Lo spazio bianco
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Lo spazio bianco

3.42 of 5 stars 3.42  ·  rating details  ·  71 ratings  ·  11 reviews
Maria insegna italiano in una scuola serale di Napoli, legge Dante e Leopardi a giganteschi camionisti che faticano a infilarsi nei banchi.
Una sera, tornando a casa, un dolore rotondo e forte la precipita nella sala d'aspetto di un ospedale: «Quelli sono medici, signò, che vi possono rispondere?»
Narrata con una voce ribelle che pure sa trovare i toni dell'indulgenza, una s...more
Hardcover, Supercoralli, 120 pages
Published 2008 by Einaudi
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orsodimondo
VIVERE LA GIORNATA E SPERARE NEL FUTURO
C’è un inizio: Maria rimane incinta a quarantadue anni e non importa chi sia il padre tanto sparisce appena apprende la notizia e molto prima che noi se ne faccia la conoscenza.

C’è un percorso da compiere, scrittrice e lettore: Maria partorisce al sesto mese, è una bambina, la chiama Irene – ma essere venuta al mondo prematura è un problema, Irene deve restare in terapia intensiva, vivrà, morirà, e se vivrà, sarà come tutti gli altri? – adesso Maria deve im...more
Margherita Dolcevita
Ho conosciuto Valeria Parrella per caso, ero andata ad assistere a un incontro con Diego De Silva e lei era lì. Questo un anno fa. Ho letto il suo libro solo ora perchè mi sembrava migliore come oratrice che non come scrittrice. Ho sbagliato, avrei dovuto leggerlo prima perchè mi è piaciuto tantissimo. Non ho nulla in comune con la protagonista, ho 20 anni di meno, vivo nel Nord Italia, non sono incinta, un mondo a parte, ma ha saputo coinvolgermi moltissimo. La Parrella scrive bene, alterna sap...more
Sara
Magari gli alunni scarrafoni di "Io speriamo che me la cavo" sono gli stessi che, una volta adulti, siedono nei banchi dell'aula di Maria, la sera, per prendere una terza media tra gli stranieri che spesso e volentieri nel loro Paese sono già arrivati alla laurea.
E' bello, questo racconto della Perrella, commovente come lo possono essere le storie che parlano di mamme e figli in situazioni delicate, di amore che si impara poco alla volta, nel dubbio che domani precipiti tutto. Sono belle le simi...more
Simonetta
"Io non so aspettare e non voglio farlo, nell'attesa i mostri prendono forma e si ingigantiscono, mangiano le ore per crescere e mangiarmi. Non sento curiostià nel dubbio, né fascino nella speranza..."

E invece Maria deve aspettare. Deve aspettare che sua figlia Irene, nata prematura e confinata nell'incubatrice, nasca davvero o muoia.
E in quell'attesa, lo spazio bianco, cerca di continuare a vivere a volte riuscendoci a volte no, ostile ai medici che non parlano chiaro, al padre di Irene che è s...more
Zioluc
Più racconto che romanzo, 110 pagine del "solito" (per chi conosce l'autrice) spaccato di napoletanità al femminile.
Il dramma della maternità difficile della protagonista mi è suonato un po' vuoto, quasi un esercizio di scrittura che una urgenza narrativa. Ma non c'è che dire, Parrella è proprio brava ed è un piacere da leggere.
Stephen
Sep 03, 2009 Stephen rated it 4 of 5 stars
Recommended to Stephen by: Francesca Mancini
The fact is my daughter Irene was dying, or being born, I didn't really understand which—for forty days it was like saying the same thing.

Maria, a teacher in a Neapolitan night school, has given birth to a daughter three months early, and now must try to get on with her life as she waits to see if the child will be able to breathe on its own and leave the hospital. Isolated from her regular family and friends, she slowly comes to form new bonds with her immigrant students, a young doctor, and th...more
GONZA
Le critiche non avevano parlato molto bene di questo libro, ma a me è piaciuto, non mi ha entusiasmato ma sicuramente me lo sono divorato, forse anche per vedere come andava a finire, ma se fosse stato scritto male difficilmente lo avrei fatto. Una storia in cui una dei protagonisti è Napoli, senza la mondezza però, una Napoli che ti entra dentro, sembra quasi che si possa parlare di un mal di Napoli oltre che di un mal d'Africa, ma forse si somigliano, non lo so, non sono mai stata in Africa. C...more
Anna Köhler
The key to this book, and what I really like about it, is the narrative structure. Fragments from everyday life alternating with the current very dramatic situation. Nothing really happens while everything is happening.
Vito
Bello, come al solito, lo stile della Parrella e molto coinvolgente l'ambientazione napoletana, ma davvero troppo soporifera e diluita la storia.

Se Lo spazio bianco fosse un film e la Parrella ne fosse la regista, le suggerirei di procurarsi uno sceneggiatore.

http://www.blogdegradabile.net/?p=533

Elalma
Delicato e coivolgente senza dimenticare il mondo intorno, n� la propria storia. Bianco come il rumore bianco dei propri pensieri di fronte a una cosa pi� grande. Bella anche la copertina minimalista.
Mebhe
Un livre sur un sujet sensible (un nourrisson prématuré ), traité avec délicatesse et sans condescendence. Une belle découverte d'une jeunde écrivaine napolitaine
Irene Soffiati
Irene Soffiati marked it as to-read
Sep 17, 2014
Marco
Marco added it
Sep 06, 2014
Biblioteca Pacillo
Biblioteca Pacillo marked it as to-read
Aug 18, 2014
Goat59
Goat59 added it
May 18, 2014
Sara Ausilio
Sara Ausilio marked it as to-read
May 08, 2014
Giulia
Giulia added it
Apr 17, 2014
Nobile
Nobile added it
Mar 23, 2014
Giancarlo
Giancarlo marked it as to-read
Feb 20, 2014
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Valeria Parrella è una scrittrice di racconti italiana.

Valeria Parrella is an Italian short story writer.
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“«Lei lo sa?»
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