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A Woman
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A Woman

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3.81  ·  Rating Details ·  699 Ratings  ·  40 Reviews
For a book that sent shock waves through the European literary establishment and, since its original publication in 1906 has gone through seven editions along with highly acclaimed translations into all the principal languages of Europe, A Woman (Una Donna) by Sibilla Aleramo (1876-1960) has remained curiously obscure in America. Aleramo's lightly fictionalized memoir pres ...more
Paperback, 220 pages
Published March 16th 1983 by University of California Press (first published 1906)
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Chiara Pagliochini
«Alfine mi riconquistavo, alfine accettavo nella mia anima il rude impegno di camminar sola, di lottare sola, di trarre alla luce tutte quanto in me giaceva di forte, d’incontaminato, di bello, alfine arrossivo dei miei inutili rimorsi, della mia lunga sofferenza sterile, dell’abbandono in cui avevo lasciata la mia anima, quasi odiandola. Alfine risentivo il sapore della vita, come a quindici anni».

Ho raccolto questo libro dallo scaffale un po’ per caso, in cerca di una lettura breve, ma che pot
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Roberto

Piagnisteo con guizzo finale

Un romanzo autobiografico estremamente originale, questo scritto da Sibilla Aleramo nel 1906.

Un padre autoritario, una madre depressa, uomini insensibili, puttanieri, cattivi e stupratori.
Lei pura, intelligente e colta ma costretta a subire le angherie del padre prima e del marito poi. Marito a cui sarà sottomessa e da cui avrà un figlio, amatissimo.

Questa parte del libro, come dicevo "originalissima", è un lamento mortale, nemmeno le piangitrici assoldate per i funer
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Kristin
Aug 06, 2013 Kristin rated it it was amazing
This book is incredible. It's known as Genesis in the Bible of feminism, and yet is apparently not widely known in the United States. This was written in 1906 by an Italian woman who had to choose between her little boy and freedom from a husband who raped her and beat her. It's such a reminder of what feminists have done to ensure women now have rights – the right to divorce cruel men and the right to have custody of their children. But this book is also amazing because, despite being written i ...more
Luana
Feb 19, 2011 Luana rated it it was amazing  ·  review of another edition
Nel 1906 compare 'Una donna' romanzo di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio. Un'autobiografia destinata ad imprimersi nel panorama letterario e a parlare nei secoli a venire. Sibilla lancia sulla scena editoriale una vera bomba a orologeria, un romanzo che propone, per la prima volta, una facciata femminista. Sono gli inizi del 1900 e Sibilla, come poche altre intellettuali, come la classe operaia, come altre donne e vite misere, sente il bisogno del risveglio della propria coscienza e ce ...more
Baylee
L'attualità di questo romanzo autobiografico mette i brividi: scritto nel lontano 1906, parla della vita difficile di una donna stuprata e costretta ad un matrimonio riparatore con un uomo che non stima – e come potrebbe?

