Altai
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Altai

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3.81 of 5 stars 3.81  ·  rating details  ·  580 ratings  ·  54 reviews
Venezia, Anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna: è l'Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito, "l'anima rigirata come un paio di brache". Costantinopoli sarà l'approdo. Sulla vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d'Europa...more
Paperback, Numeri Primi, 420 pages
Published June 1st 2011 by Einaudi (first published 2009)
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Clif Hostetler
This is a novel set within the historical events in the Mediterranean from 1569 through 1571, beginning with the arsenal fire of Venice, moving on to the household of rich Jewish trader Joseph Nasi in Constantinople, from there on to the Ottoman invasion of Cyprus, on to the massacre following the surrender of Famagusta, then to the naval Battle of Lepanto, and thence back to Constantinople for a description of the consequences of the war.

The story follows a fictional character Emmanuele De Zan...more
mzsk
forse sarei una cattiva maestra, di quelle che danno i voti bassi agli allievi prediletti quando ritiene che non siano all'altezza delle sue aspettative.

perche' comunque "Altai" e' un prodotto avvincente e ne ho tratto un'esperienza sufficientemente immersiva da farlo fuori in due sere a scapito delle mie -yawn- gia' poche ore di sonno.

eppure.

eppure che?

il background e' animato e stimolante, gli odori, i suoni, le sensazioni in genere sono percettibili e persistenti, le scelte linguistiche sono...more
Mia -
Finito stanotte. Sensazioni.

Prima cosa, sorprendente, di nuovo, rendermi conto di come i Wu Ming siano capaci di mutare, adattare, modellare il linguaggio sulla base della necessità che la storia raccontata porta con sé.

Poi.

L'ho sentito diverso. Come se una telecamera, dopo aver ripreso la moltitudine, o la coralità, si fosse concentrato sull'intimo.
Se Q è un grido, Altai è un parlato. Se Manituana [o 54] è un coro, Altai è una voce solista. Se Q è una corsa, a perdifiato, fino a sentire i pol...more
Franco Vite
Denso, questo ultimo libro dei Wu Ming, pieno di spunti e di rimandi, con più piani di lettura.
E' una bella storia, intensa, avvincente, ma volendo ci si possono trovare tanti riferimenti all'oggi, a come ci siamo arrivati, a questo oggi drammatico. E, forse, se la storia insegnasse davvero qualcosa, ci si potrebbe anche trovare stimoli per migliorare la condizione di questo tormentato mondo e dei suoi figli più deboli.

Una delle storie del libro racconta il sogno di un ebreo - Yossef Nasi, un ri...more
Liviu
I read the original Italian edition but now I want to see what I missed (as my Italian reading skills are moderate-to-low and Altai was the first complete book I read in Italian) so when i found about the recent release of the English language edition, that became a huge asap

see here for the impressions based on my Italian edition

http://www.goodreads.com/review/show/...

Finished the English edition and I discovered that I "got" the whole book in the Italian edition, so no surprises; this being sa...more
Liviu
This is a superb historical novel that follows the themes of Q and we even get to see Q's hero a little more though he is not the main hero/narrator here; I hope it will get translated into English soon since my Italian is only so-so and I wish to make sure I got the finer points too.

Taking place from 1569-1571 so much more compressed in time than the sprawling Q (1519-1551 with an epilogue in 1555) and this time having the them the fate of Jewish refugees from all over Europe that find in Josep...more
Effe
Ho avuto la malaugurata idea di leggere in sequenza Q e Altai. Dico malaugurata perché mi sono inconsapevolmente condannato a una forte oscillazione emotiva. Se Q era riuscito a strapparmi dal grigiore della quotidianità per proiettarmi in un’avventura utopica, Altai mi ha lasciato una sensazione di fastidio, dovuta naturalmente alle mie illegittime aspettative (in breve: Q2) ma anche a scelte stilistiche e di contenuto. Ha dunque ragione Tonino Bucci quando sostiene che bisogna liberarsi di Q p...more
Simona
Prima di leggere questo libro non avevo la minima idea di chi fosse Wu Ming. Pensavo addirittura fosse uno scrittore asiatico e non un collettivo di scrittori, come poi ho scoperto.
Avendo già letto "Il mio nome è rosso" di Pamuk, che mi ha permesso di conoscere e approfondire l'Impero Ottomano e le sue bellezze, avevo il presentimento che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma non avrei mai immaginato fino a questo punto.
E' la storia di Manuel che rinnega il suo essere ebraico e che vive in un p...more
Malcolm
Many of us in the English speaking world and elsewhere in western Europe convince ourselves that we've been at the centre of the world since the 16th century if not before, but how wrong we are. As John Darwin shows in his compelling After Tamerlane western Europe and its North Atlantic offshoots were marginal players in a world centred on west Asia and the tensions between the descendants of the eastern Rome (by this stage, Istanbul as the centre of the Ottoman world) and the resurgent but bar...more
Edward S. Portman
Quando il tuo destino è segnato è inutile scappare. Puoi aprirti una piccola parentesi, ma sarà sempre un breve respiro nell'arco della tua vita. Quel che puoi fare è dare un senso a questo periodo, magari riaquistando la tua propria identità, quella più profonda, vera.
Einaudi ovviamente ha sottolineato l'uscita di Altai indicandolo come l'epilogo di Q, esordio del collettivo sotto il nome di Luther Blissett: il carburante, linfa vitale, del motore del marketing pubblicitario, nel tentativo di r...more
Mara
Le aspettative su questo romanzo erano forzatamente molto alte e non sono state, almeno per me, deluse. Fin dall’inizio del libro è evidente che lo scontato (ed inconscio paragone) con Q è inutile, anche se credo molesterà i Wu Ming a lungo: sono due libri diversi scritti in momenti diversi ed Altai non può essere visto come il sequel di Q. Ogni volta che leggo un loro romanzo, rimango colpita dal lavoro documentativo e preparatorio che c’e’ alle spalle e dall’attenzione minuziosa, ma che non di...more
Plamen Miltenoff
loved. great reading for Balkan, Mediterranean history students. I easily can organize an entire course around the book

