Stabat mater

Stabat mater

2.99 of 5 stars 2.99  ·  rating details  ·  138 ratings  ·  28 reviews
È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il s...more
Hardcover, Supercoralli, 144 pages
Published December 1st 2008 by Einaudi (first published 2008)
more details... edit details

Friend Reviews

To see what your friends thought of this book, please sign up.
This book is not yet featured on Listopia. Add this book to your favorite list »

Community Reviews

(showing 1-30 of 257)
filter  |  sort: default (?)  |  rating details
Debora
L'idea è bella, meritava davvero di essere approfondita ed essere sviluppata meglio.

All'inizio non si capisce di cosa sta parlando, per le prime 15 pagine il lettore si interroga su dove vuole andare a parare lo scrittore, la protagonista starà morendo? Gli sarà morto qualcuno? Sarà depressa?

Alla fine il testo comincia ad concretizzarsi un po', riusciamo ad intravedere lo sfondo su cui si muove ed interagisce la protagonista. Cominciamo a comprendere meglio questo monologo di un'adolesciente che...more
Apup Pupa
La musica è l'aire iniziale che accompagna il lettore in tutto il libro; è, dunque, la musica, quella di Vivaldi, il "Prete rosso", compositore d'eccezione de "Le quattro stagioni" interpretata dalla protagonista, Cecilia che libera le note iniziali del libro. Cecilia, sin dalla nascita assidua frequentatrice di un famoso orfanatrofio non per sue colpe, il celeberrimo Ospedale della Pietà di Venezia, scrive assiduamente, nell'oscurità non avendo sonno, ricordi di una infanzia fatta di solitudine...more
Denis
Here we go again, another book whose cover I cannot find on this site - even if I did read an English translation, published by Serpent's Tail in Great Britain. Oh, well. This novel seems to have encountered great critical success in Italy, since it won a major literary prize over there. It is obvious that Scarpa is an extremely assured writer, and his writing is probably beautifully musical in its original Italian. Translations, as good they may be, always loose something of the original style,...more
Paola
E meno male che l'ho pagato meno di tre euri. Dopo averlo letto capisco perché sia stato portato in una rivendita di libri usati.
Tanto rumore per nulla. Pure il Premio Strega.
La prosa di Scarpa é di quelle artefatte, finte, che non risveglia emozioni né empatia. Prosa "mentale" dove il vissuto non é sentito ma solo pensato, non trasmette nemmeno disagio, solo noia.
Vuole épater il lettore con frasi arzigogolate, pensieri contorti, aggettivi disseminati, che invece sembrano un assembramento casu...more
Frank
Jan 27, 2011 Frank rated it 4 of 5 stars
Shelves: ebook
Tiziano Scarpa mi sta piacendo molto. Dopo il libro-guida "Venezia è un pesce" (molto bello specialmente in versione audiolibro) la lettura di questo romanzo è stata per me una conferma. Incentrata sui pensieri di una ragazza chiusa in un orfanotrofio, questa storia racconta come poco a poco questi sfortunati vengano in contatto con il mondo esterno e come queste novità, spesso inaspettate e a volte sconvolgenti, portino a crisi personali e ad incertezze ancora maggiori. L'ingresso di un persona...more
Tancredi
Un libro brutto in modo veramente imbarazzante.



E poiché hanno osato dargli pure il Premio Strega, non posso tirarmi indietro dallo smontarlo.

Sciatto, inconcludente, ripetitivo, spaventosamente povero di parole, a tratti persino disgustoso ed oltremodo irritante. Ecco. La musica non c'entra assolutamente niente ed è messa lì a cercare di risollevare i toni, ma senza successo. Il monologo continuo è odioso, e le interruzioni dovute ai dialoghi immaginari ancora di più.

