Goodreads helps you keep track of books you want to read.
Start by marking “The Assistant” as Want to Read:
The Assistant
Enlarge cover
Rate this book
Clear rating
Open Preview

The Assistant

by
3.87  ·  Rating Details  ·  7,173 Ratings  ·  323 Reviews
Bernard Malamud’s second novel, originally published in 1957, is the story of Morris Bober, a grocer in postwar Brooklyn, who “wants better” for himself and his family. First two robbers appear and hold him up; then things take a turn for the better when broken-nosed Frank Alpine becomes his assistant. But there are complications: Frank, whose reaction to Jews is ambivalen ...more
Paperback, 246 pages
Published July 7th 2003 by Farrar Straus and Giroux (first published 1957)
More Details... edit details

Friend Reviews

To see what your friends thought of this book, please sign up.

Reader Q&A

To ask other readers questions about The Assistant, please sign up.

Be the first to ask a question about The Assistant

Community Reviews

(showing 1-30 of 3,000)
filter  |  sort: default (?)  |  Rating Details
Cosimo
Sep 23, 2015 Cosimo rated it it was amazing  ·  review of another edition
Una umile bottega

“Frank, qualche volta le cose non vanno secondo i nostri piani. Non ci stia male”.
“Il giorno che non ci starò più male, spero che mi seppelliscano”.

Il racconto di Malamud contiene una tale concretezza emotiva, espressa in elaborate geometrie di sentimenti autentici e intensi, da arrivare direttamente nelle zone più profonde e remote della sensibilità del lettore. The Assistant è una parabola ispirata e atemporale sulla condizione umana universale e sulle possibilità di trasfor
...more
[P]
Mar 21, 2015 [P] rated it it was amazing
Shelves: bitchin
Fucking hell. This has to be a contender for the most miserable novel of all time. In fact, only Germinal by Emile Zola could legitimately wrench the title from its grasp, and that book is so monumentally bleak that there are probably Goth kids reading it backwards right now. Tellingly, both Germinal and The Assistant deal with poverty. Of course there are a lot of really terrible things that can happen to a human being, but the constant worry, shame and ill-health caused by having no money is a ...more
Michael
Jun 21, 2011 Michael rated it liked it
There has been a bit of buzz about Malamud lately mostly due to his daughter’s recently published memoir, My Father Is a Book. Malamud is most often described as the under appreciated, overlooked middle child between the great Jewish-American novelists of the last century, Bellow and Roth. I can’t speak to that claim.

The Assistant is one of Malamud’s most acclaimed books and I have had it on my bookshelf for over a year. I can’t really remember why I bought it other than I had heard a bit about
...more
Simona
Sep 08, 2015 Simona rated it it was amazing  ·  review of another edition
"Il commesso" ricorda un'atmosfera di altri tempi, un'atmosfera dal sapore e dalla bellezza vintage.
Il negozio in cui si muove e che il S.gr Boder gestisce è un negozio polveroso e sudicio che ricorda i romanzi di Dickensiana memoria.
La miseria e il sudiciume del negozio si rispecchiano anche nella miseria interiore dei personaggi. Tutti i personaggi, dal gestore del negozio alla figlia sino al commesso cercano in tutti i modi di uscire dalla loro situazione di disagio e di difficoltà in un'Am
...more
Arwen56
Mar 15, 2015 Arwen56 rated it liked it  ·  review of another edition
Recommended to Arwen56 by: Fewlas
Shelves: lett-americana, usa
Questo romanzo è la storia di una metamorfosi. Infatti, lentamente, ma inesorabilmente, Frank Alpine, il commesso, si trasforma in Morris Bober, il proprietario del disastrato negozio di alimentari in cui si svolge l’azione, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Ed è proprio Morris Bober che, a dispetto del suo cognome che significa “qualcosa che vale poco”, giganteggia in questa narrazione. La sua dignità e la sua voce, benché sommessa, sono la luce che illumina un cammino preciso ed
...more
Paolo Gianoglio
Feb 03, 2016 Paolo Gianoglio rated it it was amazing  ·  review of another edition
Alla fine della prima pagina ero già certo che sarebbe stata una inesorabile spirale di tristezza, e che sarei stato avvinto da questa storia. Pochi giorni per terminarlo, non sarebbe stato possibile altrimenti. Ora sono qui a cercare di comprendere cosa mi abbia tanto appassionato. Se fossi costretto a utilizzare una sola parola forse sarebbe “semplicità”. La semplicità della storia, la semplicità dei personaggi, la semplicità della scrittura. Nulla di banale, ma nulla di artefatto. Una narrazi ...more
Marcello S
Jul 20, 2015 Marcello S rated it really liked it  ·  review of another edition
Un libro che è già un classico contemporaneo.
Forse per questo ho rimandato così tanto il confronto, pur avendolo consigliato ad altri decine di volte.

