Il deserto dei Tartari
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Il deserto dei Tartari

4.07 of 5 stars 4.07  ·  rating details  ·  4,132 ratings  ·  237 reviews
L'idea del romanzo, affermò Buzzati in un'intervista, nacque "dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l'idea che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. E' un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell'esistenza ad...more
Oscar Scrittori Moderni, 256 pages
Published November 1st 1995 by Arnoldo Mondadori (first published 1940)
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Marco Tamborrino
Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.

Ho sempre odiato entrare nel personale quando scrivo una recensione. Qui però va fatta una doverosa premessa. Fino a qualche mese fa io ero ingarbugliato nella mia routine quotidiana e non osavo fare mezzo passo avanti per timore che, una volta spezzata, mi ritrovassi sperduto. Quando ho fatto questo passo, esattamente verso la fine dello scorso novembre, ho scoperto che cambiare è necessario. È necessario fare una scelta. Anche se può essere sbaglia...more
Lee
Not sure if it's lame/lazy shorthand to associate a novel with other novels since novels, like I presume all species of animals and plants, from monumental trees to psychoactive weeds, communicate among one another, that is, they talk -- and unlike simple human speech, they do so back and forth through time, which means that this one chats with Kafka's The Castle (Before the Law, too) at first, and then Mann's The Magic Mountain, all the while nodding at good old Godot and eyeing Coetzee's Waiti...more
Hadrian

The Tragedy of the Hour - Giorgio di Chirico

Everything goes by — men, the seasons, the clouds, and there is no use clinging to the stones, no use fighting it out on some rock in midstream; the tired fingers open, the arms fall back inertly and you are still dragged into the river, the river which seems to flow so slowly yet never stops.

This is a strange and sundry book. It takes place on a lone fort on the vast steppes, where little ever happens, and nobody wants to leave. Our protagonist, a yo...more
Eddie Watkins
The metaphor this book is steeped in - that life lures us on with promises of authentic experiences and moments of transcendence, or even just knock-out apprehensions of reality, but rarely if ever delivers, like an imagined thread followed into potential glory only to peter out at death - became more and more heavy-handed as this novel petered out toward its own end and the empty death of its protagonist.

But perhaps that was the intention? giving the reader his/herself the very experience of t...more
arcobaleno
Il fiume del tempo passava sopra la Fortezza...
Prima di tutto ti colpiscono i colori, quelli caldi del tramonto e soffusi della mattina; le luci e le ombre; le descrizioni semplici ed efficaci dei paesaggi; i piccoli rumori e i grandi silenzi; le vedute nebbiose e le atmosfere malinconiche. Poi ti senti trasportato nella vita, lungo il suo cammino; e allora ti accorgi della fuga del tempo, dell’alternarsi delle stagioni, dello scorrere dei giorni e degli anni; provi le sensazioni quotidiane: le...more
Arwen56
La prima volta che ho letto Il deserto dei Tartari di Buzzati era il 1977. E’ stato amore a prima vista. Da allora, l’ho riletto diverse volte, con immutato piacere. Un libro “senza tempo”, in cui il tempo pesa come un macigno.

Giovanni Drogo, tenente di prima nomina, dopo l’Accademia Militare si appresta a lasciare la sua casa per raggiungere la Fortezza, destinazione assegnatagli d’ufficio. La Fortezza … luogo imprecisato ed ignoto, pieno di fascino e repulsivo al contempo. Qui, giorno dopo gi...more
Ben Winch
The first time I read this I liked it a lot. I didn’t quite love it, but then I was at a period in my life where it would have been hard for me to love (or at least to notice whether I had loved) anything, so great was my absorption in my own distress. Yet in that context, The Tartar Steppe made an impression. It may even have benefited from that context, given that I, like its protagonist, was all but consumed by waiting. The dreamlike feel, the mountain setting, the debt to Kafka, the meditati...more
Jane
"One September morning, Giovanni Drogo, being newly commissioned, set out from the city for Fort Bastiani; it was his first posting." Not only is this Drogo's first posting, but his last. The year fly by quickly: "One after the other, the pages turned--the grey pages of the day, the black pages of the night." Drogo is an Everyman figure. The whole novel, through his story and those of the Fort and men, is a meditation on life and death, hope, self-delusion, and glory. I recommend most highly.

