Altai

Altai

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3.77 of 5 stars 3.77  ·  rating details  ·  288 ratings  ·  32 reviews
«Che segno è quando un arcobaleno appare, non c'è stata pioggia e l'aria è secca e tersa?
È quando la terra sta per tremare, e il mondo intero vacilla».

Quindici anni dopo l'epilogo di Q.
Venezia, Anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge ver...more
Paperback, Stile libero Big, 411 pages
Published 2009 by Einaudi
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Italian Historical Fiction
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New Italian Epic
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mzsk
forse sarei una cattiva maestra, di quelle che danno i voti bassi agli allievi prediletti quando ritiene che non siano all'altezza delle sue aspettative.

perche' comunque "Altai" e' un prodotto avvincente e ne ho tratto un'esperienza sufficientemente immersiva da farlo fuori in due sere a scapito delle mie -yawn- gia' poche ore di sonno.

eppure.

eppure che?

il background e' animato e stimolante, gli odori, i suoni, le sensazioni in genere sono percettibili e persistenti, le scelte linguistiche sono...more
Mia -
Finito stanotte. Sensazioni.

Prima cosa, sorprendente, di nuovo, rendermi conto di come i Wu Ming siano capaci di mutare, adattare, modellare il linguaggio sulla base della necessità che la storia raccontata porta con sé.

Poi.

L'ho sentito diverso. Come se una telecamera, dopo aver ripreso la moltitudine, o la coralità, si fosse concentrato sull'intimo.
Se Q è un grido, Altai è un parlato. Se Manituana [o 54] è un coro, Altai è una voce solista. Se Q è una corsa, a perdifiato, fino a sentire i pol...more
Franco Vite
Denso, questo ultimo libro dei Wu Ming, pieno di spunti e di rimandi, con più piani di lettura.
E' una bella storia, intensa, avvincente, ma volendo ci si possono trovare tanti riferimenti all'oggi, a come ci siamo arrivati, a questo oggi drammatico. E, forse, se la storia insegnasse davvero qualcosa, ci si potrebbe anche trovare stimoli per migliorare la condizione di questo tormentato mondo e dei suoi figli più deboli.

Una delle storie del libro racconta il sogno di un ebreo - Yossef Nasi, un ri...more
Paolo Gianoglio
Non ho ritrovato le forti sensazioni di Q, e anche dal punto di vista della scrittura mi è sembrato più piatto, ma forse è solo una questione di prospettiva, ho letto Q ormai da troppi anni per fare un raffronto corretto, quindi sono solo sensazioni, che potrebbero scontare il fatto che sono io che sono cambiato.
Come spesso accade con i libri del collettivo Wu Ming, la base storica, letta da altre prospettive, è il punto più convincente. Leggere questo genere di libri fa tornare la voglia di st...more
Edward S. Portman
Quando il tuo destino è segnato è inutile scappare. Puoi aprirti una piccola parentesi, ma sarà sempre un breve respiro nell'arco della tua vita. Quel che puoi fare è dare un senso a questo periodo, magari riaquistando la tua propria identità, quella più profonda, vera.
Einaudi ovviamente ha sottolineato l'uscita di Altai indicandolo come l'epilogo di Q, esordio del collettivo sotto il nome di Luther Blissett: il carburante, linfa vitale, del motore del marketing pubblicitario, nel tentativo di r...more
Simona
Prima di leggere questo libro non avevo la minima idea di chi fosse Wu Ming. Pensavo addirittura fosse uno scrittore asiatico e non un collettivo di scrittori, come poi ho scoperto.
Avendo già letto "Il mio nome è rosso" di Pamuk, che mi ha permesso di conoscere e approfondire l'Impero Ottomano e le sue bellezze, avevo il presentimento che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma non avrei mai immaginato fino a questo punto.
E' la storia di Manuel che rinnega il suo essere ebraico e che vive in un p...more
Ubik 2.0
Altai, il falco di stirpe meticcia

Fin dalle prime pagine è facile ritrovare la base della cifra stilistica tipica degli autori: la straordinaria cura del dettaglio originata da una conoscenza che non è solo la ricerca documentata di uno scrittore scrupoloso ma proprio la passione accorata di uno studioso.