Lo stronzo, tra l'altro, si permette pure di picchiarla perché non è sottomessa come dovrebbe. Qualcuno si meraviglia che la protagonista/Aleramo abbia tentato il suicidio? E che l'unica, successiva preoccupazione del marito, della suocera e della cognata sia stata quella di evi
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Sandra
Sep 02, 2012 Sandra rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: italia
Un romanzo come questo, che contiene in nuce tematiche femministe, che racconta la biografia di una giovane donna che tenta di sollevare la testa di fronte alla subalternità femminile, sia all’interno della coppia che nella società, che si ribella al ruolo della donna esclusivamente come madre e moglie in completa balìa del marito e riflette sulla coscienza e dignità femminili da conquistare, con lotte che saranno in Italia le ultime a nascere -per colpa forse della cultura cattolica che da semp ...more
Simona
Dec 06, 2012 Simona rated it it was amazing
Se ogni libro è un viaggio, questo si può definire a tutti gli effetti un viaggio nel pianeta Donna, delineato nella figura di Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio.
In questo viaggio conosciamo Sibilla, prima come figlia, che ha per il padre un'adorazione infinita e con il quale ha un bellissimo rapporto; poi come moglie di un uomo che non ha il minimo rispetto per lei; come madre che in questa nuova veste sembra trovare la sua vera essenza, dando al piccolo quell'amore che a lei stessa è m
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i.a.i.a
Alla fine ho assegnato 5 stelle a "Una donna". Un viaggio intenso, duro, nei pensieri di questa creatura vittima della mentalità del tempo. E una lezione di vita per quelle donne che ancora oggi (a distanza di più di un secolo e svariate battaglie per l'emancipazione femminile) non riescono a prendere in mano le redini della propria vita e rispettare in primis la propria dignità. Se c'è riuscita Sibilla Aleramo (al secolo Rina Faccio) nel 1902, quando erano le donne stesse a gettar fango sulle d ...more
IlariaAlways
Feb 19, 2017 IlariaAlways rated it it was amazing  ·  review of another edition
Recommends it for: feminists
E incominciai a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenir crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui dà il suo amore, tiranno verso i figli? Ma la buona madre non deve essere, come la mia, una semplice creatura di sacrificio: deve essere una donna, una persona umana.
E come può diventare una donna se i parenti la dànno, ignara, debole, incompleta, a un uomo che non la riceve come sua eguale; n
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Govnyo
Mar 19, 2017 Govnyo rated it it was ok
Shelves: feminism, italian
The life of a woman in prewar Italy. It has aged badly.

The plot is very simple - a nameless first-person protagonist grows up and gets married. The events described are pretty commonplace (and apparently autobiographical). I don't think it was meant as a narrative-driven book when published - the essence is the narrator's perception of what is happening around her.

I did not enjoy this for a simple reason - it talks of a society which no longer exists but which is nonetheless easy to imagine. The
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Floriana
Dec 01, 2013 Floriana rated it really liked it
Se si chiede in giro quanti conoscano Sibilla Aleramo pochi alzeranno la mano (io sarei stata tra quelli che non la avrebbero alzata non avendo mai trovato il suo nome su un libro di letteratura). Eppure Sibilla esiste ed esiste questo piccolo capolavoro (165 pagine senza contare la postfazione) UNA DONNA. Molti lo indicano come il manifesto del femminismo, ma è molto di più. È un lungo grido di dolore, un monito verso tutte le donne, è un consiglio: rispettare se stesse e farsi rispettare. Trop ...more
La Stamberga dei Lettori
Il titolo è un manifesto programmatico: per Una Donna la Aleramo racconta se stessa e la propria condizione come sineddoche della donna di inizio '900. Una donna come la Donna, soggiogata e umiliata in una società maschilista e bigotta.
Leggere una "Weltanshauung" così moderna e fresca in un romanzo d'esordio del 1906 fa riflettere sui passi fatti per colmare il divario con l'odierno e non solo: notare come molti dei soprusi denunciati dall'autrice ancora siano difficili da sradicare arriva a fa
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Ty
Nov 08, 2007 Ty rated it it was amazing
Recommends it for: feminists and italian culture lovers
Shelves: sexuality
This tale (based on the author's real life) of a young woman from Marche forced into a shotgun wedding after a rape gripped my heart and didn't let it go until well after I was done reading it.

It go into the heartwrentching choice that no one should have to make: stay in an abusive relationship or leave your child behind. Her tale was so tragedically common that she correctly named the book A Woman not The or This Woman. This book if often, correctly, considered the genesis of italian feminist l
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Luisa
Jun 10, 2013 Luisa rated it liked it  ·  review of another edition
3 - 1\2 "Nel paese regnava una grande ipocrisia. Molte ragazze si vendevano senza la costrizione della fame, per la smania di qualche ornamento. A 14 anni nessuna rimaneva ancora del tutto ignara. Ma restavano a casa, ostentando il candore, sfidando il paese a portar prove contro la loro onestà. L'ipocrisia era stimata una virtù. Guai a parlare contro la santità del matrimonio e il principio dell'autorità paterna! Guai se alcuno si attentava pubblicamente a mostrarsi qual era! "
Daniele
Mar 17, 2014 Daniele rated it it was amazing  ·  review of another edition
http://www.lastambergadeilettori.com/...

