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Don't Call It Night
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Don't Call It Night

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3.56 of 5 stars 3.56  ·  rating details  ·  403 ratings  ·  28 reviews
A New York Times Notable Book of the Year

“A rich symphony of humanity . . . If Oz’s eye for detail is enviable, it is his magnanimity which raises him to the first rank of world authors.” —Sunday Telegraph (UK)

At Tel-Kedar, a settlement in the Negev desert, the longtime love affair between Theo, a sixty-year-old civil engineer, and Noa, a young schoolteacher, is slowly d
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Paperback, 208 pages
Published October 15th 1997 by Mariner Books (first published 1994)
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(showing 1-30 of 678)
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Simona
Quando termino un libro, mi dipsiace abbandonarlo, perché mi affeziono alla trama, ai personaggi, ecc. Peccato che di questo libro non possa dire lo stesso.
"Non dire notte" è la storia di una coppia che attraversa la classica crisi del settimo anno.
E' la storia di Theo, un sessantenne statico, passivo, senza stimoli e energia e di Nora, di 15 anni più giovane di lui, insegnante, dinamica e attiva, che dopo una tragedia, decide di aprire con alcuni amici un centro per tossicodipendenti.
Oz ci r
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Lawrence
I am hooked on Amos Oz. There is something about every book of his that I have read that leads me to read every word to the end and to enjoy it greatly without any sense of a rush to the finish. I think that Mr. Oz portrays very finely the long term heterosexual relationship. The relationship might be marriage or might not, but it is always like marriage in its exclusivity. That is, the couples are monogamous and live together. Their relationships are complex and so are the individuals. Nonethel ...more
Joey Gold
Israel's consensus writer and thinker Amos Oz could only hold this honorable position in Israel. Not because he lacks talent; because his writing, despite how lush it may get, is still strange, dark and quietly satirical. Complexities, of virtually any kind and color, feel at home in Israel, and therefore it makes sense that the country's leading man of letters isn't very cliché-fueled. He is ambiguous. Questions are left unanswered in most of his books.
"Don’t Call it Night" is a bit plot-less.
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Natalia Pì
Crepuscolare. Non capisco se mi è piaciuto o no, la storia mi piaceva, mi piaceva l'ambientazione in mezzo al nulla del Negev. Mi sono piaciuti i personaggi, l'atmosfera creata nella storia, le digressioni africane e sudamericane.
Eppure... Non lo so, sarà lo stile della narrazione che non mi ha convinto, boh? E' molto lento, d'altra parte rende bene di come dev'essere la vita in un villaggio del Negev. Non so... Diciamo che non lo regalerò a qualcuno che parli italiano qui come faccio di solito
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Inés
Il romanzo è una lunga meditazione sull'amore e sulla storia, su cosa possiamo o non possiamo fare, sul valore dei sogni e sulla miseria degli esseri umani. Sono sette o otto pagine struggenti, che contengono tutto il senso del libro: fino a che punto sappiamo amare, quand'è che preferiamo la quiete al disordine della passione?
Come sempre Amos Oz riesce ad entrare nei meccanismi psicologici più profondi che si intersecano e intrecciano nell'animo umano, sa raccontarci la vita reale nelle sue sfu
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Marcello S
Libro letto per il mio gruppo di lettura.
Mia prima volta con Amos Oz.

Questa è la storia di Noa e Theo, 45 e 60 anni, che vivono nel deserto in un paesino di 9000 abitanti.
Si piacciono e si vogliono bene.
Da quando però Noa inizia a dedicarsi alla costruzione di un centro di accoglienza per tossicodipendenti la loro storia inizia a complicarsi un po’.

Più che la storia in sé mi sono piaciuti i racconti paralleli o i flashback nella vita di Noa e Theo, a quando si sono conosciuti.

Pure i personagg
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Avital
Two voices, an aging, unsentimental brilliant man and his younger, dynamic, passionate wife. A young student of hers over-doses, and his father asks her to found a re-hab center. This project tests and deepens the couple's relationships. Amos oz always brings a strong taste of Israel into his books.
Fabiola
Opino que es un libro bonito, hay pequeños fragmentos muy delicados y bellos que lograron cautivarme. La narrativa de Amos Oz, o por lo menos de este libro, me recuerda un poco a Idilio (Benedetti); una pareja madura, enfrascada en la rutina y propensa a frecuentes discusiones. Tiene su toque real y ligeramente romántico. Y sin duda mi parte favorita fue el capítulo donde Teo cuenta cómo conoció a Noa. Dos personajes, a mi manera de ver, compenetrados y heridos.

