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The House by the Medlar Tree
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The House by the Medlar Tree

3.42 of 5 stars 3.42  ·  rating details  ·  3,611 ratings  ·  79 reviews
Giovanni Verga (1840-1922) is the most important of the Italian Realist School of novelists. This new edition of The House by the Medlar Tree (I Malavoglia) makes the complete English version of his masterpiece available once more. The story of the Malavoglia, a family of poor Sicilian fisherman, is Verga's moving rendering of the theme of mankind's struggle for self-bette ...more
Paperback, 275 pages
Published March 2nd 1984 by University of California Press (first published 1881)
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Marco Tamborrino
"Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole."

Un intero romanzo fondamentalmente basato sui personaggi, ma, rispetto a quanto si possa pensare, anche piuttosto atipico. Ne "I Malavoglia", i personaggi non sono descritti nel senso stretto del termine, i personaggi esplodono. Le loro voci si mischiano e formano un'unica voce, e qui ho trovato la realizzazione della filosofia che io ingenuamente e con ignoranza chiamo
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Giovanna
Sto pregando di non doverlo rileggere per scuola. Non potrei farcela di nuovo. No.
Joselito Honestly and Brilliantly
Considering his many self-revealing reviews here at goodreads, this novel would remind you of k.d.'s life and times. He'll be Alessio here, the youngest son of the Malavoglia family who had witnessed the family's harrowing trials and tribulations before growing up and later somehow reestablishing the family's pride by doing something to a house--in Alessio's case, by repurchasing their House by the Medlar Tree; in k.d.'s case, by rebuilding the family's House by the Mango Tree.

The middle son in
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Anastasia
Feb 24, 2012 Anastasia marked it as abandoned  ·  review of another edition
Niente, non è il momento.

Questa non è una recensione, e la mia non è stata un'effettiva lettura, sono state cento pagine lette assolutamente alla cazzo.
Cosa che mi disturba parecchio.
Non è che fossi partita con l'assoluta convinzione che Verga non meritasse una lettura seria (ma che razza di persona sarei, wtf), o magari già sconfitta in partenza a pensare che sicuramente avrei dovuto sorbirmi la noiosaggine delle noiosaggini. Io ero partita assolutamente fiduciosa, con quella classica trepida
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Jason
I have to admit I'm pretty partial to this book, because it takes place in the outskirts of Catania in Sicily. I lived there for 7 and a half months, so I was predisposed to love this book. The author is also from from the area, and I think it captures Sicilianness better than anything I've read - an admittedly small sample.

Giovanni Verga is the pioneer of the "verismo" movement so popular in Italy around the turn of the 20th century. The most popular products of the movement are the great opera
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Joyce Lagow
The House by the Medlar Tree
Giovanni Verga

Giovanni Verga was a late 19th century Sicilian writer who was one of the wave of Italian literary realists in the verismo tradition. Born in Catania, Sicily in a prosperous Sicilian family, he is nevertheless known for his unsparing depiction of the lives of poor Sicilians The House by the Medlar Tree (I Malavoglia is the title in Italian) recounts the lives of three generations of the Malavoglia family in Aci Trezza, a small fishing village within walk
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S©aP
Il senso della tradizione e il rapporto con essa. Quei limiti "imposti", che generano sofferenza ma anche fermo riferimento. Assecondare o trasgredire sono atti di ferma volontà. In entrambi i casi, scelte vivifiche. Testo illuminato. Cardine della letteratura italiana.
Alexandra Bradan
Grande opera, di cui, però, non sono riuscita a cogliere a pieno il significato e l'importanza. Non l'ho trovata scorrevole e relativamente "moderna", come ad esempio "Storia di una Capienera, scritta negli anni giovanili, ma già carica di insegnamenti e passioni sfrenate. Sicuramente ad incidere sulla lettura, hanno giocato l'ambientazione (la Sicilia) così lontana ed impenetrabile ai miei occhi e le connotazioni verghiane, che hanno contribuito, da una parte, ad inserire l'azione in un quadro ...more
Chiara Pagliochini
"I Malavoglia sono una famiglia di pescatori di Aci Trezza. I loro guai cominciano con l’affondamento della Provvidenza, la barca di famiglia, e con la morte di Bastianazzo, figlio di Padron ‘Ntoni. La vedova Maruzza, le figlie Mena e Lia, i figli ‘Ntoni, Luca e Alessi , strenuamente guidati dal capofamiglia Padron ‘Ntoni, faranno di tutto per salvarsi dai debiti, ma vincere i pregiudizi del paese e i garbugli della legge non è facile. Si rialzeranno e precipiteranno sempre più in basso, fino a ...more
Sharon
Jan 15, 2015 Sharon rated it 1 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: Nobody, nobody, nobody - not even to my worst enemy
Recommended to Sharon by: I was forced to read it by my Literature teacher, it was a school assignment
Ok, so i'll say it: the first thing that comes to my mind when i think about this book, is torture.