Il titolo è un manifesto programmatico: per Una Donna la Aleramo racconta se stessa e la propria condizione come sineddoche della donna di inizio '900. Una donna come la Donna, soggiogata e umiliata in una società maschilista e bigotta.
Leggere una "Weltanshauung" così moderna e fresca in un romanzo d'esordio del 1906 fa riflettere sui passi fatti per colmare il divario con l'odierno e non solo: notare come molti dei soprusi denunciati dall'autrice ancora
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Franca Berbenni
Aug 07, 2013 Franca Berbenni rated it really liked it  ·  review of another edition
Romanzo pubblicato per la prima volta nel 1906.
Ma non è un romanzo. E' l'autobiografia di una parte di vita di una donna italiana della borghesia italiana di inizio Novecento.
Una storia che mi ha datto diversi spunti di riflessione. Perchè io le donne borghesi di inizio Novecento me le immaginavo tutte compite, un po' sottomesse, un po' frivole.
Con questo libro ho invece scoperto che il femminismo, quello autentico e non quello caricaturale, non è nato negli anni Sessanta. Perchè c'erano donne c
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M. T. Moscariello
Aug 19, 2015 M. T. Moscariello rated it really liked it  ·  review of another edition
Una donna è a tutti gli effetti una donna. Il romanzo ha uno stile un po’ difficile, secondo me, per noi italiani abituati allo stile dell’italiano tradotto, e spesso poco abituati all’italiano-puro-letterario, soprattutto se questo italiano è vecchio di più di cento anni e pre-televisivo. L’opera si confonde con la donna Sibilla Aleramo, essendone una autobiografia; e la seguiamo per i dieci anni del suo matrimonio, sempre sul baratro dell’indecisione nella scelta tra il vivere la sua vita seco ...more
Debbie Robson
Mar 08, 2013 Debbie Robson rated it really liked it
It is really hard to credit this book was written over a 100 years ago. The style is so fluent and relatively modern and it is only with the circumstances of the nameless main character that we are reminded of the times she is living in and her fight to have a life of her own. We have won a lot of battles since then but there is still the battle of juggling all the balls.
Here is an example of the timeless writing style and the drive the narrative has.
“Then once again it was summer. I was fiftee
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Katie Silverio
I started reading this book for Italian class two years ago. Got halfway in, then got distracted. I picked it up after my Italian had vastly deteriorated, which was a severe handicap because Aleramo tends to write in a formal style with sentences that go on for so long that by the end of the sentence you've forgotten the beginning... Grammatical difficulties aside, it's a bit dramatic for my taste--I can't really fault her for that, she's trying to make a case and is thus forced to be as emphati ...more
Francesca
Aug 20, 2015 Francesca rated it really liked it  ·  review of another edition
"La legge diceva ch'io non esistevo. Non esistevo se non per essere defraudata di tutto quanto fosse mio, i miei beni, il mio lavoro, mio figlio!"

Non mi piace particolarmente lo stile della scrittrice: è "esasperato", troppo enfatico, a mio parere. Tuttavia, la vicenda mi ha molto colpita, assorbendomi completamente. Ho letto un terzo di questo libro in libreria, prima di acquistarlo. Tutto d'un fiato. Creatura "rovinata", dalla vita tribolata, passata attraverso molte esperienze, alcune in for
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Stefania
Jan 12, 2009 Stefania rated it it was amazing
a very personal account of what it is like to be an italian woman during the fin de siecle. During this political and socio-economic climate, you have a woman writing a book exploring feminism. This book is also a justifcation for leaving her rapist husband and adoring son to have a life to live. The following passage best summarizes her dilemma in terms of a woman being a 'human individual:' 'but how could she possibly become an individual if her parents handed her over, ignorant, weak, and imm ...more
Tommie
Feb 01, 2016 Tommie rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italy
Well first, if you like Elena Ferrante you'll like this. It deals with many of the same themes, although its from more than a century ago.

