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Il mondo deve sapere
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Il mondo deve sapere

3.35 of 5 stars 3.35  ·  rating details  ·  138 ratings  ·  21 reviews
Un romanzo, una commedia, un'inchiesta. Che diverte, fa tremare e incazzare. Il mondo deve sapere è il diario di un mese in un call center. Per trenta interminabili giorni, l'autrice ha venduto aspirapolvere al telefono a migliaia di casalinghe per la Kirby, una multinazionale americana. Intanto annotava tecniche di persuasione e castighi aziendali, descrivendo un modello ...more
Paperback, 123 pages
Published May 10th 2006 by Isbn Edizioni (first published 2006)
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(showing 1-30 of 248)
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orsodimondo
LATTE DI VIPERA
L’argomento è interessante: sguardo interno al mondo dei Co.Co.pro., dei call center, del precariato a tempo indeterminato. Mente acuta e arguta la Camilla-Michela. Anche spiritoso l’approccio.

Ma: Camilla-Michela è irritante, non riesce a trattenere il suo senso di superiorità su tutto e tutti - non solo i datori di lavoro, ma anche i colleghi, anche le presunte vittime (gli eventuali acquirenti) (ma secondo me, le vere vittime sono le telefoniste e i venditori ambulanti) – mai un
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Alessandro
Avrei dato anche 4 stelle se non fosse stato stampato dalla gentaglia contro cui l'autrice tuona...
Juana
L'agente vendite Michela Murgia lavora un mese nel callcentre della Kirby e mette su un blog, sotto lo pseudonimo di Camilla, riempiendolo con dettagli che nemmeno qualcuno assunto li' da un anno avrebbe potuto notare. Come se, alla fine, lo scopo di quell'assunzione fosse stato proprio esplorare quel mondo e raccogliere dati. Ma, ovviamente, questa e' solo la mia impressione personale.


La storia:
Michela/Camilla viene assunta per lavorare nel covo di esaltati svitati che ruotano intorno al busine
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Marta Traverso
Qualche settimana fa l'attuale capo del Governo italiano è stato criticato per aver definito monotono il posto fisso. Una fetta di popolo dell'attaccamento al mattone e del feticismo dell'Inps non osa concepire una vita dove la flessibilità può essere una scelta del lavoratore, che consapevolmente decide di non accontentarsi e di rinnovarsi continuamente, e non sic et simpliciter il sadico pretesto del datore di lavoro per sottopagare lo schiavismo altrui.

Se vivessimo in un mondo civile, chiunqu
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Maurizio Codogno
Iniziamo a dire cosa c'è che mi suona male in questo libro. Non è il fatto che sia nato come un blog che poi è stato cancellato in seguito alla pubblicazione: chissenefrega. La rappresentazione interna del call center Kirby credo anche sia in buona parte vera: avrei al più dei dubbi sulle "slide motivazionali", ma non ho elementi per giudicare. Quello che è strano è da un lato la chiusura brusca della storia, e i veri motivi per cui una persona "con studi di teologia" (terza di copertina) abbia ...more
Dabliu


Più che un romanzo è la denuncia di una condizione tanto degradante quanto comune (come spiega la stessa autrice nella postfazione all'ultima versione che racconta anche del seguito che il libro ebbe nel 2006 e del dibattito, poi del tutto spentosi dopo le elezioni, che scatenò sul mondo del precariato).
Riesce al tempo stesso a coinvolgere, a far riflettere ed a far sorridere con un'ironia pungente che ti tiene incollato fino alla fine (l'ho letto in due giorni!) nonostante il finale risulti fr
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Virginia
Divertentissimo reportage, nato da un blog tenuto dalla scrittrice nel mese in cui ha subito il lavoro in un call centre.....raccontato in maniera semplice, diretta e sarcastica, descrive alcune delle caratteristiche della fauna tipica che popola codesti luoghi di lavoro, e che solo chi li ha vissuti puo' capire a fondo!!!
divertente anche per chi non ha avuto questa...fortuna....ma subisce telefonate importune di telemarchetting varii!!!
Molto interessante anche la nota finale dell' autrice, che
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mauchiz
Risate si, ma amare
La storia è nota, è quella da cui Paolo Virzì, nel 2008, ha liberamente e magistralmente tratto, il film Tutta la vita davanti. La Murgia ci racconta in prima persona la sua avventura di lavoro in un call center svelandoci molti dei retroscena che sono alla base del telemarketing.
La drammaticità della storia raccontata riguarda entrambe le figure che nelle telefonate vengono in contatto.
Dentro il libro c'è lo spaccato della nostra società crudele, che con una logica perversa d
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Alfredo Chizzoni
Ci sono tre livelli di lettura interessanti per questo blog/saggio.

La testimonianza live di Camilla, che racconta la vita di un call-center di vendita del famigerato aspirapolvere spaziale Kirby. Ci sono momenti di pura ilarità, alternati a fasi drammatiche. Ho confrontato il racconto con l'esperienza diretta di una visita di un rappresentante della Kirby e mi sono spiegato molte cose.

