Au bonheur des ogres
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Au bonheur des ogres (Malaussène #1)

4.03 of 5 stars 4.03  ·  rating details  ·  3,641 ratings  ·  126 reviews
Benjamin Malaussène a un drôle de métier: bouc émissaire au service réclamations d'un grand magasin parisien où il est chargé d'apitoyer les clients grincheux. Une bombe, puis deux, explosent dans le magasin. Benjamin est le suspect numéro un de cette vague d'attentats aveugles. Attentats? Aveugles? Et s'il n'y avait que ça! Quand on est l'aîné, il faut aussi survivre aux...more
Mass Market Paperback, 286 pages
Published March 22nd 1988 by Folio (first published 1985)
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(showing 1-30 of 3,000)
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Tancredi
"Non sono emotivo, sono un uccello implume, appollaiato su una linea ad alta tensione, che ritrae la coda tra le zampe per non toccare il filo di fronte."



Ora capisco perché Pennac è così meritatamente famoso!

Il paradiso degli orchi è il primo (breve) romanzo della serie dedicata allo strambo personaggio di Benjamin Malaussène. Una serie che è indefinibile, perché persino l'etichetta umoristico le va stretta, per la davvero incredibile facilità con cui Pennac sprofonda in tematiche amare, e ne fa...more
Mark Jaroski
This first book in the Malausène series is just a little rough around the edges, and better for it, or at least much funnier. There's an absurd and delightful humour which although not exactly missing is considerably toned down or darkened in the rest of the series.

As a student of French this book is invaluable: Pennac's vocabulary covers the entire range from the Molière to the gutter. Think Mark Twain, but 100 years later and French.
Stefania T.

Quando mai capirò qualcosa di qualcosa?

Prendo la rincorsa e mi slancio imprudentemente verso le cinque stelle.
Forse la trama, la storia nuda, deve faticare e camminare su tacchi vertiginosi per apparire all'altezza del giudizio pentastellato.
Ma i personaggi e - soprattutto - la prosa natural-geniale di Pennac sono una gran bella scorpacciata soddisfatta di letteratura.
Teresa
Mi sono innamorata di Pennac. Mi chiedo come abbia fatto ad arrivare fino ad oggi senza aver letto un suo libro!
Ritz
¿Cuál es la felicidad de los ogros?

La Felicidad de los Ogros es un compendio de puras satisfacciones, me faltan cinco estrellas más para dárselas, desde el título que suena a cuento infantil con final feliz, - trampa siempre mortal eso de promesas de final feliz-, tras una colorida y artística portada, de Luz de la Mora, en la que, leído el libro se reconocen a Benjamín Malaussène, a la tía Julia, al ogro Noel, a Julius, a Théo y hasta a Aleister Crowley –dueño de la frase: “Al infierno con el c...more
Writerlibrarian
You will never ever forget your first contact with the Malaussene family. Never. From le Petit (the youngest boy of this rag tag family of misfits) to the latest baby named Verdun because she doesn't just yell she howls like the bombs at the battle of Verdun, to Clara, sweet Clara to Benjamin who heads the family because he isn't really given the choice and makes due and because it's in his nature to be the scapegoat for everyone, his family included.

This first novel featuring the Malaussene fa...more
Israel
Jul 30, 2008 Israel rated it 4 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommended to Israel by: Ritz
La felicidad de los ogros es una novelita original, negra, ágil y bien construida, narrada en primera persona y con un estilo coloquial, como corresponde a la personalidad espontánea e irónica de su protagonista.

Más que la historia policiaca, me ha atraído la narrativa de Pennac, de verdad es asombrosa, sus recursos como escritor y narrador son únicos.

Cada personaje tiene su mundo: el raciocinio, la fantasía, la supertisión y el arte; todos atrapados en una serie de sucesos atropellados.