Wi...more
Rosalba
Si consuma una vita ad aspettare i tartari, sempre presenti all’orizzonte del deserto delle nostre regolette, dei nostri bavagli da quattro soldi. La vita che va senza scopo se non una volta affrontare il nemico. Ma il nemico non c’è, è solo nei sogni bisogna inventarlo altrimenti siam morti. Il nemico ci serve a tener ringhioso il vicino, distratto l’oppresso, attento chi beve l’aria di parole dell’altoparlante di Stato. Non c’è niente meglio di una guerra per trovare nemici! Sfoggiamo il nostr...more
Sandra
Ogni commento sarebbe inadatto a descrivere la profondità di questo romanzo e l’importanza che esso assume nell’esistenza del lettore. La tante volte ripetuta espressione “questo libro mi ha cambiato la vita”per nessun altro libro come Il deserto dei tartari può essere più veritiera: personalmente non ho mai creduto che un libro cambi la vita, mi basta (e ti pare poco!) che mi faccia riflettere su aspetti di me stessa che avevo trascurato o ignorato. Il deserto dei tartari provoca una immedesima...more
Roberto
“Il Deserto dei Tartari“ è uno di quei libri normalmente letti durante il periodo scolastico. Il suo contenuto, annegato nei compiti estivi, viene quasi subito dimenticato; del libro ci resta solo un vago ricordo e la consapevolezza che è un libro importante, anche se forse non siamo mai riusciti a capirne veramente il valore. Ecco, secondo me “Il deserto dei tartari” è un libro che richiede una certa maturità per riuscire a comprenderne a fondo il valore.

Il romanzo è una sorte di allegoria dell...more
Anastasia
Di come grattuggiare il formaggio sia equivalente allo scorrere della vita e di come Bartleby bussò prima alla porta della sottoscritta e ciulò il posto a Giovanni Drogo.

Primo episodio: Il sorpasso.

All'inizio dell'anno lessi Bartleby lo scrivano di Melville e mi presi una di quelle mazzate al cuore che ancora adesso sta centellinando il suo effetto. Uno dei pochi libri a cui appioppai solo le sue dovutissime cinque stelle senza lasciare niente di scritto, perché per quanto volessi farlo, non riu...more
Mina Saher
هذه رواية مبهرة.
بالرغم من كونها رواية هادئة بلا مشاعر صاخبة، و لا مؤثرات أدبية، مليئة بالعادي جداً من الوصف و الحوار.

بطل الرواية الجندي دروجو مُشابه جداً لأناس كثيرين. الناس المستسلمون لواقع لم يختاروه و لا يريدوه، بل ألفوه. واقع تغلغل في تفاصيل حياتك و مشاهدها اليومية حتى غلب الواقع الأصل الذي نشأت فيه و تحبه. واقعك الذي صار تاريخاً، ثم استحال ذاكرة في وقت ما.
أن تجلس بإنتظار قطار ذاهب من ( هنا/هناك ) إلى ( هناك/هنا ) .. جزء من تلك الرواية حقيقي بأكثر مما تحتمل أي سيرة ذاتية.

رواية رائعة ..


Troy
Life sucks. Then you die.

I should have liked this more. This bleak book about going nowhere. Doing nothing. Plodding forwards endlessly while life is at an abeyance and your friends and peers and companions drift away, along with the days, and the memories, and what was worth...

