'opera di un altro genio (Queneau).

La storia può essere letta su di un'infinità di l ... (continua)

Eccomi dunque a dover scrivere un commento sul romanzo più onirico, pirotecnico, psicologico, folle, scoppiettante che io abbia letto negl
...more
Kyle Callahan
Feb 12, 2008 Kyle Callahan rated it 3 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: postmodernists, lovers of experimental fiction, francophiles
An interesting book that alternates between two main characters who may or may not be the same person and who may or may not be dreaming each other.

There isn't much in the way of plot, but you don't really read Queneau for plot. It's more for just the joy of the language. Now, supposedly this book is absolutely brilliant in the way Queneau uses the various aspects of the French language, intermingling high French and low French, but in the English translation, it doesn't seem like Barbara Wright
...more
Brian James
Over the last several years, Raymond Queneau has been one of my favorite authors. After falling in love with the hilariously playful Zazie in the Metro, I began working my way through his catalog of books. His books are filled with laugh out loud wordplay, this one included, that are at the same time clever yet natural. However this book simply never grabbed me the way some of his others have. It's a very surrealist story about two characters in different times who are essentially the same chara ...more
Werehare
2/10

Mi dispiace, ma proprio non l'ho capito.
A parte il fatto che, leggendolo in traduzione ne ho perso il meglio; a parte il fatto che i continui cambi di scena mi avrebbero spiazzata se non mi fossi già informata sulla struttura del romanzo; a parte il fatto che non mi ha proprio interessata nulla, né i personaggi né l'esile trama né lo stile pasticciato; non vedo il senso di costruire il romanzo tutto sui giochi di parole, sul nonsense, sulle apparenti futilità. Voglio dire, con un racconto b
...more
Vincent
Tout le génie, tout l'inventivité de Queneau explosent dans ce roman.

Voici donc le voyage, d'un rêve l'autre de Cidrolin, excentrique des années 60 et du Duc d'Auge tout droit sorti du Moyen-Âge. La construction du récit brillante, parfaitement huilée (oulipienne à tous points de vue) se met au service d'un style unique tordant la langue et usant des anachronismes pour aboutir à un livre totalement génial.

Les fleurs bleues est un roman magique, bourré de références, offrant de multiples niveau
...more
Flavio
Esercizio narrativo e stilistico straordinario. La traduzione di Calvino è perfetta. Geniale nella prima parte, un po' appannato nell'ultima.
Nelson
This is just a load of fun. It has an incantatory quality as it moves forward, to the point that you can almost anticipate some of the repeated drolleries (the passers-by conversations, for instance, or Cidrolin's reaction to most meals, or the Duke's response to nearly any obstacle). I'm sure one can do all kinds of interesting philosophical work trying to parse this fairy tale but it seems churlish. Both Cidrolin and the Duke of Auge are terrific characters and their interpolated storylines ch ...more
Lamélie
2e lecture. Toujours autant de génie. Ce livre est encore et toujours ma référence, mon livre préféré, incomparable et inégalable.
Paolo Rinco
Mi pace molto lo stile di Queneau! Libro davvero godibile..direi il suo migliore seguita da "Zazie nel metrò". Con questo ho letto tutti i sui romanzi.
Federico Serra
Un libro sicuramente spiazzante, che offre un sacco di livelli di lettura differenti: si può prenderlo semplicemente come uno strampalato e surreale racconto o addentrarsi nella sua complessa simbologia e nelle sue riflessioni - a seconda dell'interpretazione - storico-filosofiche, psicanalitiche o gnostiche.

Al termine della lettura ho sicuramente avvertito un senso di rammarico per non aver colto a pieno i suddetti spunti, messi in evidenza da Italo Calvino (anche stupefacente "traduttore" dell
...more
Andrea Discalzi
Cercate la versione con l'introduzione di Calvino. E' illuminante!!
Ambra Chicandfrog
Ho letto questo libro perché tradotto da Calvino e ho adorato ogni pagina della sua traduzione.

Le parole fanno scorrere la storia naturalmente, anche se di naturale e ovvio vi è ben poco. Le parole sono ciò che hanno conquistato la mia totale attenzione, della trama saprei dire ben poco, e ho amato ogni guizzo intellettuale, ogni gioco linguistico, ogni elaborata strambezza stilistica. La traduzione italiana di questo libro è una di quelle cose che fanno bene al cuore e ripristano la fede nella
...more
Jesse Bullington
I think if I had read this a few years ago before my sieve-like brain had lost some historical information I would have liked it more, but as it stands still a fun bit of surrealism. Wish you could give half stars, cause this deserves 3 1/2, says I. The first thing I've read by Queneau, a well-told and funny tale of a Rabelaisian Duke thrashing his way through history as a mid-sixties layabout drinks essence of fennel on his barge. It's one fucking fiasco after another as their worlds draw close ...more
Alessandro Melillo
chi non vorrebbe avere una chiatta e navigare sui canali francesi, bevendo essenza di finocchietto e fantasticando su bislacche imprese di un fantomatico Duca d'Auge?
è un percorso narrativo in cui il sogno si fonde e confonde con la realta', accompagnando Cidrolin lungo una inquietante indagine volta a scoprire il misterioso autore di scritte oltraggiose.
ed e' Cidrolin a sognare il Duca d'Auge o il contrario?
oppure sono entrambi che stanno sognando noi che leggiamo?
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Queneau was born in Le Havre in 1903 and went to Paris when he was 17. For some time he joined André Breton's Surrealist group, but after only a brief stint he dissociated himself. Now, seeing Queneau's work in retrospect, it seems inevitable. The Surrealists tried to achieve a sort of pure expression from the unconscious, without mediation of the author's self-aware "persona." Queneau's texts, on ...more
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“— Hou hou, la salope, qu'ils criaient, oh le vilain dégonflé, le foireux lardé, la porcine lope, le pétochard affreux, le patriote mauvais, le marcassin maudit, la teigne vilaine, le pleutre éhonté, le poplican félon, la mauviette pouilleuse, le crassou poltron, l'ord couard, le traître pleutre qui veut laisser le tombeau de sire Jésus aux mains des païens et qui répond mal à son roi. Vive Louis de Poissy! Hou hou, la salope.” 0 likes
“Les arbres poussaient en silence et le règne animal limitait sa présence à des actes obscurs et muets.” 0 likes
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