La tradu...more
Anastasia
Pennac mi promette una seconda volta una buona lettura, e mi soddisfa. Avendo letto per sbaglio La fata carabina prima, mi è sembrato giusto fare un salto indietro con il primo del ciclo Malaussène: Il paradiso degli orchi.
Lo stile di Pennac è adorabile: frizzante, colorato, sempre ironico. Ed io apprezzo molto le penne ironiche. La famiglia Malaussène è fantastica, come sempre. Io preferisco fra tutti Thèrese, sarebbe uno spasso sentirla parlare.
A quanto pare Pennac ama metterci sempre la sua...more
Maria
È la seconda volta che provo a leggere un libro di Pennac e ancora non riesco ad entrarci in sintonia. Il paradiso degli orchi è un libro piacevole e la famiglia Malaussène rappresenta un'accozzaglia gradevole di originalità ma... non mi ha lasciato nulla. Non ho la voglia di proseguire con gli altri libri del ciclo e non mi sono sentita particolarmente coinvolta. Ho avvertito quel distacco che si prova nel leggere senza entrare davvero nella storia; ne sono rimasta fuori e, quando questo succed...more
Kitty-Wu
Estoy disfrutando como una enana, de momento. Empecé por El Hada Carabina, pero ahora he vuelto a empezar por donde tocaba.
Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt
Non ho mai avuto feeling con gli autori francesi. Sicuramente è una mia mancanza, un mio limite, un muro che non riesco a superare. Confesso che ho capito poco di questo libro e ammetto senza vergogna che non mi sono sforzato più che tanto, in quanto questo scritto mi ha annoiato dalla prima pagina all'ultima. Non ne ho capito il senso, non ho capito questo sforzo di "bel stile" applicato ad una storia... poliziesca... thriller... gialla? Mah. Personalmente non ho capito molto di questi personag...more
Silvia
Non servono molte parole per dirvi come questo libro sia riuscito a conquistarmi, come abbia reso ai miei occhi la comicità e l'assurdo credibili. Cioè, tu ci credi che il cane, Julius, abbia avuto una crisi epilettica e che faccia le linguacce...e ti preoccupi perchè Julius deve aver passato proprio un momento orribile. E quando Ben inizia a raccontare le sue storie al Piccolo e a Jeremy, tu ti ci vedi lì, insieme a loro, ad ascoltare..e Ben, povero Ben! Meno male che ha zia Julia..e poi, per f...more
Martina
"Stojil! Sono in quello stato d'animo in cui mi ci vuole assolutamente la presenza di Stojil. Perché Stojilkovitch le disillusioni le ha conosciute tutte. Tutte. Per prima cosa il Buon Dio, in cui credeva caschi il mondo, e che è scivolato nella sua anima insaponata, lasciandolo in balia dei venti della Storia. Poi l'eroismo della guerra, e la sua assurda simmetria. La santa obesità dei Compagni, in seguito, fatta la rivoluzione. E infine la rognosa solitudine dell'escluso. Tutto è andato in ma...more
Guenda
“Il paradiso degli orchi” è un dipinto. Anzi, un murales. Di quelli enormi, sgargianti, pieni di disegni dai contorni marcati e senza una forma particolare. Se cercate di inserirlo sotto la voce “giallo” fate un errore, anche se la trama di base è effettivamente misteriosa: una serie di bombe esplose all’interno di un Grande Magazzino genera lo scompiglio generale, soprattutto per Benjamin Malaussène, personaggio senz’altro fuori dal comune.
Malaussène è un capro espiatorio di professione: all’i...more
Dimitar Darren
Чудесен роман. Стилът на Пенак е неотразим, припукващ, насечен, остър като добре наточен нож. Удоволствие за любителите на добрата европейска литература с хиляди препратки към антрополози, философи, писатели. Давам три звездички, защото образите, дори този на протагониста Малосен, остават някак двуизмерни, няма развитие, задълбочаване. Но такива са рисковете на сатирата. Въображението на автора е извънземно, извънмерно, а персонажите не престават да изненадват, толкова са необикновени. Съвременн...more
Angeles
This is where all starts, Daniel Pennac has written an amazing saga around the very unusual Malaussene family. I couldn't recommend his work more, all of it. This saga was ahead of time in terms of looking into issues like terrorism, diversity, family models.. And his approach is humorous, candid, wise and humane. His skill to develop plots around crimes makes him a great master at offering the reader suspense and yet hide it with so much humour and loving characters, that you feel you are readi...more
Francesco
Orchi, capri espiatori e una bella famigliola
Ho adorato questo libro. Credo che sarà uno dei miei preferiti di sempre. La figura di Benjamin, fratello di famiglia e capro espiatorio di professione, mi ha colpito molto. Come un padre di famiglia per i suoi fratelli e sorelle minori. Come una spugna per la frustrazione dei clienti insoddisfatti del centro commerciale.
Ho anche adorato lo stile usato da Pennac in questo libro, che spero di ritrovare in altre sue opere. Dritto al punto, ricco di iron...more
Tosh
Feb 25, 2008 Tosh rated it 5 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: Modern French noir, with multi-cultural aspects to it.
I really like the novels of Daniel Pennac, well, at least the one's I have read. I think he's one of France's top crime writers - and what makes him great is that he writes stories that take place in the multi-cultural Paris.