Infine, l'impostazione del t...more
Margherita Dolcevita
Ma che roba è?
Ennesima riprova che il Premio Strega dovrebbe chiamarsi Premio Farsa. Ormai è una regola non scritta: più un libro è deprimente (nel senso più torvo del termine, deprimente che fa venire voglia di grattarsi i maroni, ecco) più ha possibilità di vincere il Farsa.
Ma non è solo questo. Un libro può essere grattamaroni ma avere qualcosa da dire, emozionare, comunicare. Ecco, questo romanzo no, è proprio brutto e non dice niente. Alla lunga l'invocazione alla Madre mi ha fatto venire i...more
Luciano Zorzetto
Ambientato nella venezia del '700, il racconto è un monologo interiore quasi ininterrotto, che si fa leggere velocemente per la brevità e l'intensità della storia.
Le notti insonni della giovane orfana Cecilia passano tra incubi, elucubrazioni e brevi lettere scritte alla figura assente della madre; i giorni sono pieni di musica, in quanto lei vive in un'istituzione particolare, l'Ospedale della Pietà di Venezia.
Mi ha colpito il suo punto di vista amarissimo sulle cose più elementari, descritte c...more
Chalchihut
I read the book in english. I don't know how much I missed from the book's soul because of that. Italian is so beautiful that I bet the harmonical poetry was a bit lost in english version.
It was dark, and this darkness evolved with light during the story. The tides of Cecilia's feelings were very well written. It was captivating. As the author mentioned, it was a tribute to Vivaldi. A tribute without notes but words. When I finished the book, I didn't listen anything but I looked at the sky like...more
Roberta
Il libro é bellissimo, interessantissimo, con un finale a sorpresa che mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca al principio, egoisticamente, ma che poi mi ha reso felice. Al principio il libro e' un po' pesante, non capivo dove volesse andare a parare ma poi mi ha catturato. Ho amato in particolare il modo in cui mi ha messo in contatto con Vivaldi, la sua musica ed il suo modo di celebrare la femminilita'. C'é una sorta di bibliografia sulle biografie di Vivaldi nella nota finale. Non vedo l...more
yamunin
Scarpa con questo libro prova a fare una cosa difficilissima, prova a fare musica utilizzando la prosa.

La partenza non può che essere in una posizione di svantaggio, il risultato non può che essere mancante di qualcosa.

Nello stereo continua a suonare il cd con le Quattro stagioni i e La Tempesta di mare e L'estro armonico di Vivaldi, ho appena finito di leggere Stabat Mater.

Si apre il ibro, si comincia a leggere e si è già nel pieno della storia, non c'è introduzione, niente preparazione e le...more
Maria Grazia

Cecilia and Vivaldi

( If you want, you can read and "listen" to my review at
http://flyhigh-by-learnonline.blogspo...)

It’s night, the orphanage is plunged in silence, darkness and sleep. All the girls sleep, apart form one, Cecilia, 16 years old. During the day she plays the violin in the church, behind the impenetrable thick grating which gate the believers out of her life , impeding them even to see the girl's face. At night she feels lost in her deep solitude, gets up and secretly gets to her
...more
Roberta
Non sono riuscita ad amare nè la protagonista Cecilia nè Stabat Mater perchè nonostante le tematiche forti durante tutta la lettura ho provato una forte sensazione anestetizzante. Può darsi che l'effetto sia voluto ma sicuramente non è questo che cerco in un libro. Il mio voto risulta comunque positivo perchè il libro è costruito benissimo: la scrittura poetica, l'immersione in un mondo opaco occasionalmente sconvolta da eventi esterni, il climax finale, è tutto meraviglioso.
*luisa*
Comprato d'istinto dopo averne letto alcune pagine, attirata (ahimè) dalla fascetta pubblicitaria. Pentita dell'acquisto dopo aver letto i commenti qui su anobii. Letto in una sera e messo nella pila dei libri da tenere sul comodino per poterli rileggere.
Le prime pagine mi sono entrate dentro, le parole, le immagini usate sono bellissime; mi ha lasciata basita la descrizione del parto fatta da una bambina che non sa cosa sia una madre, che ignora tutto del mondo; i suoi dialoghi con la propria...more
Chiara
Lo stile di Scarpa, purtroppo, inclina continuamente verso il narcisismo. Non basta sapere scrivere, quella è questione di tecnica e come ogni tecnica può essere appresa; io a Scarpa rimprovero la mancanza di autenticità, che avverto particolarmente molesta e offensiva per il lettore quando parla di Venezia, la sua e mia città, o ci ambienta le sue storie.
Sakura87
Una lagna.
Raramente un libro mi suscita sensazioni così poco contrastanti da poterle riassumere in due o tre parole. Tiziano Scarpa scrive bene, dobbiamo riconoscerglielo, ma questo infinito monologo psicotico-depressivo è un lento e sofferente suicidio per i neuroni che neanche il Giovane Werther. Musica e Vivaldi sono solo pretesti insignificanti.
Anna Cabrera
summer reading ... I wanted something based in Venice because that was where I was when I bought the book. This book takes place mostly in the narrator's head, so the actual setting becomes irrelevant. Other than that, it was a compelling story. Besides being a little rusty in Italian, it was still a relatively easy and fast read.
monica
Mi sono ritrovata a leggere questo libriccino ad alta voce, senza rendermene conto, perchè anche le parole hanno una loro melodia.