Da questo lavoro nasce il quadro del romanzo che è scenografia (ambienti, oggetti, paesaggi, città) ma anche capacità di restituire lo spessore culturale reale dell'epoca, attraverso linguaggi,...more
Liviu
This is a superb historical novel that follows the themes of Q and we even get to see Q's hero a little more though he is not the main hero/narrator here; I hope it will get translated into English soon since my Italian is only so-so and I wish to make sure I got the finer points too.

Taking place from 1569-1571 so much more compressed in time than the sprawling Q (1519-1551 with an epilogue in 1555) and this time having the them the fate of Jewish refugees from all over Europe that find in Josep...more
Mnava
Non sequel di Q, rispettando le dichiarazioni degli autori anche se con il primo ha diverse cose in comune, Altai è un romanzo ambientato nella seconda metà del '500 che segue le vicende di una spia della Serenissima in una doppia vita, tra intrighi e rapporti politici tra Venezia e l'impero Ottomano. Altro romanzo di forte carattere storico per il colletivo, con una trama abbastanza avvincente e ottimamente scritto. Leggero e piacevole, è una lettura non impegnativa che vale sicuramente la pena...more
Michele
No, non �� Q, ed il primo impeto �� quasi di delusione, come se le
aspettative fossero tradite.
Si digerisce l'inevitabile differenza tra due romanzi, due epoche, due storie,
si riconosce la stupidit�� di cercare un libro in un altro - d'altra parte, non ��
questo il motivo del fallimento di troppi e inutili sequel?.
Altai �� un mondo completamente diverso, in cui alla battaglia continua
delle armi e della fuga si sostituisce il lento ricomporsi di una coscienza,
l'incessante passo di un piano fatto di...more
Mara
Le aspettative su questo romanzo erano forzatamente molto alte e non sono state, almeno per me, deluse. Fin dall’inizio del libro è evidente che lo scontato (ed inconscio paragone) con Q è inutile, anche se credo molesterà i Wu Ming a lungo: sono due libri diversi scritti in momenti diversi ed Altai non può essere visto come il sequel di Q. Ogni volta che leggo un loro romanzo, rimango colpita dal lavoro documentativo e preparatorio che c’e’ alle spalle e dall’attenzione minuziosa, ma che non di...more
Effe
Ho avuto la malaugurata idea di leggere in sequenza Q e Altai. Dico malaugurata perché mi sono inconsapevolmente condannato a una forte oscillazione emotiva. Se Q era riuscito a strapparmi dal grigiore della quotidianità per proiettarmi in un’avventura utopica, Altai mi ha lasciato una sensazione di fastidio, dovuta naturalmente alle mie illegittime aspettative (in breve: Q2) ma anche a scelte stilistiche e di contenuto. Ha dunque ragione Tonino Bucci quando sostiene che bisogna liberarsi di Q p...more
Lara Manni
Devo pensarci prima di postare una recensione, e lo farò presto: mi limito a dire che il paragone con Q è insensato. E' come accostare I tre moschettieri e Vent'anni dopo e dire che uno è meglio dell'altro. Sono vicende consequenziali con alcuni dei personaggi noti, ma la storia di Altai è non solo autonoma, ma DIVERSA, nello spirito, nell'atmosfera, nei personaggi. E quanto a costruzione dei medesimi, arrivo persino a preferire Altai. Ma ne riparliamo.
Callie S.
Non sono professionale, non sono professorale - non ne ho né i titoli, né le capacità - ma credo che qualunque opera ti restituisca il brivido di ritrovare un vecchio amico, meriti solo per questo d'essere sfogliata.
La chiosa su Machiavelli - il fine giustifica i mezzi, ma è il mezzo che qualifica il fine - varrebbe del resto molto più di un posto in libreria.