Scrapegoat' main character works at a department store and is basically used as the guy who pretends to mess things up - so the boss can call him in front of a customer to chew him out. Which usually leaves the customer feeling really bad about complaining in the first place...more
Maria Grazia
Prima lettura: 2002
Seconda lettura: 2006

Ci sono libri che diventano grandi man mano che cresce chi li legge, ed è questo il motivo per cui vanno periodicamente riletti. E' il caso di questo primo libro della serie Malaussene, Il paradiso degli orchi, che non a caso riecheggia Zola, e che è un pozzo di magnifici riferimenti letterari, un autentico libro colto in salsa umoristica, oppure uno spassosissimo libro umoristico pieno di riferimenti colti, dipende dai punti di vista, ma comunque un capol...more
Elisabeth Gotzmann
Le premier des Malaussène

L'auteur est né en 1944 au Maroc. Fils de général, scolarité médiocre, fait une licence en lettres et débute comme professeur. Ce premier livre est un succès et amorce la carrière de son héros.

Résumé: Benjamin Malaussène est le grand frère qui s'occupe de ses deux demi-frères et deux demi-soeurs abandonnés par sa mère. Il travaille comme bouc émissaire sans un «Magasin». Curieusement, trois bombes éclatent sur son lieu de travail et à chaque fois, Ben est présent sur le...more
Andrea Bovino
Quale istinto ci dice che un orologio è fermo, anche se segna l'ora giusta? A quale genere appartenga questo romanzo ancora non mi è chiaro e penso non lo sia alla maggior parte dei lettori che si sono cimentati in questo lavoro di Pennac. Fantastico? Giallo? D'amore? O forse semplicemente l'autore non si è curato di far rientrare questa storia in degli schemi predefiniti e ... (continua)

A quale genere appartenga questo romanzo ancora non mi è chiaro e penso non lo sia alla maggior parte dei le...more
ucuspucus
Such a fresh and succulent vocabulary! I read it in Romanian and I can't wait to put my hands on the English and French versions. Pennac is a wizard of language, and the translator invented so many words, it's better than a fireworks show. But then, even the author said somewhere in the novel:
"La spontanéité, ça s’éduque."
Nilo Di Stefano
Il ciclo della famiglia Malaussene
Insuperabile. Una serie di romanzi sulla famiglia Malaussene, quelli di Pennac, che lasciano il segno a chiunque li legga. Velocità e ritmo sono i punti forti del romanzo. Il resto è puro Pennac che significa garanzia. Ottima lettura
SiMo
Totalmente rivalutato a fine lettura, ma non come quei libri che si riprendono nel finale, mentre tutto il resto rimane insipido: in questo caso, arrivata alla fine ho visto tutto il romanzo sotto una luce nuova.
M.eloisa
Un libro che per me è atipico nella sua forma e nella sua sostanza.
Un giallo, un'investigazione, la ricerca di un bombarolo e il suo perché, attraverso l'occhio e la testa di Ben Malaussene e al sau famiglia: il "capro espiatorio" di professione e i suoi fratelli atipici e dalle poliedriche capacità.

