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L'uomo che allevava i gatti e altri racconti
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L'uomo che allevava i gatti e altri racconti

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3.93  ·  Rating Details ·  106 Ratings  ·  15 Reviews
Figli di contadini, orfani, piccole creature senza famiglia: i bambini di Mo Yan sono al tempo stesso creature in carne e ossa e piccoli fantasmi che visitano le case degli adulti e le vaste campagne della Cina rurale. Anche se spesso sono schiacciati dalla violenza degli adulti e dalla brutalità delle regole sociali, e sembrano sempre sul punto di soccombere, conservano ...more
Hardcover, Supercoralli, 259 pages
Published 1997 by Einaudi (first published August 2nd 1988)
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La Stamberga dei Lettori
Opera del vincitore del premio Nobel per la Letteratura nel 2012 Mo Yan, L’uomo che allevava i gatti si presenta nella forma di una raccolta di racconti: Il vecchio fucile, Il fiume inaridito, Il cane e l’altalena, Esplosioni, Il neonato abbandonato, Il tornado, La colpa, Musica popolare e in omonimia col titolo del libro, L’uomo che allevava i gatti.

Si tratta di un viaggio nel mondo della Cina della Repubblica Popolare, dove il Partito governa su ogni cosa e lì dove impone, il cittadino, fedele
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NocturnalBlaze
Oct 14, 2015 NocturnalBlaze rated it really liked it
Una raccolta di racconti non facile né leggera, forse inadatta ad approcciarsi per la prima volta a questo autore, ma sicuramente apprezzabile da chiunque abbia già una certa familiarità con il suo stile e le sue tematiche o chi, in generale, abbia un gusto per le storie crude, sincere, che mostrano una realtà non rarefatta, ma descritta in tutti i suoi aspetti più bassi e dolorosi.
Il filo conduttore che lega i racconti di questa raccolta è la figura del figlio, interpretata in tutte le sue pos
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Sandra
Dec 04, 2014 Sandra rated it really liked it
Shelves: cina
Anche la misera vita dei contadini cinesi sommersi dalla fatica e dalla povertà al lavoro nei campi di sorgo e di girasole è illuminata da un tocco magico nei racconti di Mo Yan inclusi in questa raccolta. Una folata di magia che si diffonde tra i campi e gli alberi, tra gli insetti dai mille colori e forme, tra gli animali che popolano le campagne: i pesci, le tartarughe, le volpi, i topi sono protagonisti di un mondo fantastico che li rende esseri mitici, destinati ad alimentare le storie ...more
Maria Beltrami
Una cina profonda e autentica, cruda, crudele, rivoluzionaria e arcaica, perfettamente ritratta in questi racconti, che sono impietosi e poetici, dove una dottoressa può praticare aborti in modo industriale, come richiede la politica di pianificazione della nascite, e nello stesso tempo raccontare di creature mitiche intente a preparare pillole per l'immoralità, o dove un moderno pifferaio magico, ormai troppo calato nel proprio luogo, finisce per perdere la faccia davanti ai funzionari del ...more
Susan
Nov 14, 2012 Susan rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: read-in-italian
Leggere libri come questi fanno sì che una ci creda ancora alla letteratura. Sono descritti così piacevolmente che non è necessario chiudere gli occhi per arrivare a vedere i personaggi di questi racconti. Mi sono piaciuti specialmente per i loro finali, cosi naturali e per niente prevedibili.
Graziano
Nov 23, 2016 Graziano rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: verona-library
Il racconto migliore: Esplosioni.

La mano di mio padre si solleva lentamente, per tre secondi rimane sospesa all’altezza delle spalle, poi colpisce con violenza la mia guancia sinistra. La mano e’ segnata da solchi profondi, impregnata dell’acre profumo della paglia e di quello bruciante del grano maturo. Sessant’anni di lavoro hanno conferito a quella mano una dura forza e un’immensa dignita’.
(59)