The draw of glory. The dreams of youth. Smashed up against the walls of life, where time moves differently than desires. Where life moves differently than dreams. Where events move with no regard for us, for you, for me.....more
Paola
A fine lettura ero stanca morta. Possibile che la lettura di un libro sfinisca?
Vale sicuramente la pena leggerlo una volta nella vita, questa lunga e ossessiva riflessione sul senso della vita, sulla ripetitività delle nostre azioni, ruoli, modi di essere, così tanto rassicurante ma che come una tela di ragno avviluppa sino a paralizzare.
Drogo e la sua vita sono archetipiche e come tali universali e permettono a tutti di identificarci perché almeno una volta nella vita, prima o poi, le sue doman...more
Maria Grazia
Chi sono i Tartari? L'alter ego di ciò che desideriamo ma che siamo troppo pavidi per andare a cercarcelo da soli. E allora meglio far passare gli anni, i migliori anni della nostra vita, chiusi nella nostra personale Fortezzsa Bastiani, per accorgerci che al momento dell'azione l'unica cosa che possiamo ancora fare è morire con dignità.
Un capolavoro.
Dan
“Il deserto dei Tartari” è la storia di Giovanni Drogo, un ufficiale assegnato alla Fortezza Bastiani posta al confine tra il deserto dei Tartari del nord e il mondo civilizzato a sud, un mondo però lontano dalla caserma, che isola i suoi abitanti in un’attesa angosciante che qualcosa si compia, che i Tartari arrivino per fare la guerra.

Giovanni Drogo è un ragazzo, un uomo adulto poi, un vecchio alla fine, che vive scorrendo giorno dopo giorno nella vana attesa che qualcosa si compia, senza però...more
Aygul A.
This book is incredibly amazing not only for its masterly written language and texture. This novel is considered to be a pure mirror of life, the evidence of counteraction between our imagination and reality. It is able to shake your spirit, absolutely, I even dare to say it can hurt, if you already feel yourself as Giovanni Drogo, eager for something very special to happen.
In the end, lots of moot questions remain with us, we begin a long survey about our self-power and inner voice. You put you...more
Ahmet
Tatar Çölü kitabına ilk defa Nassim Taleb’in Siyah Kuğu adlı kitabında rastladım. Taleb 2008 yılında yayımladığı kitabında Tatar Çölü’nden büyük sitayişle bahsediyor; hatta çocukken insanları ‘Tatar Çölü’nü okumuşlar’ ve ‘okumamışlar’ olarak ikiye ayırdığını anlatıyordu. Kitabın adını bir yere not aldım; bulup okudum. Beğendiğim bir yazarın düşünce dünyasını keskin bir şekilde etkilemiş olması merakımı cezbetmişti. Tatar Çölü’nün yazarı Buzzati’nin görünüşte basit bir hikâyeyi derinlikli bir met...more
Timas Publishing Group
I was really blown away by this book. Some people say that it was too slow and took too long to get revved up. No doubt, it isn't a page turner, but that's not the point of the book at all. To me, (and others, apparently) the book gives a profound message about how we are all waiting for something amazing to happen that gives our life meaning, but that thing never comes, or when it does, we aren't ready for it, or at best, we are but it isn't what we thought it was going to be. Its amazing how m...more
محمد الهجين
يقول :وفى هذا الوقت بالذات اكتشف دورجو الى أي مدى يمكن للمرء أن ينفصل عن غيرة بالرغم من التعاطف الذى يتظاهر به ؛وقد أدرك أن الانسان اذا أصابة الالم ؛فأن المه هذا لن يمس أحد غيره؛ وما من أحد يمكن أن يخفف منه ولو قليلا الا هو وحده ؛ وقد أدرك كذلك أن الانسان اذا تألم فلن يتألم أحد له أحد ؛حتى اذا كان يحبة حبا عظيما ؛وأن هذا هو الذى يخلق الوحدة فى الحياة ! رواية الحركة فيها هادئة شعرت بالملل فى اكثر من فصل لكن فى النهاية تبقى رواية لا يمكن ان تنساها أو تنسى الضابط دورجو ستدفعك ان تفكر فى الوحدة والا...more
Gijs Grob
'De woestijn van de tartaren' is een sombermakende allegorische roman over een jonge luitenant die door onhandige keuzes, onzeker gedrag, gemakzucht en ijdele hoop zijn leven verslijt in een afgelegen vesting, die uitkijkt op een lege woestijn waar nooit wat gebeurt.