Me agradaron especialmente las de
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Milly Cohen
Hay algo de Amos Oz que me trastorna de amor, algo más que me entristece de dolor, y una pequeña parte de él que me aburre. Me gusta mucho el libro. No me mata.
Lauren Albert
For such a short book, it took a while for me to get absorbed in it. But it is beautifully written and beautifully felt. This is the first book I've read by Oz and I will certainly read more.
Neal
a bit strange and hard to follow. if you like quirky and dusfunctional it has some appeal.
-nm
Karenina
"Il nostro vero guaio è che non ci lasciamo entusiasmare da niente. Questa è la vera tragedia. Chi non si attizza più per nulla si raffredda e così si comincia a morire. Bisogna cominciare a desiderare.Trattenere forte, con tutte e due le mani perché la vita non scappi, spero capiate quel che intendo dire. Altrimenti è tutto perduto."

Singolare che questa dichiarazione venga dall'unico personaggio farfallone e superficiale del romanzo, come a significare che i "saggi" non la pensano così.. in tut

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Ileen
Ecco finalmente un libro che ti spiazza. Non avevo mai letto nulla di Amos Oz e, sinceramente, non sapevo nemmeno che esistesse un autore con questo nome (vergogna, vergogna!). la prima volte che ho letto il nome ho perfino pensato che fosse un autore australiano.. per via di Oz.. Mi è capitato tra le mani quasi per caso. Prima di partire per le vacanze sono passata a prendere un paio di libri, così… affinché non mi mancassero… e così ho afferrato un libro di Marcela Serrano (uno così a caso, se ...more
Sophie
One evening he said: poetry is a kind of spark trapped in a piece of glass because words are pieces of glass.

And the other shrieks back at her, you tampon, you, don't you dare call me filthy.

I recalled him during one of our first trips in Venezuela, in a jeep, on a dirt track running along a winding mist-filled valley, as he suddenly exclaimed that even if what was happening to us turned out to be love, he hoped we could go on being friends.

And where are we meant to be shining and by whom is o
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Luciana Codreanu
”Nimeni nu știe nimic despre nimeni. Și cel mai puțin știm despre dragoste. După părerea ei, dragostea e o stare de-a dreptul distrugătoare: doi străini care dintr-odată se văd unul pe celălalt, sau nu se văd, se ghicesc unul pe altul, și din nimic se trezesc mai legați ca frații. Încep să doarmă în același pat, deși nu sunt din aceeași familie. Și de multe ori nu sunt nici prieteni, nici cunoscuți, ci doar supuși unul altuia și la dracu cu restul lumii.”
Jacob
Jul 10, 2014 Jacob marked it as to-read  ·  review of another edition
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Sonia
Lo pensavo diverso. E' lento e poco coinvolgente. Si ferma troppo su particolari che avrei volentieri ignorato.
Ma Noa e Teo li ho sentiti vivi. Il loro rapporto mi ha tenuto compagnia. I loro silenzi e il loro distacco, la notte, li ha resi due persone vere.
Mi sarebbe piaciuto un racconto solo su di loro.ò Senza la storia di Immanuel che stonava.
Samuel Mustri
I had a hard time with it. The chapters are alternately told in first person from the perspective of Noa and that of Theo with the odd chapter thrown in told in omniscient third person perspective. Don’t Call it Night is definitely my least favorite of his works, but I will certainly pick up more of Amos Oz’ books
Elalma
L'ho trovato un po' noioso. Mi sono piaciute la scrittura, le descrizioni, l'idea del progetto che appassiona, ma poi dopo poche pagine non vedevo l'ora che finisse. Bella la figura e la descrizione appena accennata della zia Tolstojana.
Sorin Hadârcă
Tare bun. Subtil, intim şi personal. Despre chestii de viaţă and so on... Un roman despre care place să vorbeşti cu cineva care la citit, nu neapărat să scrii...
Adam
One of the best novellists around, draws you into the story swiftly and seemingly effortlessly. A well drawn portrait of a marriage getting long in the tooth.
Margaret D'Anieri
I tried but just couldn't get into it, so I bailed pretty quickly
Stefania
Difficile, lento, ma mai noioso.
Non il mio genere ma un bel libro.
Lorena
non sono riuscita ad entrare nei personaggi...
Mari Menta
Piuttosto deludente
Shelley Van belleghem
Shelley Van belleghem marked it as to-read
Apr 29, 2015
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Amos Oz (עמוס עוז) is an Israeli writer, novelist, and journalist. He is also a professor of literature at Ben-Gurion University in Be'er Sheva. Since 1967, he has been a prominent advocate of a two-state solution to the Israeli-Palestinian conflict. In 2008 he received an Honorary Degree from the University of Antwerp. He also received the Dan David prize in 2008 for "Creative Rendering of the Pa ...more
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