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La prosivendola
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La prosivendola (Malaussène #3)

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4.16 of 5 stars 4.16  ·  rating details  ·  2,309 ratings  ·  50 reviews
Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo commerciale, che fabbrica dei bestseller mondiali sul mondo della finanza e del quale non si devono conoscere né il vero nome né il viso, la regina Zabo, tirannica direttrice e geniale "prosivendola" della casa editrice Taglione decide, in occasione del lancio del nuovo successo annunciato, di reclutare un "sosti ...more
Paperback, Universale Economica #1244, 302 pages
Published May 1st 1993 by Feltrinelli (first published 1989)
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(showing 1-30 of 3,000)
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Anastasia
Leggere Pennac: ritrovarsi davanti un piatto totalmente assurdo e mandar giù tutto quanto senza battere ciglio, come se fosse la cosa più normale.

Questa volta si tratta di una torta. Perché una torta? Perché..la torta è una torre di strati. Facciamo finta che tu sia così alto da vederne solo il primo, senza scorgere le fondamenta sotto. E giù a mangiare il primo strato. Il problema di questi strati malausseniani è che appena li hai digeriti puntano al loro successore, gridando: "In realtà ti abb
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T4ncr3d1
La vita non è un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile.

Ok, ci siamo. Adesso è ufficiale: La prosivendola strappa la quinta stelletta e si aggiudica la menzione nella mia personalissima Wall of fame! Ebbene sì, credo che Pennac con questo terzo romanzo abbia veramente dato il meglio di sé: di sicuro è il più ricco, il più ricco di spunti, di riflessioni, il più ricco di voci narranti, peraltro, e dalla trama più intricata.
A ben vedere, lo schema narrativo,
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Alberto Schiariti
Terzo capitolo di questa saga che mi sta conquistando sempre di più. L'unico punto negativo è proprio il fatto che mi sto avvicinando alla fine e già so che mi mancheranno tutti i componenti del mondo creato da Pennac. C'è poco da aggiungere rispetto ai precedenti capitoli, ma solo perché il livello di questi primi 3 libri è veramente altissimo. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, forse in questo c'è un pizzico di casualità un po' troppo incredibili, ma Pennac vi spiegherà tutto nella ...more
Lightingcloud
La Morte �� Un Processo Rettilineo

Con questa frase si apre La Prosivendola, di Daniel Pennac, uno dei libri del ciclo della famiglia Malaussene gi�� vista, ad esempio, ne La Fata Carabina. Questa volta il protagonista della serie, Benjamin �� alle prese con una vicenda davvero particolare: dopo aver lavorato come "capro espiatorio" per una casa editrice, la stessa gli propone di diventare il volto di J.L.B., scrittore di fama mondiale della nuova corrente "realistica liberale" inventata dallo sc

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Silvia Azzaroli
E come vi avevo detto eccomi a recensire il seguito de "La Fata Carabina" (a sua volta seguito di "Il paradiso degli orchi", primo libro del ciclo Malaussène, che prima o poi leggerò), ovvero "La prosivendola".
Io non ho l'assoluta certezza che Daniel Pennac avesse in mente fin dall'inizio una saga, di fatto i suoi libri funzionano tanto da soli quanto in gruppo, è però abbastanza evidente che il tutto (almeno finora) funzioni molto bene, senza sbavature o forzature di nessun genere; quindi mi vi
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LauraT
"Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che hanno prodotto degli ebrei erranti che fabbricano palestinesi erranti che fabbricano delle vedove erranti incinte dei vendicatori di domani... "
Come al solito con Pennac non c'è bisogno di tante parole.

Lisachan
Era e resta il mio preferito del ciclo Malaussène. Regina Zabo ♥
Elisabeth
Parution en 1990

Troisième tome de la sage Malaussène.

Résumé: Encore une fois, l'histoire est tellement rocambolesque qu'elle en est difficile à résumer. Notons que Ben est invité à prendre l'identité d'un écrivain qui tient à demeurer incognito. Seulement, la vie de star comporte certains risques, notamment celui de servir de cible pour un assassin.