One day I asked him how it was that what he had seen didn’t seem to have touched him.
He replied that, on the contrary his heart was in mourning. All the people who had died or suffered deserved to be remembered. God was the master of righteousness.
“My old shayk took the words of the prophet seriously: ‘Go and seek knowledge, even if it’s in China.’ He traveled for years, beyond...more
Ilmatte
bisognerebbe conoscere bene la storia, prima di leggere un romanzo storico. per riuscire a dedicarsi alla storia delle persone senza doversi preoccupare della storia del mondo. perché anche i personaggi, quelli che si dice che la facciano, la storia, hanno le loro storie personali, i loro ricordi, gli incubi, le amicizie, gli affetti, gli errori e le ferite. e si incrociano con le battaglie, gli intrighi, le conquiste e i piani, insomma quello di cui poi rimane traccia nei libri di storia. nessu...more
Jim Swatton
I love this book. But then again I love everything by Wu Ming. The book, centred on a Venetian fugitive becoming embroiled in a scheme to create a Jewish kingdom in Cyprus in the 1570’s, is a semi-sequel to their previous book 'Q' (written under the pseudonym Luther Blissett).

What I loved about the book is that it manages to combine a short snappy plot, (in an absolutely fascinating setting) with much bigger themes. Jewish identity(especially Sephardic), the conflict between Christian Europe and...more
Niki Costantini
Ammetto che, per qualche momento, sono stata tentata di assegnare ad Altai cinque stellette, perché mi è piaciuto assai. Non volevo lasciarmi influenzare dal confronto con Q, inevitabile ma non proprio pertinente, in quanto Altai è un romanzo “altro”, non un seguito di Q, come sottolineano anche gli autori. Un romanzo nuovo e diverso, con un diverso registro stilistico, con un’altra storia da raccontare. Poi mi sono chiesta: dimenticando Q, facendo finta di non non averlo letto e amato (e di non...more
biljaic
Tanti anni dopo "Q" per un così modesto risultato? Potevano risparmiarsi la fatica (loro) e la noia (mia).
Ajk
I was really excited for this book, because Ottoman Empire + Central Asian falconry + Ottoman Jewry + potboiler spy novels + anarchist writer collectives is totally my venn diagram. So a warning to begin this: you may get less milage out of certain things than I did, just because you're not totally all about those topics like I am.

Pot-boiler spy novels with ~5-page chapters don't need a lot of help. Altai is long, but it's a quick read just because the pace keeps pumping and because the story go...more
Ubik 2.0
Altai, il falco di stirpe meticcia

Fin dalle prime pagine è facile ritrovare la base della cifra stilistica tipica degli autori: la straordinaria cura del dettaglio originata da una conoscenza che non è solo la ricerca documentata di uno scrittore scrupoloso ma proprio la passione accorata di uno studioso.

Da questo lavoro nasce il quadro del romanzo che è scenografia (ambienti, oggetti, paesaggi, città) ma anche capacità di restituire lo spessore culturale reale dell'epoca, attraverso linguaggi,...more
Paolo Gianoglio
Non ho ritrovato le forti sensazioni di Q, e anche dal punto di vista della scrittura mi è sembrato più piatto, ma forse è solo una questione di prospettiva, ho letto Q ormai da troppi anni per fare un raffronto corretto, quindi sono solo sensazioni, che potrebbero scontare il fatto che sono io che sono cambiato.
Come spesso accade con i libri del collettivo Wu Ming, la base storica, letta da altre prospettive, è il punto più convincente. Leggere questo genere di libri fa tornare la voglia di st...more
Michele
No, non �� Q, ed il primo impeto �� quasi di delusione, come se le
aspettative fossero tradite.
Si digerisce l'inevitabile differenza tra due romanzi, due epoche, due storie,
si riconosce la stupidit�� di cercare un libro in un altro - d'altra parte, non ��
questo il motivo del fallimento di troppi e inutili sequel?.
Altai �� un mondo completamente diverso, in cui alla battaglia continua
delle armi e della fuga si sostituisce il lento ricomporsi di una coscienza,
l'incessante passo di un piano fatto di...more
Finrod
Romanzo storico piacevole e ben riuscito, anche grazie ad una attenta ed accuratissima ricostruzione ambientale, che rende a volte difficile capire quando finisce l'evento storico e inizia la parte di fantasia; questo libro non mancherà di affascinare tutti coloro che sono interessati alla storia ottomana e del Levante, e e chi ancora non lo è sarà quasi certamente invogliato ad approfondire questo argomento una volta terminato “Altai”.
Personalmente sono un po' dubbioso di alcune scelte narrativ...more
Pam
Terrific. I'm ready to read more of this group - well-known and read in Italy! Happily, I know the Venetian history so it was especially interesting to read and 'alternate' view and context. It fits my own guessing about how history 'Really' looks.