However, let's talk about the introduction to this book (the 1980 edition). This book which details with a woman consenting to marry her rapist and being repeatedly abused by him and not having the legal recourse to seek a separation or husband. Does the introduction discuss legal climates in Italy following the book? Or more than a brief mention of how she c
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Giovanna
Sep 09, 2012 Giovanna rated it really liked it  ·  review of another edition
Perchè un libro che ha compiuto 105 anni è ancora attuale?Perchè la donna dopo tante lotte,dopo tante conquiste non è ancora pari all'uomo?Perchè non riusciamo a liberarci dalle catene del dovere?E' la maternità?L'umanità in noi innata?Dove ci hanno portato i cambiamenti sociali ed economici di un secolo intero?Le catene che ci legano ci vengono imposte soltanto o nascono anche dentro di noi? Siamo ancora costrette a rinunciare per poterci
Sarah
Jan 30, 2017 Sarah rated it really liked it
This was written about a century ago and you wouldn't be able to tell. Aleramo's writing style is smooth and flows wonderfully, the only problem being through translation (I read a much earlier edition through Google books). This is a true feminist book that I believe should be read by many more women around the world, I'm glad I got the chance to read it even if it was for school.
kate
Mar 29, 2010 kate rated it really liked it
a woman so trampled down by Italian patriarchical society that she wants to die....inspired by books and ideas, she finds the strength to leave her family even though it is incredibly painful. Finding her sense of self, losing her shame and self-loathing, she is a courageous creature. I really liked this novel.
Ladygiodesi
"E incominciai a pensare se alla donna non vada attribuita una parte non lieve del male sociale. Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenir crudele verso i deboli, sleale verso una donna a cui dà il suo amore, tiranno verso i figli ? Ma la buona madre non deve essere, come la mia, una semplice creatura di sacrificio: deve essere una donna, una persona umana."
Alexandra Daw
I probably need to think and ponder on this a bit more. But first impressions are that it was a difficult read - paralyzing, stupefying etc but that was probably more a function of the character's state of mind/situation.
Erica
Oct 14, 2015 Erica rated it really liked it  ·  review of another edition
Una lettura incantevole, nel senso che mi ha lasciata letteralmente incantata per diverso tempo, dopo averlo finito. Ha seminato parole e sintassi nella mia spugna cerebrale che poi sono cresciute in maniera metastatica.
Roberta
Jun 11, 2015 Roberta rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: abandoned
Sarà che è stato scritto agli inizi del 900, ma il suo modo si scrivere proprio non mi piace. Molte volte devo leggere e rileggere una frase per capire quello che voleva dire! Il tema è anche importante, ma forse non è il momento adatto per leggerlo. Spero di dargli un'altra possibilità in futuro..
Giulia
Jan 13, 2016 Giulia rated it it was amazing
Shelves: feminist-books
Sibilla wasn't only a great italian writer but also a great woman. She didn't make simple decisions, on the contrary she fought alone against prejudices and a wrong society. She renounced to her role of mother to adfirm a role that went before: the role of woman.
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La Stamberga dei ...: Una donna di Sibilla Aleramo 1 8 Mar 23, 2014 04:47AM  
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  • The Moon and the Bonfire
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Sibilla Aleramo (14 August 1876 - 13 January 1960) was an Italian author and feminist best known for her autobiographical depictions of life as a woman in late 19th century Italy.

Her first book described her decision to leave her husband and son and move to Rome, which she did in 1901. She became active in political and artistic circles. During this time she writes extensively on feminism and homo
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“Io avevo bisogno di ammirare innanzi di amare.” 8 likes
“I miei gridi erano ben atroci, poiché le riviste che prima mi sollecitavano, ora mi respingono; ma la giustizia non può venire soffocata perché arde. Io non domando fama, io domando ascolto.” 4 likes
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