Encore un fois, c'est un polar aux fils «plus que mêlés». Quelques longueurs (à peine) et beaucoup de bons mots.

C'est drôle,

3.8/5... parce que j'ai m
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Eleclyah
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Jose Vera
Nueva historia del clan Malaussène, nuevos giros, nuevas pesadillas pero siempre el mismo estilo irónico y negro de Pennac.

Otra vez nuestro querido chivo expiatorio profesional se coloca en el ojo de la tormenta. Clara se va a casar con el alcaide de una prision modelo donde los reclusos dan rienda suelta a su potencial artistico (este tipo sarcasmo y es lo que más me agrada de Pennac), este es el inicio de un periplo más trágico que cómico en la vida de Benjamín.

Ahora no sólo va a tener que sob
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Sakura87
La morte è un processo rettilineo

Scompiglio a casa Malaussène (più del solito, sì): Clara, la dolcissima Clarinette, l’adorata metà di Benjamin, la sorella preferita, sta per convolare a nozze. Sta per sposare un uomo che non solo si chiama Clarence di Sant’Inverno (Clara e Clarence, sembra uno sciocco scherzo), ma ha anche cinquantotto anni ed è secondino in un carcere modello in cui si trasformano i detenuti in artisti.
Dopo aver finalmente trovato il coraggio di rassegnare le dimissioni alla R
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La Stamberga dei Lettori
Scompiglio a casa Malaussène (più del solito, sì): Clara, la dolcissima Clarinette, l’adorata metà di Benjamin, la sorella preferita, sta per convolare a nozze. Sta per sposare un uomo che non solo si chiama Clarence di Sant’Inverno (Clara e Clarence, sembra uno sciocco scherzo), ma ha anche cinquantotto anni ed è secondino in un carcere modello in cui si trasformano i detenuti in artisti.

Dopo aver finalmente trovato il coraggio di rassegnare le dimissioni alla Regina Zabo, Benjamin e l’intera t
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Mark Jaroski
The third book the Malaussène series demonstrates a maturity which allows Pennac to combine the absurd humour of the first with the Film noir darkness of the second. There are still some tiny issues, perhaps, but I think of them as beauty marks: a deux-ex-machina or a bit of hyperbole here and there can easily forgiven after the joyous romp that Pennac takes us on through Paris, Vercours, and the joy of language and writing.

The author's other passion - teaching - shows itself from time as the ch
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Babyvogue

Zabo the queen.



Ormai sono una di famiglia. Non si può non continuare a leggere la saga, appassionata, malconcia e "zingaresca" dei Malaussène.
Sono meravigliosi, nei loro tratti un pò grotteschi, sono parti di noi, coi loro sguardi netti e visionari.
Ma in questo caso la protagonista del titolo è un'altra. Un personaggio che è stata una strana scoperta. Avevo già conosciuto la regina Zabo ne "la fata carabina", ma in questo volume esplode con tutta la sua drammaticità, la sua teatralità. La
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Usuyitik
it's kind of interesting that as far as i've observed most of the reviews came from Italian readers. Either Italians like Pennac or other readers from different languages are not eager enough to write. Whatever.


As for the book, it is hard to choose one of the Malaussene books as favourite. They both are equally good, exiting and promising. But --- a little spoiler ---- the Organ transplant was a little extreme and unbelievable. It made the book a little cheesy. However, I try to read the other b
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Francesca
Un giallo "denso come maionese ben riuscita" (vol.3)
La morte é un processo rettilineo ma c'é della lentezza nella parola "processo" controbilanciata dall'aggettivo "rettilineo" che dà rapidità alla frase...lentezza rapida (un ossimoro). E che dire di qs sinestesia "voce di Clara, deliziosa lana in cui lasciarsi avvolgere nelle serate col fresco". L'ho già detto nella prima recensione che Pennac é il prestigiatore delle parole e stavolta le sue figure retoriche hanno intricato ancora di più quest
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Phoebes
Bè, molto bello, non c’è che dire, m’è tornata la voglia di completare la saga!
Scrive benissimo Pennac, i suoi romanzi sono divertenti, sorprendenti, sono alla fin fine anche dei gialli, e non manca la suspense. Sono pure, se vogliamo, romantici e commoventi. Ma soprattutto sono ricchi. Ricchi di storie e sottostorie, ricchi di personaggi tutti incredibili, straordinari e affascinanti.
Impossibile riassumere in poche parole la trama, bisogna provarlo Pennac per capire cos’è! :D