Intenso, breve, pieno di suoni e di pensieri che danno vita a un concerto che ti emoziona. Amavo già Vivaldi, adesso lo apprezzo ancora di più.
pianetino89
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Luca Bazzoli
"Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il vostro nome che non conosco. Anche se scrivo cielo, terra, musica, dolore, io sto scrivendo sempre e soltanto mamma."
-----
Giuro che non è uno scherzo: c'è scritto proprio così.
Roberta Amadu
Assolutamente poco chiaro, sia nella scrittura che nell'organizzazione dei "capitoli". Una storia comunque tristissima.
Arwen56
Due palle di romanzo. Non ci sono altre definizioni possibili. La stessa “menata” che si ripete con identiche parole per la bellezza di centoquarantaquattro pagine senza condurre assolutamente a niente e, tra l’altro, usando periodi frammentati e del tutto slegati tra loro. Il vuoto totale. Per non parlare del finale, che è incredibile oltre ogni dire e sbattuto lì tanto per concludere alla bell’e meglio. Conosco una persona che, se l’avesse letto, l’avrebbe probabilmente commentato così: “Ma co...more
Stefania
Psichedelico forte e duro. Tutta la storia del dolore dell'essere orfani.
hatpin
I don't think even the author knew what he was doing with this book.
Mara
Le mie aspettative erano elevate, ma il libro mi ha deluso; si inizia a leggerlo tutto di un fiato, in attesa di uno sviluppo che, pero’, non arriva mai. Mi ha catturato l’ inizio, con metafore bellissime ed immagini che colpiscono fisicamente ; poi le promesse vengono deluse, l'intreccio si ferma, il libro si avvita su se stesso in una sua cerebrale cupezza . Mi ha lasciato l’ impressione di un libro incompiuto e di un'occasione persa.
Claudia aka Chiara [la viandante dei libri]
La decisione di non dividere il libro in capitoli �� un buon espediente narrativo. Ma in alcuni passaggi il libro �� "troppo" crudo e "poco" flusso di coscienza
Alessandra Gallo
Promette meglio di quanto mantenga. Decisamente sottosfruttata l'idea all'origine del libro, troppo lunga la parte introduttiva e troppo breve la risoluzione. Soffocante la permanenza all'interno della mente della protagonista, attraverso la lettura delle lettere alla madre. E' una granata inesplosa.
Elalma
Pur apprezzando la delicatezza dell'argomento e l'ambientazione originale l'ho trovato piuttosto sciapo.
Miti
May 15, 2013 Miti added it
Shelves: da, leggere, piacevolezze
« previous 1 3 4 5 6 7 8 9 next »
There are no discussion topics on this book yet. Be the first to start one »
Stabat Mater (Paperback)
Stabat Mater (Paperback)
Stabat Mater (Kindle Edition)
Stabat mater (Kindle Edition)
Tiziano Scarpa (MP3 CD)

Venezia è un pesce. Una guida Occhi sulla graticola Le cose fondamentali Kamikaze d'occidente Amore

Share This Book

Your website

No trivia or quizzes yet. Add some now »