Buona parte della storia si svolge nel negozio di alimentari di Morris Bober, un ebreo poco ortodosso, dove un giorno arriva Frank Alpine (che nome eccezionale) a stravolgere tutto, nel bene e nel male.

E’ una storia dura, triste, a tratti struggente. Di lacerazione dei rapporti umani, di cadute improvvise e lenti tentativi di rimettersi in piedi.
U
...more
Joey
Jun 30, 2015 Joey rated it liked it
Shelves: fictions
TIME magazine considered this as one of the all-time best novels since 1923, but I wonder why it is not included in the 1001 Best Novels of All Time You must Read Before You Die. I wish it were, along with his Pulitzer Prize Winner The Fixer , because this book is so compelling.

Since Bernard Malamud was a Jewish-American writer, he may have thought about what best literary devices or styles he would illustrate in a novel the life of Jew refugees in New York City after the WWII . He may have hit
...more
Stand By Me
Apr 10, 2016 Stand By Me rated it really liked it  ·  review of another edition
Ne Il commesso il sogno americano è irrealizzato, o meglio sembra quasi irrealizzabile. I personaggi principali sono vittime di numerosi eventi sfavorevoli, ma nonostante tutto continuano a condurre una difficile ricerca al fine di migliorare non solo la propria condizione economica, ma anche se stessi. In questa America molto lontana dal sembrare un luogo di opportunità si incrociano le esistenze di Morris, immigrato ebreo dalla Russia zarista, e la sua famiglia con quella di Frank Alpine l'ita ...more
Bruno
Cosa si può desiderare di più da un libro? Lo definirei un romanzo - quasi - perfetto. Il 'quasi' è un giudizio del tutto soggettivo, dovuto al finale che mi ha lasciato piuttosto spiazzato e interdetto. Ciò non toglie che lo consiglio a tutti e non vedo l'ora di leggere altro di Malamud.
stefano
Mar 13, 2016 stefano rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: ebook, novels, usa, jewish
Mi aspettavo di più. Insomma, ha tutti gli ingredienti necessari a piacermi, eppure l'ho mandato giù con fatica. Un omino grigio e triste, una storia grigia e triste, una New York grigia e triste. Mettici pure l'ebraismo, una famiglia infelice, la neve sui marciapiedi, i soldi che mancano e la povertà che trionfa. Tutte queste cose a me piacciono, adoro la tristezza de Le ceneri di Angela, la monotonia di Stoner, l'ebraismo di Roth, e forse pensavo di trovare un po' di tutte queste cose ne Il co ...more
Nood-Lesse
Nov 22, 2013 Nood-Lesse rated it it was amazing  ·  review of another edition
Ogni occhiata perduta, per uno che viveva di sguardi, era una perdita irrimediabile


Uno legge un libro e trova in esso ciò che desidera

Lo dice Malamud nella bella intervista che fa da appendice al libro. Io non so quanti di voi troveranno ciò che desiderano in questo libro. Si può desiderare di sentirsi addosso un'ansia strisciante? Di sentirsi respinti e allo stesso tempo attratti dalle pagine che si sta leggendo?
Questo libro è una partita a Snake. Il serpente riempie lo schermo e anche se sappi
...more
Gilla
Oct 02, 2015 Gilla rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: north-american
"C'era chi nasceva sfortunato. Karp trasformava in oro tutto ciò che toccava, ma se Morris Bober trovava per strada un uovo marcio, potevi scommetterci che anche quello era rotto".

Sfortuna, miseria e amore accomunano la vita dei quattro protagonisti: Morris, proprietario di un vecchio e scalcinato negozio di alimentari, sua moglie Ida, la figlia Helen e Frank, commesso del negozio dalla coscienza continuamente tormentata.