Presto i suoi vagiti si fanno continui, e inondano la sala parto trasformandola in uno stagno...
(103
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Manuela Rozzi
Nov 12, 2016 Manuela Rozzi rated it really liked it  ·  review of another edition
La storia più lunga non mi è piaciuta per niente.
Le altre sono originali e scritte molto bene.
Claudia-Il giro del mondo attraverso i libri
Si tratta del primo libro che leggo scritto dal cinese Mo Yan, premio Nobel per la letteratura anno 2012, e con viva sorpresa mi sono ritrovata ad amare la sua scrittura.
“L’uomo che allevava i gatti” è una raccolta di racconti – 8 per la precisione – che ci conducono nella Cina rurale negli anni successivi alla Rivoluzione culturale cinese. Con notevole maestria e senza risparmiarsi moltissime descrizioni a dir poco poetiche, Mo Yan racconta una Cina a lui cara, ovvero quella vissuta quando era
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Gin
Feb 21, 2016 Gin rated it really liked it
Shelves: asia
È il primo libro che leggo di questo autore, ma devo ammettere che ne sono rimasta entusiasta. Ho davvero apprezzato il suo stile di scrittura, così evocativo e puntuale, al punto che mi sembrava quasi di assistere a una proiezione cinematografica.
Il ritratto della Cina che emerge dai suoi racconti è a tratti brutale, ma è presentato in una dimensione dai risvolti quasi onirici. I protagonisti di tutti i racconti sono calati in una realtà rurale che rende ancora più crudi gli eventi narrati. Let
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Paola
Dec 02, 2015 Paola rated it really liked it  ·  review of another edition
Lo stile è favoloso, il primo racconto mi ha lasciato senza parole per la capacità descrittiva dei luoghi, dei suoni, della luce e anche per l'abilità nello scavare nell'animo umano. La Cina descritta è antica, contadina e superstiziosa nonostante l'alone di modernità portato dal comunismo.
4 stelline e non 5 perché alcuni racconti non si capiva se fossero collegati o autobiografici e non c'era neanche una prefazione nel libro, 2 righe di speigazione per una volta avrebbero fatto comodo...
Marcello La
Oct 12, 2012 Marcello La rated it really liked it
I got struck by the sadness of these stories: the misery and grief of the setting, the Chinese countryside, reflected in the despair of the people and of their lives.
They are masterly depicted, but I really can't remember one single not depressing story in this book... but I guess that he had no choice, describing his reality.
Gaia Cultrone
Feb 07, 2013 Gaia Cultrone rated it really liked it
Particolarissimo, a tratti difficile. Molto intenso, come, a parer mio, solo gli orientali sanno essere, e per questo, talvolta un po' prolisso. Tuttavia, la natura e il piccolo grande mondo che Mo Yan ritrae è qualcosa di incredibilmente affascinante, e questo, sommato al suo stile, lo rendo degno del suo Nobel.
Giulia Sicuro
Basta...questa era la seconda possibilità che mi davo di apprezzare l'autore,ma niente da fare ...non mi prende per niente e non capisco nemmeno bene cosa viola trasmettere.
Sofia
Sofia rated it it was ok
Mar 08, 2016
Paolo Grill
Paolo Grill rated it really liked it
Feb 24, 2013
Surymae
Surymae rated it really liked it
Mar 23, 2015
Mpc
Mpc rated it liked it
Nov 18, 2014
Michele Bruttomesso
Michele Bruttomesso rated it liked it
Oct 01, 2014
Stella
Stella rated it liked it
May 25, 2016
Paul Massimo Popple
Bello! ma ho l'impressione che la traduzione non sia perfetta.
FedericaEirinn
FedericaEirinn rated it really liked it
Nov 16, 2013
Jack
Jack rated it it was amazing
Jul 26, 2016
LoveBooks
LoveBooks rated it liked it
Feb 15, 2015
Lucas
Lucas rated it it was amazing
Jul 26, 2016
Roberta
Roberta rated it it was amazing
Jul 17, 2016
Keuk
Keuk rated it it was amazing
Jul 26, 2016
Tom
Tom rated it it was amazing
Jul 26, 2016
Fabio Galliani
Fabio Galliani rated it it was ok
Oct 08, 2014
Giuseppe Pizzimenti
Giuseppe Pizzimenti rated it it was amazing
Feb 02, 2014
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121407
Modern Chinese author, in the western world most known for his novel Red Sorghum (which was turned into a movie by the same title). Often described as the Chinese Franz Kafka or Joseph Heller.

"Mo Yan" is a pen name and means "don't speak". His real name is Guan Moye (simplified Chinese: 管谟业; traditional Chinese: 管謨業; pinyin: Guǎn Móyè).

He has been awarded the Nobel Prize in Literature 2012 for his
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