Het verhaal is één grote waarschuwing aan de lezer: dóe wat met je leven, verdoe je tijd niet met vage toekomstdromen, denk niet dat je nog een heel leven voor je hebt, want de tijd gaat sneller en sneller en voor je 't weet ligt het...more
Lavinia
As someone around here said, if it had been on any compulsory reading list, I would have skilfully avoided it, but since it was casually mentioned by one of my friends (though I have the feeling it was on her compulsory reading list at uni) I thought I'd give it a try. This was 5 or more years ago, when I bought the book and tried to read it. I gave it up after 40 pages or so due to my lack of patience. I terribly needed things to happen at the very beginning to keep me focused and interested. S...more
annik
Непростая подборка книг попалась мне на этот флэшмоб. Все книги совершенно особенные: тут тебе и мозговынос от Топора, и приятный янг эдалт от Блэк, «Девственницы-самоубийцы» с более чем самоубийственным влиянием на неокрепший разум, еще трешовая страшилка от Суси. И вот теперь – «Татарская пустыня», тоже mind blowing, но совсем в другом смысле.

Описание невзрачной Крепости, странной тяги к этому заброшенному оплоту надежд на самой границе, рождение привязанности того рода, что погружает тебя в к...more
Marty
This is the type of book that a trendy, self-satisfied literature teacher would assign his or her students. And if it had been assigned to me under those conditions, I would have absolutely hated it. As it turns out, I am not a student anymore; I am the teacher. In fact, some might consider me the trendy, self-satisfied type. Because of this, I ended up vaguely enjoying this book. I don't love it. I will never seek to read it again. But if it got thrown onto me, I wouldn't consider it a punishme...more
Summer
*Spoiler Alert

The Tartar Steppe is a Kafkaesque masterpiece with passages of pure, floating ‘poetry’. The symbiosis of fantastic elements with realistic ones is a reminiscence of ballads. There exists no desert in any area of the Italian border. There exists no Bastianni Fortress that protects the country from any incursion. And yet the whole work is built on allegory and symbols of the desert and fortress.

Giovanni Drogo, the main hero of the novel after finishing the military school, is commiss...more
Christopher
Dino Buzzati's novel THE TARTAR STEPPE is a rather unusual piece of literature. Written while the author was in despair over a dead-end job in a newspaper, the book is a metaphor for the discontent that is life.

The plot of the book is that Giovanni Drogo, a newly-commissioned officer, sets out from his home for his first place of duty, Fort Bastiani, a place which symbolizes everyone's life and work. Disappointed at first by the loss of youth and innocence and the burden of manhood thrust upon h...more
Núria
Se ha comparado 'El desierto de los tártaros' de Dino Buzzati a Kafka y a Beckett, pero la verdad es que no tiene ni el sentido del humor ni el ingenio verbal de Beckett ni la angustia y el aire a pesadilla hilarante de Kafka. También he visto que se comparaba con 'La montaña mágica' pero tampoco tiene la riqueza y el peso (literal y figurado) de esta novela de Thomas Mann. Me cuesta entender por qué parece tener tanta popularidad. El protagonista de 'El desierto de los tártaros' es Giovanni Dro...more
David R.  Godine
"A sober and luminous novel about a man who waits his whole life for his life to start. You read it and then you want to run out and act."
— Yann Martel, author of The Life of Pi

"Undoubtedly a masterpiece . . . [Buzzati:] has brought to life a universal man and cast his being in surrounding which are familiar to us all . . . It is a sublime book and Buzzati a master of the written word."
Sunday Times

"Buzzati's take on military matters is ambiguous. He makes much of the elaborate system of passwo...more
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Dino Buzzati Traverso was an Italian novelist, short story writer, painter and poet, as well as a journalist for Corriere della Sera. His worldwide fame is mostly due to his novel Il deserto dei Tartari, translated into English as The Tartar Steppe.
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“...كل شيء يفر، الرجال، الفصول، الغيوم، ولم يعد مجدياً التشبث بالصخور،...” 15 likes
“Nel sogno c'è sempre qualcosa di assurdo e confuso, non ci si libera mai della vaga sensazione ch'è tutto falso, che un bel momento ci si dovrà svegliare.” 6 likes
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