La figura di Morris Bober è commovente. Uomo mite e onesto, ebreo non pra
...more
Fiorella Tarantino
Un libro stupendo, che ho chiuso da poche ore e di cui so già ne sentirò la mancanza.
Sentirò la mancanza della bottega di Morris Bober, quel commerciante ebreo che fatica a tirare avanti con il suo negozietto di quartiere nella New York degli anni '50, schiacciato dalla concorrenza, dalla sfortuna che sembra accanirsi su di lui che accetta in silenzio senza mai ribellarsi, ma anche dal senso di colpa per la vita misera che sta involontariamente obbligando a vivere alla moglie Ida e alla figlia H
...more
Stela
Jun 04, 2014 Stela rated it liked it
Recommended to Stela by: Fewlas

The Disciple and the Jew

When Bernard Malamud explained his famous “All men are Jews” by the following: "I think it is an understandable statement and a metaphoric way of indicating how history, sooner or later treats all men." He seemed to suggest that Jewishness is not only a question of religion, but some sort of moral norm, that is, a synonym of redemption by suffering that marks mankind’s path to maturity.

Indeed, The Assistant seems to focus less on cultural and religious differences and mor
...more
Vale
Jul 19, 2014 Vale rated it really liked it  ·  review of another edition
Recommended to Vale by: Fewlas
Ho letto gran parte di questo libro durante un lungo viaggio in treno. Amo questo tipo di viaggio perché rende la lettura carica di altre immagini. Così non potrò mai dimenticare che dopo aver letto di un fiore intagliato nel legno ritrovato nel bidone della spazzatura, nella tristezza ho alzato gli occhi e ho visto la luce del sole che si rifletteva nel mare e lo illuminava. Un viaggio reale, uno letterario ed anche uno interiore.
La storia è veramente bella e la voce di Malamud è antica, sa di
...more
James
Malamud conjures up a time and place in desperate want of a fable, and delivers one teased tantalizingly with self-challenging cynicism. The duel between expectation—ours of the characters, theirs of themselves and each other—and reality that makes up the bulk of the narrative is aided immensely by Malamud's vivid characterization of Morris Bober, and the way he charmingly allows Morris's circular slang and mangled Yiddish cadence to infect the novel's narrative voice ("Against words the liquor ...more
Gabriele
Nov 23, 2013 Gabriele rated it really liked it  ·  review of another edition
...fatto sta che io tale Bernard Malamud non l'avevo ancora incrociato sulla mia impervia strada di lettore che, per carità, qualche libro l'ho letto anche io dello sterminato panorama americano del '900 (gente, leggete Steinbeck! Leggete Barth! Leggete Carver! E Yates! Leggete Roth-DeLillo-e tutto il resto!), ma lui proprio non l'avevo neanche sentito. E quando un autore neppure l'ho sentito nominare, mi è naturale storcere un po' il naso davanti alle acclamazioni di giubilo e di capolavoro, un ...more
Barry Pierce
Nov 09, 2014 Barry Pierce rated it liked it
A interesting look at different cultures in post-WWII New York. I liked this novel overall. I feel that the message is more important than the plot however. (Also the very last paragraph is somewhat... unexpected) It's an interesting character study of the Jewish shopkeeper and his Italian "assistant". I can see why it's on the TIME 100 list and I really do want to read more Malamud, I think I'll like him.
atla
Jan 13, 2009 atla rated it it was ok
When I picked this up, I had somehow gotten under the impression that The Assistant won the National Book Award in the 50's. I've only today learned that it was actually Malamud's later novel, The Fixer, that won the award (as well as the Pulitzer Prize for Fiction) in 1967. C'est la vie.

I wish I could decide how I feel about this novel, which portrays the lives of first and second generation Jewish immigrants in America in the 1950's. I found Malamud's writing style easy to adjust to and pleasa
...more
Nellie Airoldi
Mar 07, 2015 Nellie Airoldi rated it really liked it  ·  review of another edition
Quando tutto è così paradossalmente assurdo non ci sarebbe molto da dire eppure quando i sogni son più forti di qualsiasi altra cosa è difficile ragionare a mente lucida, è difficile lasciare che la logica prenda il sopravvento e tutto venga accettato così come è. Tutti con la fissa che se una cosa succede è semplicemente colpa e/o merito del destino, ma il doveva andare così non sempre è così gradito e anche se per una volta il fato pare esser stato benevolo, forse è semplicemente un punto di v ...more
Lobstergirl
Sep 15, 2015 Lobstergirl rated it liked it
Shelves: fiction

One of the bleakest novels about Jewish grocers I've ever read.
Silvia
Sep 22, 2015 Silvia rated it it was amazing  ·  review of another edition
Mi viene da piangere.
Jennifer
Jan 25, 2013 Jennifer rated it it was amazing
Shelves: favorites
Tired of dragging myself around my small local library for hours, not finding what I wanted to read, I decided to challenge myself by reading a number of the Best 100 books by Time, Modern Library, etc. Some books (ahem, Ulysses - sorry Bloomians, but the man was just showing off) have been torture, but with some it has been like discovering pearls in an oyster. The Assistant by Bernard Malamud is one of those pearls.