This book is my literature nightmare.
I had to read it at school, for an assignment. I mean, i was forced to read it at school - and still, i could not finish it.
I don't remember much about it, luckily, but...messy plot, too many confusing characters with similar names and, on top of that, the most boring, depressing and uninteresting story i've ever tried to read - and i love to read. Zero connecti
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El
Not surprisingly, this Sicilian novel is not one for boosting one's poor attitude about life.

This is the story of the Malavoglia family in a small fishing village on the east coast of Sicily in the 1860s. Their livelihood through fishing is threatened when their family boat is destroyed, and the family struggles to make ends meet. I consider John Irving the king of writing stories about lives that fall apart, but then fall spectacularly apart even more before the story has even reached its clima
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Laura
Free download available at eBooks@Adelaide.

Opening lines:
ONCE the Malavoglia were as numerous as the stones on the old road to Trezza; there were some even at Ognino and at Aci Castello, and good and brave seafaring folk, quite the opposite of what they might appear to be from their nickname of the Ill-wills, as is but right. In fact, in the parish books they were called Toscani; but that meant nothing, because, since the world was a world, at Ognino, at Trezza, and at Aci Castello they had been
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Lys
Non sono mai riuscita a farmi piacere Verga. O meglio, non sono mai riuscita a prenderlo sul serio.
Le disgrazie che capitano ai suoi protagonisti (e i Malavoglia non fa eccezione) sono così numerose e variegate che su di me hanno effetto ridarella.
Più che realismo sembra parodia.
Valentina Ghetti
Purtroppo io e Verga non andiamo d'accordo. Dopo aver iniziato e abbandonato questo libro più volte, lo sgancio definitivamente. Finito! Amen!
Valeria Beccari
I don't even...
No.
I really really didn't like it.
It was a total mess in my opinion... And it was so bad to me that I had to drop it after just five chapters.
Being Italian I read it in the original language and writing style of the author's time. Why was it so bad, you ask? if I have to stop at every paragraph to reread the sentence just above four time before understanding it, I'm sorry but 'masterpiece' or not, I can't appreciate it.

To say the truth I had to read this book for my summer hol
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•Anna•
«Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza...»

Ce l'ho fatta! Sono riuscita a finirlo, non vedevo l'ora.
La lettura è risultata pesantuccia.
Troppi personaggi e troppi nomignoli (che si alternano: una volta lo chiama zio Crocifisso, l'altra volta Cinghialenta...una volta la chiama Maruzza, l'altra la Longa).
Troppi pettegolezzi e presunti matrimoni, che rendono tutto un po' dispersivo.
Troppa angoscia, ma tanta verità.

E' stato piacevole riconoscere nelle d
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Sofia
Pensavo che non lo avrei apprezzato fino in fondo, leggendo alcune recensioni negative in merito a questo libro. Io l'ho trovato piacevole da leggere! Non è un capolavoro ma neanche una perdita di tempo. Parla della vita, delle pene e delle gioie che ci fa passare, di soldi e lavoro. Insomma parla della vita quotidiana ( essendo questo un libro incentrato sul verismo), e secondo me Verga ci riesce bene.
Passando ai difetti devo ammettere che è un po' ripetitivo nei concetti e ci sono davvero davv
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Silvia Gonella
Va bene il verismo, la descrizione fedele dei dettagli, l'impersonalità dello scrittore... Ma finire questo libro è un'impresa!! Oltre ad essere pesante e noioso, mi trovo in disaccordo anche con molti concetti del libro: sembra ad esempio che chiunque provi a cambiare e si rivolga alla novità sia destinato al fallimento e allo sfacelo. Ognuno è chiamato a svolgere il ruolo che gli è assegnato, punto. Sei cristallizzato nel tuo posticino e non c'è modo di cambiare una storia che sarà, sempre e c ...more
Floriel Maree
2.50