http://www.naufra
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Lucia
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Luigi
Le storie di Pennac riescono sempre a divertire e ad appassionare, e questa non è da meno.
Juan Pinilla
Very simple writing in a comic register. Just a time filler. Avoid it if you like Capital Letter Literature.
Tizzi
'Ecco. Anche Julie si è addormentata. E’ tutta calore tondo. Mai visto un raggomitolamento più abitabile, dalle curve perfettamente mie. Come se tutte le sere, mi infilassi nella custodia di un violoncello. Ed è stato lì, contro il velluto bollente della sua pelle, con il cuore vergine del mio assassino che mi batteva in petto, che ho sussurrato all’orecchio di Julie la più bella dichiarazione d’amore che ci sia. Ho detto: ”Julie...
Julie, io ti amo precisamente.”'
Baldurian
Un buon romanzo, nel pieno stile Malaussène, forse un po' affrettato e troppo confusionario in alcuni punti. Sarà il protagonista immobilizzato a metà storia, sarà l'assenza di un cattivo conturbante; sta di fatto che siamo lontani dai picchi de Il paradiso degli orchi e La fata carabina. Ad un autore qualsiasi avrei dato quattro stelle, Pennac però mi aveva abituato troppo bene.
coccinella felice
A volte mi dico che un essere supremo deve esistere, se ha messo nella testa di Pennac l’idea che non poteva mica fermarsi a un libro soltanto. Comunque. Inutile cominciare con la lista delle recensioni di ogni capitolo, perche’ alla fine l’idea e’ sempre quella.
Splendido.
Una delle due cose piu’ belle che abbia mai letto.
(http://dirimpa.wordpress.com/2011/01/...)
Yves
intrigue pompée en partie sur "the great pursuit" de Tom Sharpe.
Alain
La petite marchande de prose est le troisi?me volet des aventures de la famille Malauss?ne. Cette fois-ci, le personnage central de l'histoire est l'?criture et non pas un des membres de la famille Malauss?ne. Ce livre est plus grave et moins humoristique que les deux premiers tomes. Il est tout de m?me bien r?ussi malgr? les quelques "invraisemblances m?dicales" qu'il rec?le.
Lauren
I really liked this, although it was not fast paced enough for my husband. It was one of those books where it seems kind of slow and then the writer hits you over the head with something huge. Repeat pattern until the very end when things are just happening constantly. As far as a story goes, this was one of the better crime stories. It is just a little slow in parts.
Amélie Gourdon
It's easy to read, funny, crazy and of the kind you can't drop till you finish. It's nevertheless intelligent and quite full of references. What I consider to constitute a perfect holiday book: light without making you dumb.
For the private joke: the main character is repeatedly a scapegoat for the police, besides being a professional one...
John
Witty, vivid - very much in the style of the previous Malaussene Novels.

Being dead doesn't slow Benjamin down, or stop the twists and turns of
the plot coming. The whole novel and it's characters are steeped in a
streetwise and worldly irony, that exemplify the maladies of modern
society - both amusing and deeply humane.
Ginny_1807
Quattro stelle per lo stile spumeggiante, ricco di trovate originali e comiche. Una vera delizia.
La trama è a tratti un po' forzata, eccessiva nella ricerca di elementi strani e paradossali. Ma sono tanti, davvero tanti, i momenti godibili!
Valutazione finale: fra tre stelle e quattro...solo che qui non si può.
Jessieje
E' Pennac, è la mia amata Belleville, è tutto ciò che non ho mai avuto il coraggio di sognare che diventa realtà e mi cattura irresistibilmente. Daniel Pennac è un genio, per riuscire a farmi questo. Scrivere dei gialli e farmeli piacere... Credo sia questo a renderlo il mio autore preferito.
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Daniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.

After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.

His writing style can be humorous and imagin
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