I loved the subtle changing of the characters AND an alternate section. What an approach to writing ..
Nicole
Apr 27, 2014 Nicole is currently reading it  ·  review of another edition
Chose this book because I am interested in Spanish/Sephardic/Ottoman history.

Not yet half way through, but can't put it down!

If you like Iberian/Ottoman Fiction, check this historical novel out. So far, I'm loving it. (The book is translated from the original Italian.)
Rebecca Foster
I was drawn to this book by an intriguing mini-review in the Guardian, in which Ian Sansom describes Wu Ming as “self-styled cultural terrorists based in Bologna, who write novels together and like to compare their working method to jazz improvisation, role-playing games and 1970s Dutch total football.” Kooky enough for you? Sansom adds that by using the “apparently conventional form” of historical fiction here, they are engaging in “cultural protest,” drawing parallels between factions in sixte...more
Eliz
A very good story of the tensions the Jewish people had to endure during the early modern period. The interconnected communities and the shared forced conversions across much of Europe are displayed here while telling a very personal story of one man who converts to Christianity and then returns to his roots. The book is set in the Ottoman/Venetian war and Del Zante / Cardosos interacts with many historical characters and events.
pierpaolo
Eredit� pesante
Di sicuro l'eredit� di Q sventolata a destra e manca ha covato aspettative eccessive. Il libro, anche se buono, a volte risulta noiso e poco scorrevole. Il finale lo rende migliore di quanto non sembri all'inizio.
Lara Manni
Devo pensarci prima di postare una recensione, e lo farò presto: mi limito a dire che il paragone con Q è insensato. E' come accostare I tre moschettieri e Vent'anni dopo e dire che uno è meglio dell'altro. Sono vicende consequenziali con alcuni dei personaggi noti, ma la storia di Altai è non solo autonoma, ma DIVERSA, nello spirito, nell'atmosfera, nei personaggi. E quanto a costruzione dei medesimi, arrivo persino a preferire Altai. Ma ne riparliamo.
Honoré
This is a marvellously crafted novel... which left me hungry for more, more of what Q was. The landscapes, the psychological meanderings, the colourful painting of deceit, treachery and cruelty, all is there and yet I was not convinced. Signor de Zante may just be a little too cool? Or the Ottoman fleet too easily vanquished? Something is missing from this book and I am not sure what it is.
Callie S.
Non sono professionale, non sono professorale - non ne ho né i titoli, né le capacità - ma credo che qualunque opera ti restituisca il brivido di ritrovare un vecchio amico, meriti solo per questo d'essere sfogliata.
La chiosa su Machiavelli - il fine giustifica i mezzi, ma è il mezzo che qualifica il fine - varrebbe del resto molto più di un posto in libreria.
Emiliano
Pur non essendo allo stesso livello di "Q" (né come storia, né a livello di scrittura) è un altro splendido lavoro dei Wu Ming che ci porta al dentro nella Storia. Chi ha amato "Q" non può perdersi questo romanzo, anche perchè molti personaggi del suo predecessore tornano, in particolar modo veniamo a conoscere chi e cosa è diventato quello che fu Gert Dal Pozzo...
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191397
Wu Ming (extended name: Wu Ming Foundation) is the collective pen name of four Italian writers: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi and Riccardo Pedrini, respectively known as "Wu Ming 1", "Wu Ming 2", "Wu Ming 4" and "Wu Ming 5". "Wu Ming" means "anonymous" in Chinese. Although their real names are not secret, the four authors never use them. The quartet was a quintet until 2008,...more
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“Però, vedete, se voi desiderate prendere una lepre, che le diate la caccia con i cani o col falco, a piedi o a cavallo, resterà sempre una lepre. La libertà, invece, non rimane mai la stessa, cambia a seconda della caccia. E se addestrate dei cani a catturarla per voi, è facile che vi riportino una libertà da cani.” 1 likes
“Le persone con cui attraversi gli inferi sono amici.
Le persone con cui scampi agli inferi sono amici.”
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