Summaries I have seen say it a book about a Jewish grocer in the fifties and th
...more
Laura
Oct 06, 2015 Laura rated it really liked it  ·  review of another edition
divorato in poco tempo.
tutte le pause, i momenti liberi e i silenzi erano per lui.
non so bene il motivo e non ho ancora ben chiaro come mi abbia lasciata.
l'ho finito da qualche ora.
ma risuona dentro.
tra speranza e rassegnazione, prevale la forza di un cuore buono, sempre.
Realini
Mar 21, 2015 Realini rated it it was amazing
Shelves: favorites, read-again
The Assistant by Bernard Malamud
Exhilarating- 10 out of 10!!

In a sentence- this book is exactly what I love.
It is a classic novel, at least for this reader.
Reading it was such an exquisite pleasure that I stopped when I realized how rare this experience is and left it aside.
Because I find it hard to discover new, meaningful and acclaimed books that satisfy and agree with me, I read them slowly.
In fact, the plan is to return to books that I loved – The Death of the Heart, Flannery O’Connor and mo
...more
Vonia
May 01, 2016 Vonia rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: jewish
The Assistant, the second novel from a Pulitzer Prize winner, was undeniably a philosophical, meaningful story with use of various themes as well as masterful use of symbolism. A well written, character focused story, yet simple to understand, read, and, most importantly, identify with.

I realize that there was a meaning, a reason, for the extreme use of Jewish sentiment here. But I do have to say that it was too much for me. The many proclamations of the gentile, "Goys", the necessity of marryi
...more
SCARABOOKS
Mar 07, 2014 SCARABOOKS rated it really liked it  ·  review of another edition
Atmosfera che è una cappa calda di malinconia.
Caratterizzazioni e microambientazione da romanzo mittleuropeo emigrato a New York. Interno bottega sulle soglie del fallimento e dintorni (si esce poco e senza fortuna; ci si allontana di passi, comunque, a parte un viaggetto in tram). Famiglia ebrea: padre sfiancato, moglie spaventata, figlia avventata. Commesso spiantato e tormentato (italiano) al centro della trama.
Trama che è una contro-favola americana. Tante speranze e niente integrazione, ni
...more
Michael Scott
Jan 23, 2010 Michael Scott rated it liked it
Shelves: fiction
The Assistant, my first read from Malamud's oeuvre, revolves around the premise that redemption and failure are two inseparable parts of the commoner's life. This premise is conveyed through the tragic story of three main characters, Morris Bober, the owner of a grocery, Helen, his daughter, and Frank Alpine, the thug-hero of the plot and assistant of Morris. Cornered by poverty, the characters try in turn to redeem themselves from past mistakes, but life keeps letting them down. This touching p ...more
Priti
Dec 25, 2013 Priti rated it it was amazing  ·  review of another edition
"But tell me why it is that the Jews suffer so damn much, Morris? It seems to me that they like to suffer, don't they?" This is a question raised in the book and I wanted to raise my own “why there is so much suffering in the book and why was I unable to put the damn thing away?”
After I finished I looked up the internet to see the face of the man who had penned this intense and moving human story. In one of his older pics he looked a little like Mahatma Gandhi, with a little more hair of course
...more
« previous 1 3 4 5 6 7 8 9 99 100 next »
  • Call It Sleep
  • Falconer
  • The Man Who Loved Children
  • Dog Soldiers
  • A Dance to the Music of Time: 1st Movement (A Dance to the Music of Time, #1-3)
  • Loving
  • The Berlin Stories: The Last of Mr Norris/Goodbye to Berlin
  • At Swim-Two-Birds
  • Appointment in Samarra
  • The Sot-Weed Factor
  • The Confessions of Nat Turner
  • The Death of the Heart
  • Gogol's Wife and Other Stories
  • Under the Net
  • The Oranging of America and Other Stories
  • The Sportswriter
  • The Coup
  • Nog
447
Bernard Malamud was an author of novels and short stories. Along with Saul Bellow and Philip Roth, he was one of the great American Jewish authors of the 20th century. His baseball novel, The Natural, was adapted into a 1984 film starring Robert Redford. His 1966 novel The Fixer, about antisemitism in Tsarist Russia, won both the National Book Award and the Pulitzer Prize for Fiction.
More about Bernard Malamud...

Share This Book



“When I don't feel hurt, I hope they bury me.” 7 likes
“His worst fault is he thinks his brains entitle him to certain privileges.” 5 likes
More quotes…