L'analisi lucida e spietata delle logiche di vendita in un network level marketing, di cui difficilmente ci si p
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Zioluc
Il blog di una tipa sveglia che ha lavorato come piazzista telefonica è diventato prima questo libro e poi il film di Virzì "tutta la vita davanti".
Il testo è davvero molto divertente, ma il film una volta tanto è meglio: gli sceneggiatori han fatto un ottimo lavoro.
Purtroppo il blog è stato pubblicato senza alcuna modifica e la mancanza di un finale, o almeno di una qualche conclusione, non è giustificabile data la buona qualità della scrittura.
Si legge in un giorno.
Eva Serena Pavan
Tutta la verità sul lavoro in un call center. Lettura piacevole e tremenda al tempo stesso. Bello anche il film che ne è stato tratto.
(Qualche giorno dopo averlo finito, ho ricevuto una telefonata di una poverina che cercava di vendermi un aspirapolvere... sono rimasta talmente attonita che non mi è nemmeno venuto in mente di consigliarle questo libro!)
Gardy
"Tutta la vita davanti" è un ottimo film, che ha il pregio di sceneggiare e "narrativizzare" il contenuto di questo libro. Sì, è più slegato, frammentario,rozzo, immediato, meno levigato, poco più che sbozzato da quella che sembra essere una via di mezzo tra un blog e una raccolta di missive ad un'amica dopo aver accettato una sfida; ma proprio nella sua veridicità lampante risiede la bellezza e la forza di questo libro. Due ore del vostro tempo per dare un rapido sguardo al mondo che sta al di ...more
Cinzia
Il tema è quello della precarietà in Italia, trattato in chiave tragicomica. Il libro è molto, molto divertente, nonostante la tematica, e anche il film è molto bello (Tutta la vita davanti, di Paolo Virzì) ...Per chi vuole conoscere (o purtroppo conosce già, per esperienza diretta) la realtà dei call center in Italia. Il libro è frutto di un blog tenuto dall'autrice durante la sua esperienza di lavoro ad un call center della KIRBY (il cui fine è di fregare a suon di appuntamenti povere casaling ...more
Sonia
Il film di Virzì aveva quel gusto amaro che mentre lo guardi sorridi ma appena finisce ti senti abbastanza triste, di vivere in quell'italia .
La storia della Murgia ha un sapore più fresco,spontaneo, sarcastico ma che lascia la porta aperta alla speranza. Del tipo "mi accorgo di come mi trattano e faccio in tempo a scappare via di qui".
Si legge veloce e appena chiudi ti vien voglia che ti chiami qualche telefonista per poter darle le risposte suggerite dalla Cami.
Massimiliano Liscia
Un libro scritto dall'interno di quel mondo, quello dei Co.Co.Pro. dei call center, che ti toglie ogni dignità e ogni speranza sul futuro, a vantaggio solo dell'azienda e del suo profitto.
Perchè per l'azienda non sei importante tu essere umano, ma lui il dio denaro.
Eleonora
Ho letto l'altro libro della Murgia (Ave Mary) prima di questo.. non immaginavo che sapesse le parolacce. Il libro mi ha confermato che 1)ho fatto bene a mandarlie a quel paese, nonostante l'amico delatore interenito da uno shark, 2) faccio bene a chiudere queste telefonate, senza avviare alcuna conversazone. La Murgia mi ha convinto che faccio il bene mio e del telefonista.
Antonella
Per ridere fa ridere anche se a denti stretti.
E' uno scorcio sulla vita di tante persone che vivono di sogni che ogni mattina si infrangono sulle porte degli uffici, negozi, call center, canieri e chi più ne ha ne metta, che varcano per lavorare.
Precari nel lavoro, precari nella quotidianità, precari persino in quegli stessi sogni...
Valeottantadue
una lettura leggera e divertente..per fare una pausa e ridere un po'..e poi l'ho fatto come lavoro..ahimè..non per la kirby..ma non cambiava molto..è tra i lavori più brutti e frustanti meglio spalare letame! Ma di questi tempi ci si adatta a tutto!
Plucino
La realtà supera la fantasia...: la fantomatica ditta K. esiste sul serio!

La lunghezza del libro è ben calibrata.

La Murgia riesce a "movere, docere et delectare" il lettore, pur nella ripetitività di certe situazioni.
Bunny
Simpatica l'idea ma niente di più.
Forse si dilunga addirittura troppo.
Deckers
So funny, brilliant. Needs to be translated asap.
Michaela Macháčková
Michaela Macháčková marked it as to-read
Dec 24, 2014
Brainx
Brainx marked it as to-read
Dec 17, 2014
Paola
Paola added it
Dec 16, 2014
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Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 ed è stata a lungo animatrice in Azione Cattolica. Ha fatto studi teologici ed è socia onoraria del Coordinamento teologhe italiane. Ha pubblicato nel 2006 Il mondo deve sapere che ha ispirato il film Tutta la vita davanti e nel 2009 il bestseller Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010.
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