Emiliano
Pur non essendo allo stesso livello di "Q" (né come storia, né a livello di scrittura) è un altro splendido lavoro dei Wu Ming che ci porta al dentro nella Storia. Chi ha amato "Q" non può perdersi questo romanzo, anche perchè molti personaggi del suo predecessore tornano, in particolar modo veniamo a conoscere chi e cosa è diventato quello che fu Gert Dal Pozzo...
Elisa
E' vero. Non è Q. Machissenefrega!!! Ero indecisa su tre o quattro stelle, un po' perchè avevo messo quattro stelle a Q, un po' perchè ultimamente ho letto libri da quattro stelle che sono meglio di questo.
Ma le ultime 30 pagine mi hanno fatto definitivamente optare per il voto massimo. E' un bel libro, è scritto bene, bravi Wu Ming. Punto.
Veronica
Non è Q. E questo era prevedibile. Ho faticato all'inizio, presa anche da altre cose. Intorno a metà, ho mollato il resto e mi sono fatta coinvolgere, merito anche di un'ombra che è ritornata.. e ne sentivamo la mancanza. In definitiva, è all'altezza dei migliori Wu Ming.
Giuseppe Veltri
Beautiful historical novel set up at the time of the struggle between the Republic of Venice and the Ottoman Empire. I was in Istanbul recently and I could avoid of visiting some of the places mentioned in this great book.
Simone Sarasso
Cazzo, che romanzo fottutamente immenso! Il mio pensiero, leggermente più articolato, su CONFINE DI STATO.COM:
http://confinedistato.blogspot.com/20...
Shabby
The troy of Guiseppe Nassi, the famous spy lived in the Costantinople, in Ottoman era. The story is very well written. I read its original (italian version) and I suggest it to everybody,
Misterc
E' la continuazione di " Q " , ma fino ad un certo punto, altra atmosfera, altra ambientazione altro tutto ma comunque godibilissimo
Ράκος
Χμ! Σε καμία περίπτωση στο "ύψος" του Εκκλησιαστή. Διαβάζεται πάντως...
biljaic
Tanti anni dopo "Q" per un così modesto risultato? Potevano risparmiarsi la fatica (loro) e la noia (mia).
Rex Draconis Sr
Piacevole, anche se alcuni passaggi -pochi per la verità, e concentrati nella prima parte- hanno un sapore didascalico. Le scene di guerra (Famagosta, Lepanto) sono molto belle: registro e ritmo ineccepibili.
Alessandro
Very nice follow-up to Q, maybe somewhat less detailed.
I really like the ability to sketch vivid images of places, battles and situation. You can almost feel the smells of Istanbul with Wu Ming.
Marco
Anche in questo caso, il gruppo Wu Ming non delude ... un libro scritto in punta di matita, a tratti più clacata, a tratti appena sussurrata.
Mi è piaciuto, anche se fose non il loro "capolavoro".
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Altai (Paperback)
Altai (ebook)
191397
Wu Ming (extended name: Wu Ming Foundation) is the collective pen name of four Italian writers: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi and Riccardo Pedrini, respectively known as "Wu Ming 1", "Wu Ming 2", "Wu Ming 4" and "Wu Ming 5". "Wu Ming" means "anonymous" in Chinese. Although their real names are not secret, the four authors never use them. The quartet was a quintet until 2008,...more
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“Però, vedete, se voi desiderate prendere una lepre, che le diate la caccia con i cani o col falco, a piedi o a cavallo, resterà sempre una lepre. La libertà, invece, non rimane mai la stessa, cambia a seconda della caccia. E se addestrate dei cani a catturarla per voi, è facile che vi riportino una libertà da cani.” 1 person liked it
“Le persone con cui attraversi gli inferi sono amici.
Le persone con cui scampi agli inferi sono amici.”
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