Non capisco, le cose sono due: o Verga non fa per me o questo libro proprio non ha senso. Più probabilmente, però, è stato un errore da parte mia leggerlo dopo D'Annunzio, avrei dovuto fare il contrario e forse mi sarebbe piaciuto di più...
Non so nemmeno se è per via di com'è scritto (ma va be', è il genere del tempo) o per la storia... forse per quest'ultima: la storia di una famiglia che inizia a metà e finisce a metà. Non ho colto ciò che l'autore voleva spiegare ai lettori, non ho colto
...more
Cristina - Athenae Noctua
Un romanzo triste e amaro, che propone una lucida analisi di una realtà senza idillio e fatta di sopraffazione e opportunismo: di fronte a tale crudezza, si scontrano le posizioni di un vecchio capofamiglia, ancorato alle tradizioni come un'ostrica che voglia sottrarsi alla rovinosa corrente che la strapperebbe allo scoglio, e il giovane nipote, proteso al progresso e ad una ricerca di successo che lo getterà in preda a quella stessa marea.
http://athenaenoctua2013.blogspot.it/...
Miriam Gaudio
Una fotografia della bassa società del suo tempo. Una Sicilia stanca e soffocata da un sistema di valori fossilizzati e determinanti dell'individuo. Tu vali quanto hai, la materialità in fondo è tutto nella vita.
Chiunque tenti di uscire da questo schema opprimente finisce male, come la famiglia dei Malavoglia, il cui lavoro lavoro è quello di trasportare merce sulla loro nave, chiamata ironicamente da Verga "Provvidenza". nel momento in cui tentano la scalata sociale, cercando di trasportare mer
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Fabio Carta
Dialetto insopportabile, povertà, miseria, sfortune ridicole e vessatorie di un destino che si accanisce sadico sui protagonisti come con Paperino o Mister Bean; meschinità ridondante in un teatrino ristretto pieno di pusillanimi e nient'altro. Nel XIX secolo tale desolante esplorazione "antropologica" può aver attirato l'interesse della platea dei lettori di romanzi colti, abituati alle ambientazioni in raffinati saloni nobili o, al limite, alto-borghesi. Ma per noi, poveri essere umani già amp ...more
Ilaria ♡
-No! rispose 'Ntoni. Io devo andarmene. Là c'era il letto della mamma, che lei inzuppava tutto di lagrime quando volevo andarmene. Ti rammenti le belle chiacchierate che si facevano la sera, mentre si salavano le acciughe? e la Nunziata che spiegava gli indovinelli? e la mamma, e la Lia, tutti lì, al chiaro di luna, che si sentiva chiacchierare per tutto il paese, come fossimo tutti una famiglia? Anch'io allora non sapevo nulla, e qui non volevo starci, ma ora che so ogni cosa devo andarmene.
[..
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Veronica
Un romanzo meraviglioso che sono contenta di aver recuperato. La storia struggente di una famiglia che vediamo sgretolarsi.
Serkelion
Può capitare, iniziando la lettura, di domandarsi: "Perché sto leggendo un libro così antico, vecchio e ormai superato?". Lo stile è vetusto, i personaggi sono tutt'altro che moderni, e l'ambientazione segue il passo. Eppure, pagina dopo pagina, sorgono almeno tre tipi di soddisfazione.
La prima è di natura linguistica-etimologica: è davvero bello ritrovare l'origine della lingua italiana nel parlato d'una volta, scoprendo termini come "birro" (sbirro), "limosina" (elemosina) ed altri.
La seconda
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Salvo Zappalà
Vedo che molte delle recensioni sono con poche stelle, e senza sorpresa noto che quasi tutte vengono da giovani studenti.

Anche io lessi questo libro a scuola, e a quel tempo non lo amai affatto.
Adesso ho appena finito di rileggerlo, 10 anni dopo, e mi ha suscitato un fiume di emozioni.
Sono un po' di parte nel giudizio perché sono cresciuto in Sicilia, vicino ad Aci Trezza, dove si svolge la storia. Sento una forte connessione con i personaggi tramite i quali posso sbirciare nel passato delle mie
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Giorgio Bonvicini
In breve:
uno dei libri che ho fatto più fatica a finire. Singolarmente però non mi è dispiaciuto del tutto.
Per esteso:
Avendolo da leggere per scuola l'ho iniziato un giorno di luglio e in una settimana sono riuscito a leggere solo un capitolo: appena mi capitava un'occasione per fare qualcos'altro (fosse anche solo apparecchiare la tavola o portare fuori la spazzatura) mettevo giù il libro e lo lasciavo sa parte.
Verga voleva descrivere una vita popolare e banale: c'è riuscito un pieno, forse un
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Pasquale
Elevatissimo capolavoro. Riassunto totale e perfetto del meridione ottocentesco di post-unificazione.
katnissbraid.
sarò ignorante e stupida ma non ho capito la grandiosità di questo libro.
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194351
Giovanni Verga (2 September 1840 – 27 January 1922) was an Italian realist writer, best known for his depictions of life in Sicily, and especially for the short story Cavalleria Rusticana and the novel I Malavoglia.
The first son of Giovanni Battista Catalano Verga and Caterina Di Mauro, Verga was born into a prosperous family of Catania in Sicily. He began writing in his teens, producing the large
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“Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole” 1 likes
“Le comari a poco a poco si erano diradate, e come il paese stesso andava addormentandosi, si udiva il mare che russava li vicino, in fondo alla straduccia, e ogni tanto sbuffava, come uno che si volti e rivolti nel letto.” 1 likes
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