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E così vorresti fare lo scrittore
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E così vorresti fare lo scrittore

3.51  ·  Rating Details ·  43 Ratings  ·  15 Reviews
E così vorresti fare lo scrittore è il libro che tutti quelli che sognano di pubblicare un libro dovrebbero leggere.

«Tu che stai leggendo queste mie righe sappi che nel presente libro userò la parola ‘scrittore’, almeno quando riferita a me, per pura e semplice convenzione, perché si sa che l’Italia pullula di scrittori, e chiunque abbia pubblicato non dico un romanzo o un
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Paperback, i Robinson / Letture, 156 pages
Published September 2nd 2013 by Laterza
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Community Reviews

(showing 1-30)
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Chiara Pagliochini
«Preparati. Se proprio vuoi fare lo scrittore, preparati. Ma preparati sul serio. Perché le ferrovie italiane, specie in provincia, sono quello che sono. […] Sappi che prima o poi ti inviteranno per esempio a Perugia, e a meno che tu non sia di Perugia scoprirai quanto sia difficile raggiungere Perugia, quale che sia la stazione di partenza».

(Curiose coincidenze: mentre leggevo questa citazione, ero a bordo dell’Intercity che mi riportava verso casa, con 40 minuti di ritardo, in provincia di Pe
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Bülent Özgün
Kitabın isminin sonundaki ünlemi gördünüz sanırım. O ünlem kitaba dair her şeyi ortaya koyuyor aslında. Yazar olun da görün başınıza neler gelecek!

Yazar olmadan evvel yapmanız gerekenlere dair değil de olduktan sonra yapmanız ve kaçınmanız gerekenlere dair önerileri eğlenceli bir üslupla aktarıyor yazar. Kısa kısa bölümlerde yazarların karşılaştıkları neredeyse her şeye değiniyor.

Anlattıklarının çoğunu tecrübe ettiği belli. Daha çok İtalya'da olanları anlatsa da söylediklerinin evrensel bir nite
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Michela
Jun 10, 2015 Michela rated it really liked it  ·  review of another edition
Snello, accattivante, divertente e anche utile, questo libricino di Culicchia non da un'idea di come si diventi scrittore, ma ci da una cronaca semiseria, ma direi onesta, di quel che può capitare una volta diventati scrittori. Ci da un'idea degli eventi, delle sensazioni, dei titoli acquisiti e acquistati (Giovane Promessa, Solito Stronzo, Venerato Maestro), e in fondo, anche qualche consiglio.
Trcap
Sep 21, 2016 Trcap rated it liked it
Shelves: saggistica
Viste le premesse mi aspettavo di più. Senz'altro Culicchia sa essere divertente, ma resta in superficie e non chiarisce le dinamiche oscure del mondo editoriale. Preciso inoltre che coloro che definisce come "Soliti stronzi", altri non sono che autori di peso, che pubblicano e vincono premi nazionali e godono di una visibilità mediatica. Sono convinto anch'io che in altri paesi potrebbero ottenere di più, ma fanno pur sempre parte di un élite che è inavvicinabile al comune scrittore esordiente. ...more
Silvia
Oct 07, 2014 Silvia rated it it was amazing
Innanzitutto un piccolo appunto sul titolo del libro. “E così vorresti fare lo scrittore” è la denominazione di una poesia di C. Bukowsky che l’autore riporta integralmente al termine del volume.

L’opera di Culicchia, scrittore di numerosi romanzi che hanno avuto anche successo, di spunto chiaramente autobiografico, presenta in maniera ironica il “mestiere” dello scrittore. Al giorno d’oggi sono moltissime le persone che coltivano il sogno di vedere il proprio libro tra gli scaffali di una librer
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Kiki
Mar 29, 2014 Kiki rated it really liked it  ·  review of another edition
Lettura piacevole e ironica, si divora in pochi giorni.

In questo saggio (che s'intreccia volutamente con l'autobiografia) l'autore si propone di aprire gli occhi degli aspiranti scrittori sul mondo non sempre roseo dell'editoria. Parla con completezza di aspetti noti e meno noti, è scritto usando un linguaggio molto colloquiale; non manca di citare statistiche deprimenti nonché di consigliare buone letture (proprio come ci si aspetta da un buon libro).