Lettura che mi ha spiazzato, perchè spacciatami per divertente alle lacrime e assurda più di ogni altro dire, mi è parsa più "normale" di altri romanzi (soprattutto francesi) e più concreta di quant...more
Claudia Sesto
"I cattivi hanno sicuramente capito qualcosa che i buoni ignorano".
"...per attirare il piccolo Dioniso nel loro cerchi, i Titani agitano certi ninnoli. Sedotto da questi oggetti scintillanti, il bambino si fa avanti e il cerchio mostruoso si richiude si di lui. Tutti insieme, i Titani assassinano Dioniso; dopo di ché lo fanno cuocere e lo divorano".
Mi sono avvicinata a questo libro con titubanza.....ed invece ho avuto una splendida sorpresa, la storia mi è piaciuta, mi ha coinvolto, Pennac ha s...more
Betelgeuse
Feb 01, 2014 Betelgeuse rated it 2 of 5 stars  ·  review of another edition
Recommends it for: chi vuole una strana storia che mescola passato e presente, ordinarietà e follia.
Le strane avventure del protagonista sono un insieme caotico di ironia e sberleffi verso la società attuale, dove neanche il Natale è esonerato.
Il teatro di tutta la vicenda è un grande magazzino, dove Malaussène svolge un lavoro bizzarro che si integra perfettamente nella cornice descritta: ogni rimostranza o esposto dei clienti è dirottata su di lui, che si assumerà tutte le colpe. Il tutto per diminuire le richieste di rimborso ed evitare guai ai vari reparti.

Sarà proprio la dote fondamentale...more
Gigio
Un Romanzo estremamente originale che introduce al mondo Monsieur Malausenne e una professione nuova, quella del Capro Espiatorio.

Nel suo libro Pennac cela decine e decine di citazioni letterarie dotte (stessa operazione che riprorra' nei successivi due), che la mia ignoranza di lettore ha permesso di cogliere solo parzialmente.
Gia' il titolo e' una di queste citazioni, un richiamo a Zola e al suo famoso "Au bonheur des dames" (una storia che ruota intorno ad uno dei primi grandi magazzini di P

...more
Eleclyah
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Amorfna
Otvaram knjigu i započinjem sa čitanjem.Ne poznajem Penakov rad.
Prvih 20ak strana, mislim da sam shvatila tip knjige. Da, ovo će biti jedna od onih knjiga, pitka, puna duhovitih doskočica o svakodnevnom životu nekog lika, zanimljiva i laka ali to je to. Nešto kao low budget Erlend Lu.
No kako odmiče, knjiga dobija jedan potpuno drugačiji tvist.

Benžamin je mladić zaposlen u pariskom tržnom centru. Njegov posao je..pa..najblaže rečeno zanimljiv. On je kontrolor kvaliteta ( zvanično) ali zaista, on...more
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Daniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.

After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.

His writing style can be humorous and imagin...more
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La fata carabina (Malaussène, #2) La Petite Marchande de prose (Malaussène, #3) Comme un roman Monsieur Malaussene (Malaussène, #4) Aux fruits de la passion (Malaussène, #6)

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“On se prépare à la jouissance du siècle, et, le moment venu, elle a un goût de Fernet Branca. Sur ce point comme sur quelques autres, Julia a raison : ne jamais investir dans la promesse du plaisir. Tout de suite ou pas du tout.” 3 likes
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