Pieno di aneddoti divertenti tratti dall'esp
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stefano
Mar 13, 2016 stefano rated it liked it
Shelves: ebook, writing, italy
Ho preso questo libro attratto dal richiamo bukowskiano del titolo. Ovviamente con Bukowski c'entra poco. Si tratta invece delle avventure tragicomiche che accompagnano uno scrittore nelle sue diverse vesti di giovane promessa, solito stronzo e venerato maestro, sulla scia della nota suddivisione di Arbasino (utilizzando lo stessa tripartizione aveva scritto, e meglio, Edmondo Berselli).
Insomma, niente di eccezionale, ma il libro è corto e si fa leggere velocemente. E probabilmente è un buon ant
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Marco Vadalà
Simpatico, in qualche caso strappa proprio una bella risata. Peccato per il mondo un po' triste che dipinge, quello dell'editoria italiana. Non definirò il libro una "cagata colossale", e se l'autore leggera mai questa recensione sa di cosa parlo, perché non lo penso. Ma non riesco a non vederci un po' di recriminazione, un po' di atteggiamento del "Solito Stronzo" che non vede l'ora di diventare Venerabile Maestro e di andare da Fazio, dalla Bignardi e magari finire intervistato al New York ...more
Elide Molinai
Apr 26, 2014 Elide Molinai rated it really liked it
Divertente, ironico, accattivante, talvolta deprimente. Chi ama scrivere - ma anche leggere - dovrebbe immergersi fra queste pagine, se non altro per farsi un quadro della possibile situazione. Perche' diciamocelo: la campana e' una, non va presa per oro colato o dogma, ma aiuta a riflettere e a ( non ) prendere troppo sul serio i risvolti oscuri del mestiere dello scrittore.
Unica nota che mi ha davvero disturbato: la ripetizione ossessiva di alcune frasi e/o formule. Passi l'enfasi, ma dopo la
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Caner Demircan
İyi gözlem yapın, yazmadan önce şunu yapın bunu yapın tarzı tavsiyelerle dolu içerikten ziyade bir yazarın acemilikten ustalığa geçisi sürecindeki anılarının kronolojik şekilde kısa kısa bölümlerle anlatıldığı, bir çırpıda okunabilecek akıcı bir kitap. Yazarlığı düşünün ya da düşünmeyin kitaptan keyif alabilirsiniz. Eleştirilmesi gereken kısmı olayların içerisinde kendini tekrar eden cümlelere sık rastlanılması.
GONZA
Aug 13, 2016 GONZA rated it really liked it
Shelves: ebk
Mi sono divertita parecchio a leggere questo libro e soprattutto mi conforta molto il fatto di non avere alcuna velleità artistica :)
Paola
Jan 05, 2014 Paola rated it really liked it
Molto molto interessante, arguto, ironico e pungente.
Fa quasi venir voglia di smettere, non di scrivere, ma di pensare alla pubblicazione.
Falispe
Falispe rated it really liked it
Dec 23, 2014
Alessandro Margheriti
Sep 01, 2016 Alessandro Margheriti rated it really liked it
Un po' guida semiseria, un po' raccolta di cliché sul mestiere di scrittore. Fa sorridere.
Luca
Luca rated it really liked it
Mar 04, 2016
Giul
Giul rated it really liked it
Apr 16, 2015
neb.
neb. rated it it was ok
Mar 13, 2015
La Penna Blu
La Penna Blu rated it liked it
Nov 05, 2013
Stefania
Stefania rated it liked it
Nov 03, 2013
Francesco Poggio
Francesco Poggio rated it it was amazing
May 31, 2016
Matte
Matte rated it liked it
Oct 31, 2014
Elena
Nov 26, 2013 Elena rated it liked it
ironico e divertente... in alcuni punti un po' troppo ripetitivo....,
Erdinç
Erdinç rated it it was ok
Jul 26, 2015
Martina
Martina rated it really liked it
Aug 27, 2015
Eminer
Eminer rated it really liked it
Nov 17, 2014
Victor No
Victor No rated it liked it
Jan 05, 2016
Michele
Michele rated it it was amazing
Aug 17, 2014
Mattia Zamboni
Mattia Zamboni rated it did not like it
Mar 03, 2015
Davide Salvi
Davide Salvi rated it really liked it
Jan 08, 2014
Andrea Ghiazza
Andrea Ghiazza rated it really liked it
Sep 14, 2015
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Giuseppe Culicchia (Torino 1965), figlio di un barbiere siciliano e di un’operaia piemontese, cresce mangiando pane cunzato e leggendo l’enciclopedia Conoscere.
Vince il torneo di calcio della scuola in qualità di riserva disputando solo uno splendido secondo tempo da ala sinistra nella partita contro i professori. Per tutte le superiori passa il tema in classe al compagno di banco in cambio del co
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